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Da oggi al 27 dicembre 2020 è look-down in tutta Italia per la Pandemia da Coronavirus. E’ possibile spostarsi solo per alcuni motivi specifici. Ecco modulo autocertificazione. Cosa si può fare e cosa non si può fare.

Scatta oggi il lockdown anti-Covid di Natale: tutta Italia entra in zona rossa fino al 27. Ieri corsa allo shopping last minute nei negozi al dettaglio, da oggi chiusi per decreto. L’ultimo acquisto, il regalo dell’ultimo minuto, ma anche l’ultima passeggiata prima di Natale in attesa che il ‘semaforo’ della maxi-zona nazionale diventi rosso.

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Ieri grandi città prese d’assalto.

Nelle grandi città le principali vie dello shopping sono state prese d’assalto, da Milano a Roma a Torino. Ultimi scampoli di affari, molto probabilmente, prima del via ai saldi invernali.

Protestano i negozianti.

Così, molti negozianti in tutta Italia, in vista delle chiusure a singhiozzo dei prossimi quindici giorni, hanno deciso di dire basta. E di ‘dirlo’ a caratteri cubitali, con cartelli in vetrina, chiari e tondi. Già da oggi, comunque, nelle grandi città i controlli per il rispetto delle regole saranno intensificati.

Le rassicurazioni di Conte.

Ma intanto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rassicura: la stretta di Natale potrebbe permetterci di affrontare gennaio “dosando le misure solo dove necessario tra zona gialla, arancione e rossa”. Restano aperti supermercati e farmacie.

In Italia 70.000 vittime di Covid-19.

Superata intanto la soglia delle 70.000 vittime da Covid da inizio pandemia in Italia. Intanto l’indice di trasmissibilità Rt nazionale sale a 0,90 in questa settimana, secondo la bozza elaborata dall’Istituto Superiore di Sanità relativa al monitoraggio dei dati sui contagi. La scorsa settimana l’Rt si era attestato a 0,86 confermando la ripresa della crescita (quindici giorni fa era a 0,82).

La situazione regione per regione.

Nella maggior parte delle Regioni e delle Province Autonome si registra un livello Moderato o Alto. In particolare, 5 Regioni (Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Veneto) sono classificate a rischio Alto; 12 a rischio Moderato, di cui 4 (Emilia-Romagna, Molise, PA Trento e Valle d’Aosta) sono a elevata probabilità di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità. Quattro Regioni sono classificate a rischio Basso, emerge ancora dalla bozza.

Veneto in profondo rosso.

Preoccupa il Veneto per la terza settimana consecutiva a rischio alto con una incidenza estremamente elevata. In particolare il Veneto con Rt puntuale a 1,11 e il Molise a 1,02 sono le due regioni che hanno superato il valore soglia di 1. Il valore più basso è in Campania a 0,65. Si rinnova l’invito per le festività di rimanere a casa, si legge ancora nella bozza del documento Iss.

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Ecco cosa si può fare e cosa non si può fare durante il lock-down.

La jungla di provvedimenti tiene banco nei discorsi degli italiani, indaffarati a fare gli acquisti per imbandire la tavola e a comperare gli ultimi regali. Punto fermo del lockdown di Natale è che si trascorrerà in famiglia e che il coprifuoco scatterà sempre alle 22.

SPOSTAMENTI

Fermo restando che il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento, e che è sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione tra giorni e orari, fino al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti fuori Regione, anche per andare a trovare parenti e amici. Ma ci sono alcune deroghe: nei giorni rossi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) è possibile effettuare un solo spostamento al giorno per andare a far visita a parenti e amici, comunque per un massimo di due persone a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni, i disabili o persone non autosufficienti; questi spostamenti saranno consentiti anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa Regione, sempre dalle 5 alle 22. Nei giorni arancioni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) gli spostamenti sono liberi all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, così come le visite, mantenendo lo stesso principio e un massimo di due persone non conviventi in visita per abitazione. Negli stessi giorni sono consentiti gli spostamenti al di fuori dei comuni con meno di 5mila abitanti in un raggio di 30 chilometri (anche in un’altra Regione), ma non nei capoluoghi di provincia. Per ogni spostamento bisogna avere l’autocertificazione.

SECONDE CASE

Fino al 6 gennaio sono consentiti gli spostamenti nelle seconde case all’interno della stessa Regione, ma solo dalle 5 alle 22. Sono invece vietati quelli in altre Regioni.

VISITE A PARENTI NON AUTOSUFFICIENTI

Gli spostamenti saranno consentiti fino al 6 gennaio anche tra comuni e Regioni diverse.

RICONGIUNGIMENTO PER COPPIE CHE VIVONO IN CITTA’ DIVERSE

E’ possibile spostarsi solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

MULTE PER GLI SPOSTAMENTI

In caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1.000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene “mediante l’utilizzo di un veicolo”.

ATTIVITA’ COMMERCIALI

Restano aperti anche nei giorni rossi gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i tabaccai, le edicole, le librerie, i parrucchieri, le lavanderie. Chiusi i negozi di abbigliamento, le gioiellerie, i centri estetici, i centri commerciali (ad esclusione degli esercizi consentiti). Chiusi per tutto il giorno bar e ristoranti, ma sarà consentito prendere cibo da asporto; prevista la consegna a domicilio dalle 5 alle 22.

SPORT

E’ consentito svolgere sia attività motoria, individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto.

MESSE

I fedeli si potranno recare a messa sia nei giorni rossi che in quelli arancioni purché muniti di autocertificazione. Nei giorni rossi si dovranno scegliere chiese vicine alla propria residenza, negli arancioni i fedeli potranno raggiungere qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km.

FESTE ED EVENTI

Le feste all’interno di locali pubblici e privati sono sempre vietate.

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