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Esistono realtà in cui sono i piccoli gesti a fare la differenza

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Redazionale sponsorizzato a cura di CEI 21 giugno 2021 10:19

La forza di un gesto è nella consapevolezza di chi lo compie. Spesso i piccoli gesti non vengono considerati importanti, ma alcuni di essi, possono, in realtà, fare una grande differenza, se non per noi, magari per qualcun altro, persino per dei perfetti sconosciuti.

È il caso di un gesto che ognuno di noi è chiamato a compiere ogni anno, in occasione della dichiarazione dei redditi: la firma per destinare l’otto per mille allo Stato o a una confessione religiosa di propria scelta. 

Un gesto che per la Chiesa Cattolica diventa fondamentale, perché con quella piccola firma, e con le tante altre firme simili, essa riesce a sostenere ogni anno migliaia di progetti solidali in Italia e nel mondo. La Mappa 8×1000 presente sul sito mostra e descrive in modo trasparente e chiaro più di 20.000 iniziative e opere di bene intraprese da sacerdoti e volontari grazie a tale contributo nelle zone d’Italia e nei Paesi più bisognosi di aiuto.

La forza di quel gesto la conoscono bene, ad esempio, le diocesi di Jesi e Potenza che, proprio grazie al sostegno dell’otto per mille a Chiesa Cattolica, sono state in grado di realizzare iniziative concrete per le proprie comunità e per quelle fasce di popolazione che più necessitavano di un aiuto.

A Jesi la speranza si coltiva nei campi e cresce rigogliosa ogni giorno

A Jesi, la creazione dell’Orto del Sorriso nel 2015 ha permesso di dare risposte concrete e soluzioni creative al problema della povertà e della disoccupazione. La coltivazione di prodotti agricoli locali di qualità ha coinvolto disoccupati, tirocinanti e svantaggiati, fornendo loro una possibilità di inserimento professionale. Un progetto di agricoltura solidale destinato alle nuove generazioni e in grado di coniugare formazione e recupero delle tradizioni contadine, grazie a un percorso pratico guidato da anziani, esperti conoscitori del “mondo contadino”.

Jesi Orto del Sorriso-2

Oggi, l’Orto del Sorriso è un progetto agricolo di filiera corta che coinvolge una ventina di persone, dedite a coltivazioni biologiche e a chilometro zero. Un’iniziativa d’inclusione sociale che non sarebbe stata possibile senza l’apporto fondamentale dei contributi dell’otto per mille a Chiesa Cattolica: 70.000 € che, negli ultimi tre anni, hanno permesso all’Orto di affermarsi e diventare un riferimento di speranza e di vita della comunità Jesina.

In 6 anni di attività, sono stati messi a coltura 15 ettari di terreno, arrivando a coltivare ben 58 varietà diverse di verdura ogni anno. Ma in un progetto del genere i veri numeri derivano dalle persone che ogni giorno lavorano e supportano l’iniziativa: i 20 ragazzi coinvolti, guidati da 10 volontari e supportati da 10 partner sul territorio, producono ortaggi per circa 300 clienti ormai fidelizzati, senza utilizzo di fertilizzanti chimici e nel pieno rispetto della natura.

A Potenza, le famiglie in difficoltà hanno un punto di riferimento a 360°

E sempre in tema di inclusione sociale, anche a più di 500 chilometri di distanza da Jesi, l’otto per mille ha lasciato il suo segno. A Potenza, nel 2013, è nato A Casa di Leo, un Centro di Aggregazione, Orientamento e Accompagnamento per le famiglie, che ne promuove il recupero valoriale favorendo una maggiore interazione tra genitori e figli. Non a caso, l’iniziativa è sorta a Bucaletto, in uno dei quartieri-baraccopoli di Potenza, ex ricovero per terremotati, che oggi accoglie le famiglie italiane e straniere più disagiate della città.

Nel Centro le famiglie sono assistite a 360° con sostegno al reddito, aiuti alimentari, laboratori di comunità e doposcuola. Quest’ultima attività ha assunto un’importanza fondamentale sul territorio, perché il tutoraggio scolastico permette ai più giovani di diventare un “ponte” tra il Centro e le famiglie, favorendo così ulteriormente il contatto e il recupero del tessuto familiare.

Potenza a Casa di Leo-2

Accanto al Centro, c’è anche la Biblioteca di quartiere, gestita dai ragazzi supportati dai genitori, che contribuisce al rilancio culturale e valoriale dei nuclei familiari del quartiere. Parallelamente, invece, l’Emporio della Solidarietà, gestito dalla Caritas Diocesana, offre altre risposte alla comunità in termini di superamento delle difficoltà quotidiane, di formazione e orientamento al lavoro, fornendo anche la possibilità di accedere a beni di prima necessità, acquisibili gratuitamente grazie a una card a punti assegnata del centro di ascolto Caritas.

Tante iniziative, dunque, che vanno dal sostegno scolastico a quello familiare e lavorativo, realizzate con 120.000 € all’anno, provenienti proprio dalle migliaia di firme dei cittadini italiani apposte sui moduli dell’otto per mille. E se i 15 volontari e i 5 operatori di A Casa di Leo assistono circa 200 famiglie con progetti personalizzati e distribuiscono più di 4.300 pacchi di viveri all’anno, i 7 volontari e 2 operatori dell’Emporio della Solidarietà arrivano a produrre fino a 400 carrelli spesa a bimestre riuscendo a coprire le necessità di 70 famiglie bisognose. 

Una firma per regalare una speranza per il futuro

Ed è una firma ad aver reso possibile tutto questo, un piccolo gesto che è stato in grado di sostenere piccole realtà, le quali, grazie alla solidarietà di tanti sono riuscite a crescere insieme alla propria comunità bisognosa e a uscire dall’isolamento a cui sembravano destinate senza speranza.

Perché, in fondo, di speranza si tratta, e di un futuro diverso e migliore per tanti. E se noi abbiamo il potere di regalare un futuro con una semplice firma, allora, dobbiamo farlo. Firmare per destinare l’otto per mille a Chiesa Cattolica è una scelta di responsabilità e di solidarietà, un’occasione unica per fare del bene incondizionato.

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