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Leonardo, Almaviva, Fincantieri hanno siglato accordo per monitoraggio infrastrutture critiche e smart road. Cambierà qualcosa nelle alleanze per il Cloud Pa?

Leonardo, Fincantieri, Almaviva si alleano per la sicurezza stradale.

Oggi Fincantieri, attraverso la propria controllata NexTech, Almaviva e Leonardo, hanno firmato un accordo di collaborazione per proporre soluzioni digitali, integrate e innovative, applicate al monitoraggio statico e dinamico e alla sicurezza delle infrastrutture critiche di trasporto del Paese. Lo rende noto una nota congiunta.

Quindi “le parti definiranno una strategia commerciale congiunta e coopereranno per garantire la sicurezza degli asset strategici del Paese”. L’obiettivo è di “mettere a disposizione del Sistema Paese una capacità di esecuzione reale e concreta per l’ammodernamento delle reti di mobilità”, in un contesto “altamente competitivo oggi dominato da player esteri”.

Tutti i dettagli.

COSA PREVEDE L’INTESA TRA LEONARDO, FINCANTIERI E ALMAVIVA

In particolare, l’intesa verterà sullo Structural Health Monitoring e Road Asset Management delle strutture a supporto della mobilità stradale, con l’applicazione di sistemi per il controllo statico e dinamico di strutture e impianti, e sulla Smart Road, che consente la comunicazione e l’interconnessione tra i veicoli. Ovvero lo sviluppo di soluzioni e servizi finalizzati all’incremento della sicurezza dei viaggi, attraverso la guida assistita e, a tendere, la guida autonoma.

A CHI SI RIVOLGONO

Inoltre, le soluzioni frutto della collaborazione si rivolgeranno a tutti gli attori del settore stradale e autostradale. Ovvero sia ai gestori delle infrastrutture e alle Authority, ma anche ai soggetti pubblici deputati alla programmazione e al controllo.

LEONARDO INTEGRA L’ACCORDO DEL 2021 MILLE INFRASTRTTURE

Per Leonardo l’accordo si integra con quello stipulato nel luglio 2021 per aderire alla rete di imprese denominata Mille Infrastrutture. Il consorzio Mille Infrastrutture –  Rete d’imprese è il soggetto nato per partecipare a bandi e/o gare nell’ambito del “Progetto per il monitoraggio statico e dinamico delle infrastrutture, delle aree di tutela ambientale e delle coste”, connesso al Pnrr al Fondo Complementare del Pnrr.

L’ACCORDO FRA FINCANTIERI E ALMAVIVA

Infine, l’intesa estende il perimetro di attività dell’accordo firmato tra Almaviva e Fincantieri nel 2021.

Lo scorso aprile, il gruppo cantieristico di Trieste, sempre attraverso la controllata NexTech, e Almaviva hanno firmato un accordo di collaborazione per supportare e accelerare il processo di digitalizzazione del settore dei trasporti e della logistica. L’obiettivo è quello di favorire un sistema di mobilità più vicino alle nuove esigenze di spostamento delle persone e delle merci, con un’attenzione particolare all’impatto ambientale e alla sicurezza.

LE ALLEANZE SUL PROGETTO PSN

Questo nuovo accordo avrà conseguenze anche nelle attuali alleanze sul Cloud Pa?

Tutte e tre le società hanno effettuato manovre in vista della gara del Mitd per la realizzazione e gestione del Polo Strategico nazionale Cloud Nazionale.

Almaviva, in tandem con Aruba, era infatti una delle tre cordate in campo per aggiudicarsi il partenariato pubblico-privato per la creazione del Psn. Ovvero l’infrastruttura per la gestione in cloud di dati e applicazioni della Pa, per cui il governo ha stanziato 1,9 miliardi di euro nell’ambito del Pnrr. Oltre Almaviva-Aruba c’erano: da una parte Tim, con Cdp, Leonardo e Sogei e dall’altra Fastweb con Engineering.

Ma non dimentichiamo che in vista della gara per il Psn anche Fincantieri — di cui il Mef detiene tramite Cdp il 71% del capitale — aveva stretto intese e partnership commerciali con Aws e Almaviva. (Qui l’approfondimento di Startmag su come il Mef silura Fincantieri e Poligrafico sul Cloud per la Pa).

Alla fine, lo scorso 28 dicembre il Dipartimento del ministro Colao ha scelto il progetto della cordata con Leonardo per lo schema di ppp per la realizzazione del Psn. In relazione a questa il 28 gennaio è stato pubblicato il bando di gara da parte di Difesa Servizi spa con scadenza il 16 marzo.

Che l’intesa odierna scateni nuove manovre nel corso della gara?

D’altronde il Mef da tempo auspica che Leonardo e Fincantieri non si facciano la guerra in Italia. E ora in ballo c’è anche la cessione di Oto Melara e Wass da parte di Leonardo, a cui guarda anche Fincantieri. Secondo rumors di stampa il governo Draghi starebbe spingendo per una maggiore cooperazione tra i due gruppi sul settore della difesa. Oggi, lo Stato italiano controlla il 30,5% di Leonardo attraverso il Mef e il 71% di Fincantieri tramite Cdp.

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