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Che cosa ha detto il vertice dell’Ema sul vaccino Astrazeneca e la questione dei dati (al momento non più disponibili) sulle reazioni avverse dei vaccini anti Covid-19 di Astrazeneca, Pfizer e Moderna 

L’Ema ridimensiona l’allarme sul vaccina di Astrazeneca.

I numeri dei decessi, per l’Agenzia europea dei medicinali, non sono preoccupanti e, soprattutto, sono “simili in tutto il mondo”, ma una risposta definitiva sulla sicurezza del vaccino arriverà solo giovedì 18 marzo.

L’Ema, intanto, si impegna ad analizzare i numeri dei decessi sospetti per tutti i vaccini anti Covid. Sarà in nome di questa analisi che sul sito dedicato non è più possibile visionare i dati sulle reazioni avverse?

Andiamo per gradi.

EMA: REVISIONE IN CORSO

L’Ema ha annunciato che l’Agenzia ha avviato una revisione sul vaccino Astrazeneca.

“Stiamo facendo questa revisione in seguito alle preoccupazioni emerse” sui casi avversi dopo la vaccinazione con Astrazeneca contro il Covid-19, ha affermato oggi in una conferenza stampa la direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke.

“La nostra priorità è assicurarci della sicurezza del vaccino”, ha aggiunto.

I CASI

Fino al 10 marzo, spiega il vertice l’Agenzia, “ci sono stati 30 casi” di eventi tromboembolici riportati su quasi 5 milioni di persone vaccinate con Astrazeneca.  Si tratta, aggiunge la Cooke, di un numero inferiore agli eventi reali,  perché “anche nel fine settimana sono stati segnalati ulteriori casi”.

EMA: NESSUN LEGAME DIMOSTRATO CON DECESSI

L’Agenzia sottolinea, contestualmente, che non ci sono prove che dimostrerebbero un legame tra i decessi ed il vaccino.

“Per il momento non ci sono indicazioni che il vaccino abbiamo causato queste condizioni, non sono emerse nei test clinici ne sono stati indicati come effetti collaterali noti”, ha dichiarato la direttrice dell’Ema. “Molte migliaia di persone sviluppano trombosi ogni anno in Europa per cause di differenti”, ha aggiunto spiegando che l’analisi ha l’obiettivo di rispondere se “si tratta di un effetto collaterale o coincidenza”.

CONNESSIONI IMPROBABILI

Al momento, un eventuale legame appare comunque improbabile. “Abbiamo indagato inizialmente quando l’Austria aveva sospeso l’uso di un lotto particolare a causa di possibili eventi collegati al lotto. All’epoca non avevamo trovato alcun effetto plausibile collegato al lotto. Continuiamo ad indagare questo aspetto, ma visto che ci sono più casi in Europa, con più lotti coinvolti, riteniamo improbabile che si tratti di eventi legati ai lotti, anche se non lo possiamo escludere, e non possiamo escludere che sia qualcosa legato alla manifattura”, ha detto Cooke nella conferenza stampa.

CONCLUSIONI RIMANDATE

E proprio con l’obiettivo di valutare se si tratta di effetto collaterale, l’Ema ha indetto, per la giornata di oggi “una nuova riunione degli esperti di analisi di dati”. E “giovedì verranno rese noto le conclusioni”, assicura la Cooke, in una conferenza stampa.

“Il pubblico sarà informato della decisione”, ha aggiunto.

BENEFICI SUPERIORI AD AVVERSITA’

“Dobbiamo fare un’analisi scientifica approfondita per dare una risposta”, spiega Ema. “Prendiamo la situazione molto sul serio, e per questo abbiamo coinvolto esperti anche di trombosi. Ad ora noi siamo fermamente convinti che i benefici di AstraZeneca superino gli effetti collaterali e attualmente non ci sono indicazioni di correlazione” tra vaccino e incidenti, ha spiegato ancora Emer Cooke.

NON SOLO ASTRAZENECA

Sotto analisi non sarebbero solo i dati del vaccino prodotto dalla casa anglo-svedese.

“Stiamo guardando a tutti questi eventi associati a tutti i vaccini. Attualmente ci stiamo focalizzando su Astrazeneca, ma stiamo raccogliendo tutte le informazioni per tutti i vaccini in circolazione” e “sembra che ci siano dei numeri simili in tutto il mondo”, ha sottolineato la direttrice esecutiva dell’Ema.

DATI REAZIONI AVVERSE RITIRATI?

E, forse, sarà in nome di questa analisi in corso che l’Ema ha ritirato i dati sulle reazioni avverse dei singoli vaccini. Sul sito dedicato (qui il link) non si leggono più i dati sulle reazioni avverse dei singoli vaccini anti Sars-Cov-2, pubblicati nelle scorse ore sotto la lettera “C”, al nome Covid-19, ed aggiornati al 13 marzo, come riportavamo in questo articolo di Start Magazine.

Ema Astrazeneca

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