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Domenica si è tenuto il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia: le prime proiezioni dopo la chiusura dei seggi indicano che andranno al ballottaggio il presidente uscente Emmanuel Macron e Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement National.

Stando alle proiezioni pubblicate in serata dall’istituto di sondaggi IPSOS, Macron avrebbe ottenuto il 28 per cento dei voti, mentre Le Pen il 23,2 per cento. Al terzo e quarto posto sono arrivati rispettivamente il candidato dell’estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon (21,7 per cento) ed Éric Zemmour, candidato di estrema destra, con il 7 per cento.

🔴🗳 #Presidentielle2022 | 21:38 – nouvelle estimation Ipsos & @SopraSteria_fr des résultats du #1erTour ⬇️

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— Ipsos France (@IpsosFrance) April 10, 2022

Le proiezioni di altri istituti, come per esempio, IFOP, danno risultati simili, con Macron al 28,6 per cento e Le Pen al 24,4 per cento.

🔴🗳️🇫🇷 Election #presidentielle2022 : 1er tour

Estimation des résultats à 20H

E. Macron 28,6%

M. Le Pen 24,4%

JL. Mélenchon 20,2%

É. Zemmour 6,8%

Y. Jadot 4,6%

V. Pécresse 4,6%@IfopOpinion @Fiducial pour @TF1 @LCI pic.twitter.com/OaUZz1BDqr

— Ifop Opinion (@IfopOpinion) April 10, 2022

Questi dati non sono basati sugli exit poll, che sono illegali in Francia, ma sullo spoglio dei risultati: i vari istituti di sondaggi scelgono quali sono i seggi più rappresentativi dell’elettorato francese e sviluppano delle proiezioni sulla base dei primi risultati che arrivano da questi seggi, aggiornandoli e ampliandoli man mano.

La distanza tra Macron e Le Pen è maggiore di quella che molti esperti avevano stimato negli ultimi giorni di campagna elettorale. La leader del Rassemblement National, in particolare, era data da giorni in grande ascesa nei sondaggi e si pensava che avrebbe potuto ottenere un risultato molto vicino a quello di Macron: qualcuno ipotizzava perfino che avrebbe potuto superarlo.

Macron e Le Pen andarono al ballottaggio anche alle ultime elezioni presidenziali del 2017: in quel caso Macron stravinse ottenendo il 66,1 per cento dei voti, ma questa volta, secondo molti osservatori, Le Pen potrebbe avere qualche possibilità in più, anche se secondo tutti i sondaggi Macron dovrebbe vincere.

Il turno di ballottaggio si terrà domenica 24 aprile.

Tra i candidati degli altri partiti, Mélenchon ha ottenuto un risultato superiore alle aspettative, mentre ha deluso Zemmour, che per un breve momento della campagna elettorale aveva perfino superato Le Pen nei sondaggi. Il risultato più disastroso, però, è stato quello dei due partiti tradizionali della politica francese, che per decenni avevano dominato il paese: Valérie Pécresse, la candidata dei Repubblicani (il partito che fu di Nicolas Sarkozy, per intenderci), ha circa il 5 per cento dei voti, soglia sotto la quale non si ha nemmeno diritto al rimborso delle spese elettorali da parte dello stato. La candidata del Partito socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, ha raggiunto appena il 2 per cento. È il peggior risultato della storia di entrambi i partiti.

Vari candidati hanno già fatto discorsi in cui ammettono la sconfitta, e in cui danno indicazioni su chi votare al secondo turno: Pécresse e Hidalgo (oltre al candidato ecologista Yannick Jadot) hanno detto che voteranno per Macron.

Mélenchon, parlando ai suoi elettori, ha detto che «non dobbiamo dare nemmeno un voto a Madame Le Pen», anche se questo non equivale a un’indicazione di voto esplicita per Macron. Éric Zemmour, come ampiamente previsto, ha invece detto ai suoi elettori di votare per Le Pen al secondo turno.

I primi dati sull’affluenza dicono che è stata al 73,5 per cento. È il dato più basso dal 2002, ma non è un dato drasticamente basso come molti temevano. Alle elezioni del 2017, era andato a votare il 77,8 per cento degli elettori. Secondo vari analisti, un’affluenza più bassa tenderebbe a favorire Le Pen, il cui elettorato è più entusiasta e mobilitato.