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Da buttare? No, è solo da aggiustare. Scopri il mondo del “riuso”

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Il “riutilizzo” è il reimpiego di un prodotto prima che diventi un rifiuto, una pratica antica, storicamente la motivazione era di carattere economico, non potendo permettersi l’acquisto di nuovi prodotti si ricorreva a scambiarsi beni di prima necessità dalla biancheria, accessori per la casa, giocattoli, biciclette e tutto ciò che poteva essere riutilizzato. Il recente lockdown ci ha fatto riscoprire l’arte di arrangiarsi, quanti di noi hanno riparato oggetti. La nascita delle oasi del riuso che si trovano in alcuni comuni, sono punti di raccolta importanti, questo evita che le persone alla ricerca di oggetti e accessori ancora in buono stato, vadano a rovistare tra i cassoni presenti nelle piattaforme ecologiche, che, oltre ad essere vietato, è anche pericoloso. Nell’ultimo decennio di sono diffusi i punti di scambio dei libri, una sorta di estensione del classico caffè letterario, uno sviluppo intelligente di “riutilizzare” la cultura, sappiamo quanto sia importante leggere e conoscere per crescere preparati ad affrontare la vita. Con la metamorfosi industriale che ha portato la crisi degli ultimi decenni, sono sorti diversi mercatini dell’usato, un’ottima intuizione indotta proprio dalle precarie condizioni sociali, questi però, hanno permesso ai meno fortunati di usufruire di tanti generi di prima necessità ancora in buone condizioni, riducendo l’impatto economico per le famiglie, il primo passo verso un “Economica Circolare Domestica”. Questo fenomeno ha comportato, una sensibile riduzione dei consumi e quindi ha ridotto  l’approvvigionamento di materie prime, riducendo i consumi energetici di produzione, i trasporti e la conseguente gestione del rifiuto derivante, insomma un importante contributo alla sostenibilità ambientale. Il riutilizzo ha permesso di orientare lo sviluppo e la crescita industriale su settori che hanno un l’impatto ambientale minimo, soprattutto per un rispetto particolare all’economia circolare. Il riutilizzo artistico è un esercizio che contribuisce anche in campo sanitario, viene utilizzato a scopi di tipo terapeutico/riabilitativo, nelle differenti patologie, motorie e neurologiche, per poi giungere in ambito educativo nelle scuole, dove è indispensabile sensibilizzare i più piccoli nel evitare gli sprechi, ma soprattutto a prendersi cura dell’ambiente e dare il giusto valore alle cose.

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