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Da rapper un po’ machista a paladino delle donne, la carriera trentennale dell’attore di Tutti i soldi del mondo è stata un vorticoso saliscendi di rinascite, nuove consapevolezze e di un fascino che non conosce tramonto

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Sono passati quasi trent’anni da quando Mark Wahlberg ci ha conquistate con il suo fisico scultoreo, e quel sorriso malandrino, nell’ormai iconica campagna pubblicitaria firmata Calvin Klein. Tre decenni nei quali l’ex rapper tutto muscoli, e un po’ di misoginia, ha saputo reinventarsi continuamente. Diventando uno degli attori più pagati di Hollywood.

Ma la redenzione dell’ex bad guy, che presto rivedremo ingrassatissimo nell’atteso film Father Stu, non è arrivata soltanto grazie al matrimonio ventennale con la bellissima Rhea Durham. Ma anche in nome del suo impegno concreto, e non certo di facciata, per la causa dei diritti delle donne.

Mark Wahlberg: gli inizi nel rap

Nato nel quartiere Dorchester di Boston, il giovane Mark non è esattamente il ragazzino modello della famiglia media americana. Ultimo di nove figli, già a 13 anni consuma droghe e compie piccoli crimini mentre a 16 finisce in carcere per aver picchiato un uomo mentre lo scippava.

Quando esce di prigione, la futura star chiede aiuto al fratello Donnie che, nel frattempo, è diventato membro di una boyband molto amata all’epoca: i New Kids on the Block. Nel 1991 si ribattezza Marky Mark e fonda, insieme a un amico deejay, la crew Marky Mark And The Funky Bunch. Sfornando hit come Good Vibrations e Wildside, che omaggia lo storico brano di Lou Reed Walk on the Wild Side.

Modello per Calvin Klein

Bellissimo, fisico scolpito e sorriso sornione, Mark non brilla certo per doti da rapper anche se, all’epoca, fu uno dei pochi bianchi a farsi strada in un ambiente prevalentemente black. Ma è il suo fascino da dolce bad boy che lo catapulta nello stardom mondiale, dopo che viene ingaggiato come modello per Calvin Klein. Siamo nel 1992 e i tempi “atomici” delle modelle anni 80 hanno lasciato spazio a una nuova era.

Il nuovo sex appeal americano infatti è tutto incentrato sulla bellezza naturale, difetti compresi, e Mark, insieme alla compagna di set fotografico Kate Moss, ridefinisce i canoni estetici dell’epoca. I due, fotografati da Herb Ritts, diventano immediatamente i sex symbol del decennio ma qualche accusa di troppo al buon Mark, di razzismo e omofobia, lo spinge a ritirarsi dai riflettori per un po’.

Mark Wahlberg

La seconda vita come attore

Dopo un paio d’anni di riflessione, Mark decide di provarci come attore. Il primo ruolo di rilievo è nel 1995 a fianco di LeonardoDi Caprio in Ritorno dal nulla, teen drama che spalanca le porte del cinema a entrambi. Ma sarà il cult di Paul Thomas Anderson Boogie Nights – L’altra Hollywood a convincere anche i critici più scettici sul suo talento. La parabola dell’attore porno Dirk Diggler, personaggio ispirato al mitologico John Holmes, nell’America di fine anni 70 regala all’attore il primo ruolo da protagonista e Mark diventa la next big thing dell’industria.

Mark Wahlberg

Mark Wahlberg e Leonardo Di Caprio sul set di “Ritorno dal nulla”.

Seguiranno altre pellicole di successo firmate da grandi autori come Tim Burton, James Gray e Jonathan Demme. Poi, nel 2006, la definitiva consacrazione critica grazie al suo ruolo in The Departed – Il bene e il male diretto da Martin Scorsese. Dove ritrova il vecchio compagno di set DiCaprio e si aggiudica la prima nomination agli Oscar grazie al suo ruolo di un cattivissimo sergente di polizia. Seguiranno altri importanti film action di tutti rispetto, specialmente la saga Transformers ideata da Michael Bay, ma l’attore si divertirà a interpretare anche commedie spassose come Ted e Daddy’s Home dove recita a fianco del comico Will Ferrell.

L’amore per la famiglia

Cattolicissimo, nonostante i suoi trascorsi trasgressivi, Mark è tutto casa e chiesa. Pochi flirt, il più celebre nel 1995 con Reese Whiterspoon, e un solo grande amore: la ex supermodel Rhea Durham. Si fidanzano nel 2001, quando lei all’apice della carriera grazie alla partecipazione al Calendario Pirelli, per poi sposarsi otto anni dopo a Beverly Hills. La coppia ha quattro figli, due maschi e due femmine, ed è una delle unioni più solide di tutta Hollywood. E il tutto grazie a una “regola” speciale che Rhea a imposto a Mark: niente scene di sesso sul set. E a giudicare dalle foto che tutta la famiglia posta sui rispettivi account social, pare che funzioni proprio.

L’impegno per i diritti delle donne

Ma la redenzione del vecchio bad guy non poteva non passare per il movimento #metoo esploso qualche anno fa in America. Nel 2018 Mark ha appena concluso le riprese del film di Ridley Scott Tutti i soldi del mondo quando lo scandalo delle molestie sessuali travolge Kevin Spacey. Che nel film interpreta il magnate multimilionario John Paul Getty. Spacey viene licenziato in tronco e la produzione è costretta a tornare sul set per rigirare alcune scene. Visto che viene chiamato Christopher Plummer per rigirare tutte le parti del film dove c’era Spacey.

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Per una settimana di lavoro, Mark incassa oltre un milione e mezzo di dollari mentre Michelle Williams, protagonista del film, ne riceve solo 800 mila. Una decisione che fa infuriare l’attore il quale, a nome di Michelle, deciderà di donare il suo cachet a Time’s Up, il movimento con cui le star hollywoodiane sostengono economicamente tutte le donne che hanno subito abusi. Una scelta consapevole che ha sancito il passaggio definitivo di Mark da misogino rapper a vero galantuomo di Hollywood.

Michelle Williams e Mark Wahlberg in una scena di “Tutti i soldi del mondo”

iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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