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Le auto elettriche e ibride “new gen” soddisfano in pieno i requisiti-base di sicurezza (in effetti sempre più severi) richiesti dall’ente europeo che certifica il grado di protezione per occupanti, ciclisti e pedoni”. Questa era una nostra considerazione di appena un mese fa: avevamo iniziato con queste parole l’analisi sui crash test di fine ottobre 2021 realizzati dai tecnici EuroNcap, nei quali cinque modelli di recentissimo esordio commerciale erano transitati sotto le “Forche caudine” delle simulazioni di urto progettate dall’ente di Lovanio. Nella fattispecie, tutte le vetture erano alimentate con sistemi a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico; e tutte avevano riportato valutazioni a 4 Stelle o 5 Stelle Ncap. Come dire il massimo, o quasi.

L’ultima tornata (in ordine di tempo) di crash test effettuati da EuroNcap è, invece, a due facce. Sorprende, in effetti, che una delle novità 100% elettriche più interessanti fra quelle che negli ultimi mesi hanno esordito su strada, ovvero Dacia Spring, sia uscita con le ossa letteralmente rotte dalle simulazioni di urto EuroNcap. La valutazione finale parla chiaro: 1 Stella Ncap.

E la “cugina” (per fascia di appartenenza e tipologia di alimentazione, ma anche per Gruppo costruttore) Renault Zoe, ben più collaudata (la prima serie risale al 2013) rispetto alla neonata baby-elettrica romena, ha riportato un giudizio finale ancora peggiore: nessuna Stella Ncap. A scuola si direbbe “Non classificabile”.

I perché di un giudizio così negativo

È vero, come in effetti osservano gli stessi tecnici EuroNcap, che si tratta di modelli sviluppati specificamente per una clientela che in un’autovettura bada soprattutto alla sostanza, e può capitare che manifesti scarso interesse per diverse dotazioni ad una prima occhiata viste come “superflue”. D’altro canto, osserva EuroNcap:

“Non è una sorpresa che, laddove i consumatori sono ‘spinti’ sempre di più a passare all’auto elettrica, alcune Case costruttrici stiano lanciando sul mercato prodotti sempre più convenienti e che possono attirare un pubblico via via più ampio”.

Zoe: nessun passo in avanti per la sicurezza

Il fatto è, prosegue EuroNcap, che la nuova serie di Renault Zoe, frutto di un restyling avvenuto nel 2020 sulla base della prima generazione che aveva debuttato nel 2013, ha sì ricevuto numerose migliorie a livello di batteria, però “Non c’è stato alcun sostanziale passo in avanti in termini di sicurezza”. Nel dettaglio:

“L’airbag laterale che proteggeva testa e torace stato sostituito da un airbag che protegge solamente il torace, meno efficace, e quindi rappresenta un passo indietro nella protezione degli occupanti. La nuova Zoe offre una scarsa protezione in caso di incidenti in generale, una scarsa protezione per gli ‘utenti vulnerabili’ (pedoni e ciclisti, n.d.r.), e manca di una significativa tecnologia di prevenzione degli incidenti”.

Spring: un po’ troppo “frugale”

Dal canto suo, Dacia Spring, che ha ottenuto 1 Stella Ncap, si basa su Renault City K-ZE di fabbricazione cinese. Il giudizio dei tecnici EuroNcap è anche in questo caso categorico:

“Dacia ha fedeli sostenitori in tutta Europa: acquirenti che apprezzano i prezzi di ingresso contenuti e si tengono alla larga da ‘funzioni inutili’ nella propria auto. Tuttavia, con Spring, si va oltre il concetto ’senza fronzoli’. Le sue prestazioni nei crash test sono decisamente problematiche, con un alto rischio di lesioni potenzialmente molto gravi per il torace del conducente e la testa del passeggero posteriore nei crash test frontali, e una protezione marginale del torace in caso di impatto laterale”.

Meritevoli di un secondo esame

Indicazioni decisamente severe, che – c’è da scommetterci – verranno prese in considerazione dai vertici di Renault Groupe. Del resto, Renault è da molti anni fra i big player più attenti alle innovazioni relative alla sicurezza (esattamente vent’anni fa, era il 2001, Renault Laguna fu la prima vettura ad avere ottenuto le fatidiche 5 Stelle Ncap); mentre Dacia, come rimarca EuroNcap, ha di recente affermato di porre “Attenzione ad una sempre maggiore sicurezza per chi è a bordo”. Una prova d’appello per le elettriche di taglia Small a marchio Renault e Dacia appare quindi opportuna.

Tutte le altre vetture sottoposte ai crash test EuroNcap (molte delle quali, è bene riconoscerlo, appartengono a segmenti di mercato ben superiori rispetto alle due citycar elettriche di Renault Groupe) hanno ottenuto il massimo grado di valutazione, cioè le “ambite” 5 Stelle Ncap. Si tratta di Bmw iX (elettrica), Genesis G70, Genesis GV70, Mercedes EQS (elettrica), Nissan Qashqai, Skoda Fabia, Volkswagen Caddy. Fiat Nuova 500 ha riportato 4 Stelle Ncap: valutazione più che buona, dunque, ed allo stesso modo del nuovissimo “elettro-SUV” anglo-cinese MG Marvel R.

MAGGIORE SEVERITÀ NEI TEST

In effetti, la valutazione EuroNcap assume un valore tanto più elevato quanto si considera che i parametri richiesti dai tecnici di Lovanio per la determinazione dei punteggi finali sono stati, dal 2020, oggetto di un corposo aggiornamento, che li ha resi più severi anche in relazione allo sviluppo degli equipaggiamenti hi-tech.

Dall’implementazione della barriera che viene utilizzata nei test di urto frontale, ad un upgrade per il manichino che riproduce le dimensioni fisiche di un occupante di sesso maschile; e ancora: un più rigoroso test di impatto laterale, e l’adozione di nuove situazioni di marcia per valutare l’efficacia dei sistemi di frenata autonoma d’emergenza; “last but not least”, una prima valutazione dei dispositivi di monitoraggio del grado di stanchezza del conducente.

Come sono andati i crash test di dicembre

Di seguito le rilevazioni, in termini percentuali, del grado di protezione rilevato da EuroNcap al termine delle prove di crash test, modello per modello.

  • Bmw iX (5 Stelle Ncap). Protezione occupanti adulti: 91%; protezione bambini a bordo: 87%; protezione (ciclisti e pedoni): 73%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 81%.
  • Dacia Spring (1 Stella Ncap). Protezione occupanti adulti: 49%; protezione bambini a bordo: 56%; protezione utenti vulnerabili: 39%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 32%.
  • Fiat Nuova 500 (4 Stelle Ncap). Protezione occupanti adulti: 76%; protezione bambini a bordo: 80%; protezione utenti vulnerabili: 67%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 67%.
  • Genesis G70 (5 Stelle Ncap). Protezione occupanti adulti: 89%; protezione bambini a bordo: 87%; protezione utenti vulnerabili: 76%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 88%.
  • Genesis GV70 (5 Stelle Ncap). Protezione occupanti adulti: 89%; protezione bambini a bordo: 87%; protezione utenti vulnerabili: 64%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 87%.
  • Mercedes EQS (5 Stelle Ncap). Protezione occupanti adulti: 96%; protezione bambini a bordo: 91%; protezione utenti vulnerabili: 76%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 80%.
  • MG Marvel R (4 StelleNcap). Protezione occupanti adulti: 80%; protezione bambini a bordo: 75%; protezione utenti vulnerabili: 55%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 80%.
  • Nissan Qashqai (5 Stelle Ncap). Protezione occupanti adulti: 91%; protezione bambini a bordo: 91%; protezione utenti vulnerabili: 70%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 95%.
  • Renault Zoe (nessuna Stella Ncap). Protezione occupanti adulti: 43%; protezione bambini a bordo: 52%; protezione utenti vulnerabili: 41%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 14%.
  • Skoda Fabia (5 Stelle Ncap). Protezione occupanti adulti: 85%; protezione bambini a bordo: 81%; protezione utenti vulnerabili: 70%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 71%.
  • Volkswagen Caddy (5 Stelle Ncap). Protezione occupanti adulti: 84%; protezione bambini a bordo: 82%; protezione utenti vulnerabili: 69%; sistemi di sicurezza attiva di serie: 79%.