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Damiano è uno Studente Infermiere al terzo anno e riflette sulla sua preparazione e su quella dei suoi colleghi: “la formazione universitaria non è adeguata, i Cdl in Infermieristica vanno riorganizzati”.

Carissimi Amici di AssoCareNews.it,

Sono Damiano, 30 anni, studente all’ultimo anno di Infermieristica​ in una sede staccata di una nota università del veneto. Ho letto l’articolo della collega da radiare, che aveva scambiato Clexane per lasix, rischiando la morte.

Al di la di tutto, un pensiero mi sorge spontaneo… Quando usciamo siamo veramente pronti?

E lo valuto da studente che lavora da 13 anni nel settore (8 da volontario, 5 da dipendente) come autista del 118.

Nei miei 3 anni di studi, con i compagni, abbiamo dovuto combattere con tutor che facevano di tutto per farci innervosire, lavoratori fatti ad orari improponibili ( magari alle 7 di sera), lezioni teoriche alle 8 di sabato mattina, corsi “SPINTANEAMENTE” VOLONTARI (termine provocatorio ma fa capire); poi è arrivato il covid, la disorganizzazione più totale, lezioni che saltano, tirocini che si sospendono, professori che non registrano le lezioni (cose inconcepibili in quanto io le lezioni vorrei anche rivedermele, e come le permetti di registrarle a scuola, permetti pure online), professori con 40 ore di lezione (farmacologia, quindi non lezioni da poco conto) che ne fanno a malapena 10 perchè “devono lavorare”.
Insomma la formazione degli studenti è lasciata molto a desiderare.

E poi da noi funziona tanto lo “studio autonomo”, nelle ore in cui le tutor dovrebbero spiegarti qualcosa, ti fanno fare “lavori di gruppo da esporre” per “facilitare l’apprendimento”, fa da se che quest’anno siamo sommersi di lavori di gruppo che la via telematica ostacola e non fa vivere con serenità.

E qui ritorno al mio primo pensiero: siamo sicuri che la formazione degli studenti sia realmente efficace o sia solo una formazione di facciata per parare i culi dei rettori, mentre poi i neo infermieri si devono arrangiare?

Vi invito a fare un giro all’interno delle università, così da vedere veramente le condizioni degli studenti.

Avrei molto da dire ma non mi dilungo.

Un ultima riflessione volevo lasciare.

Questo articolo mi ha scaturito un pensiero: “stiamo giocando con la vita dei nostri pazienti e (come leggo spesso tra le vostre righe) l’ignoranza è un lusso che non possiamo permetterci”.

A disposizione

Grazie.

Damiano Bonato, Studente Infermiere

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L’articolo Damiano, Studente Infermiere: “la formazione universitaria non è adeguata, i Cdl in Infermieristica vanno riorganizzati”. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.