ddl-zan,-si-dell’aula-alla-“tagliola”:-il-senato-affossa-la-legge
Spread the love

La proposta di Lega e FdI passa con 154 voti favorevoli, 131 contrari e due astenuti. Il non passaggio all’esame degli articoli blocca l’iter della legge contro l’omotransfobia già approvata alla Camera

L’Aula del Senato ha approvato con 154 voti favorevoli, 131 contrari e due astenuti le richieste di Lega e FdI di non passaggio all’esame degli articoli del ddl Zan, la cosiddetta tagliola. Si blocca dunque l’iter in Senato della proposta di legge, che era stata già approvata dalla Camera. Dopo il voto segreto la presidente di Palazzo Madama, Casellati, ha sospeso la seduta e ha convocato la conferenza dei capigruppo.

«Sconfitta l’arroganza di Letta e dei Cinque Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il disegno di legge Zan. Ora ripartiamo dalla proposta della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione, la teoria gender e i reati di opinione», dice il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo il voto.

Mentre il deputato di FI, Elio Vito, annuncia sui social le proprie dimissioni allegando anche la foto del testo inviato al Cavaliere: «La mia lettera di dimissioni al Presidente Berlusconi da responsabile del dipartimento Difesa e sicurezza di Forza Italia, dopo che è stato annunciato al Senato il nostro voto favorevole al non passaggio agli articoli del #DDLZan».

«Tutti avranno parlato del ddl Zan: gli influencer il primo maggio, Letta da Fazio domenica scorsa, gli unici saranno i senatori a non aver discusso del ddl Zan», commenta il presidente dei senatori di Iv Davide Faraone. «Tutti dicono che lo vogliono la legge ma poi non si comportano di conseguenza: alle parole di letta dovevano seguire comportamenti coerenti. Qualche giorno fa avevamo detto che si apriva il dialogo, abbiamo verificato impossibilità di verificare ragionamento di merito. Il metodo ha sempre prevalso e patetico è l’appello a IV da parte del M5s: quando abbiamo votato le unioni civili voi dove eravate? Se oggi la legge in aula lo dobbiamo a IV che in tutti i passaggi ha votato in maniera decisiva a favore, noi fino in fondo faremo il nostro dovere pure non avendo mai condiviso questo muro contro muro. Perché noi vogliamo colmare il vuoto normativo: saranno complici di questo vuoto».

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *