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Adnkronos

Sanremo 2021, Ibra in ritardo: “60 km in moto per arrivare”

“C’era un incidente in autostrada. Era tutto bloccato, ho fermato un motociclista e ha fatto 60 km per portarmi a Sanremo”. Zlatan Ibrahimovic arriva in ritardo al Festival per la terza serata. L’attaccante del Milan, atteso alle 21.30 all’Ariston, è arrivato dopo le 23. “Zlatan Ibrahimovic doveva essere qui alle 21.30. Ci siamo preoccupati, non sapevamo cosa fosse successo. C’è stato un incidente in autostrada”, dice Amadeus presentando l’attaccante del Milan. “C’è stato un incidente in autostrada, siamo rimasti fermi 3 ore. Sono sceso dall’auto, ho fermato un motociclista e gli ho detto: ‘Puoi portarmi a Sanremo?’. Per fortuna era milanista… Abbiamo fatto 60 km in moto, era la prima volta che lui andava in autostrada… Ho fatto 60 km in moto per salvare il mio Festival… non il tuo”, dice Ibra rivolgendosi a Amadeus.

AGI

Un giovane australiano è stato ucciso da una cubomedusa. È la prima volta dal 2006

AGI – Un adolescente australiano è morto a causa di una sospetta puntura di cubomedusa, la più pericolosa medusa al mondo. Il 17enne stava nuotando a Bamaga, una zona remota sulla punta di Cape York nel Queensland quando è stato colpito. Trasportato in elicottero in ospedale, è morto. Secondo la biologa Lisa-Ann Gershwin, si tratta della prima morte imputabile a una cubomedusa dal 2006; anche allora l’incidente mortale avvenne a Bamaga. La cubomedusa (box jellyfish), tra le creature più pericolose al mondo, è diffusa nei mari tropicali dell’Australia settentrionale, dove ai bagnanti è consigliato di stare lontano dalle acque o indossare mute apposite che proteggono tutto il corpo nella stagione estiva. Piccola e trasparente, ha quattro lunghi tentacoli che, a contatto, provocano uno shock anafilattico immediato: le tossine attaccano cuore, sistema nervoso e cellule della pelle. Il dolore è talmente intenso che la persona colpita va in shock e annega o muore di infarto prima di riuscire a raggiungere la riva.

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Dimissioni Zingaretti, Salvini: “Spiace per problemi Pd”

“Spiace che il Pd abbia problemi interni che costringono Zingaretti a dimettersi”. Matteo Salvini, leader della Lega, si esprime così dopo l’annuncio di Nicola Zingaretti, che si dimette dalla carica di segretario del Partito Democratico. “Noi -dice il leader del Carroccio- oggi stiamo lavorando coi ministri della Lega per produrre vaccini in Italia, per rottamare 65 milioni di cartelle esattoriali, per far arrivare rapidamente i rimborsi attesi a 3 milioni di Partite Iva, professionisti e imprenditori. Dalle parole ai fatti”. “Non mi occupo di dimissioni e mi dispiace per i problemi degli altri parti, io sono stato al Mef e al Mise, per le cartelle elettorali e per i vaccini”, dice quindi Salvini lasciando Palazzo Giustiniani, dopo aver incontrato la presidente di Palazzo Madama, Elisabetta Casellati. “Se chiamerò Zingaretti? No, penso che abbia altri problemi, non vorrei crearne altri”. “Spero che non sia un problema, perché di tutto abbiamo bisogno, tranne che di problemi in maggioranza”, conclude.

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Pioggia, vento e poi neve da venerdì 5 marzo: ecco dove

Nel primo weekend di marzo il tempo subirà un cambiamento. Dopo settimane comandate da un possente anticiclone avverrà una rivoluzione a livello atmosferico. Su molte regioni tornerà a piovere e nevicare assieme anche a un rinforzo dei venti. Il team del sito http://www.iLMeteo.it comunica che da venerdì l’atmosfera comincerà a diventare via via più instabile, ma dal fine settimana l’alta pressione presente in Europa si scinderà in due parti. La prima salirà verso Nord e l’altra si dirigerà verso Sud. Il movimento verso Nord favorirà la discesa di aria più fredda che sabato oltre a far calare le temperature, provocherà un deciso aumento della nuvolosità al Nord e al Centro con precipitazioni che interesseranno velocemente il Nordest e poi maggiormente il Nordovest (nevicate sopra i 6-800 metri) e le regioni adriatiche (neve a 1500 metri). Domenica il tempo migliorerà un po’ ovunque, ma entro sera un vortice ciclonico dalla Tunisia salirà verso la Sardegna dove il tempo tenderà a peggiorare. Infine da Lunedì 8 marzo, festa della donna, il vortice piloterà una perturbazione che interesserà con piogge e anche temporali il Centro-Sud. Inizierà poi una fase meteorologica caratterizzata da correnti oceaniche a tratti instabili che causeranno un tempo perturbato sull’arco alpino e sugli Appennini dove non mancheranno nevicate. NEL DETTAGLIO Mercoledì 3. Al nord: locale nuvolosità, a tratti compatta. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud. Soleggiato. Giovedì 4. Al nord: tempo stabile, locali foschie. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: poco nuvoloso Venerdì 5. Al nord: entro sera peggiora sul Triveneto con piogge. Al centro: a tratti instabile su Sardegna e Tirreniche, possibile qualche pioggia. Al Sud: nubi sparse. Sabato con veloce irruzione fresca, instabile al Nordovest, regioni adriatiche, Appennini. Neve sulle Alpi.

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Sanremo, ecco la prima classifica generale provvisoria dei 26 Big

Ermal Meta è in testa alla classifica generale provvisoria del 71mo festival di Sanremo. Al secondo posto Annalisa, al terzo Irama. A seguire, nell’ordine: Malika Ayane, Noemi, Fasma, Fedez-Michielin, Lo Stato Sociale, Willie Peyote, Francesco Renga, Arisa, Gaia, Fulminacci, La Rappresentante di Lista, Maneskin, Max Gazzé, Colapesce e Dimartino, ComaCose, Extraliscio, Madame, Gio Evan, Orietta Berti, Random, Bugo, Ghemon, Aiello.

AGI

“Il picco delle infezioni arriverà nella prossime settimane”, dice Rasi

AGI – Il picco delle infezioni arriverà nella prossime settimane? “È verosimile – dice ad Agorà su Rai 3 Guido Rasi, docente di Microbiologia all’Università di Tor Vergata che aggiunge: “Quando ci sono tanti focolai, ognuno produce a raggio nuovi contagi. La situazione mi sembra molto brutta, d’altronde non ho visto misure strutturali per aiutare gli italiani a cambiare comportamento. Non ci sono le misure strutturali nei punti nevralgici, che sono la scuola e i trasporti”. Come valuta il dpcm a firma Draghi? “Il dpcm insegue la pandemia – osserva Rasi – se adesso seguiranno misure strutturali probabilmente i prossimi dpcm potranno essere adattati”. Ancora Rasi: “Le tre varianti attuali preoccupano abbastanza, ma soprattutto preoccupano le varianti che non conosciamo ancora e che il virus sta preparando dietro le nostre spalle”. “Sicuramente – osserva – servono misure contenitive più serie, la Ffp2 va raccomandata, va rispettata la distanza di un metro e 80 con barriere di separazione”. Per quanto riguarda le scuole, il parametro che consente la chiusura anche nelle zone gialle e arancioni se si superano i 250 casi ogni 100mila abitanti per una settimana “ha una sua base logica. Purtroppo – afferma Rasi – le scuole sono il ponte perfetto per la trasmissione del virus. Bastava mettere le partizioni e gestire i flussi nei corridoio, mi risulta che non sono stati gestiti”.

AGI

In Egitto lo “Scorpion King” trasforma il veleno in denaro

AGI – Circondato da migliaia di scorpioni vivi in ​​un laboratorio nel deserto occidentale dell’Egitto, Ahmed Abu al-Seoud accarezza delicatamente uno dei suoi aracnidi dalla coda ricurva prima di estrarre una goccia del suo veleno. Ingegnere meccanico che ha lavorato nel settore petrolifero per quasi due decenni, Abu al-Seoud ha deciso nel 2018 di intraprendere una strada diversa, producendo veleno di scorpione per la ricerca farmaceutica. “Stavo navigando in Internet e ho visto che il veleno di scorpione era uno dei più costosi sul mercato”, ha detto il 44enne, aggirandosi in camice bianco nel suo laboratorio. “Così ho pensato tra me e me: perché non approfittare di questo ambiente desertico in cui vagano?”. I ricercatori biomedici stanno studiando le proprietà farmaceutiche del veleno di scorpione, rendendo la rara e potente neurotossina un prodotto molto ricercato e ora disponibile in diversi Paesi del Medio Oriente. “Dozzine di molecole bioattive derivate dallo scorpione hanno dimostrato di possedere proprietà farmacologiche promettenti”, ha sottolineato una ricerca pubblicato lo scorso maggio sulla rivista Biomedicines. I laboratori stanno ora studiando i suoi potenziali effetti antimicrobici, immunosoppressivi e anti-cancro, tra gli altri, sperando di usarli o sintetizzarli un giorno per i farmaci. Abu al-Seoud proviene dall’oasi di Dakhla, situata nella vasta provincia egiziana della Nuova Valle e circa 800 chilometri a sud-ovest del Cairo. Dune di sabbia e palme imponenti circondano il suo laboratorio, che lui chiama affettuosamente il ‘Regno dello Scorpione’. “Qui, ogni famiglia ha una storia su una puntura di scorpione”, racconta Abu al-Seoud. Per indurli a secernere veleno nelle condizioni controllate del laboratorio, gli scorpioni ricevono una leggera scossa elettrica. Quindi si aspettano 20-30 giorni tra le estrazioni per ottenere il veleno della massima qualità. “Ciò che conta è il livello di purezza”, spiega Abu al-Seoud, aggiungendo che per ottenerne un grammo serve il veleno di 3.000-3.500 scorpioni. Una volta estratto, il liquido viene refrigerato e trasportato al Cairo, dove viene essiccato e confezionato per la vendita in polvere. Il laboratorio “è certificato (dal governo) e ha la capacità di esportare questo prodotto unico”, ha riferito la 25enne Nahla Abdel-Hameed, farmacista che lavora nel centro. Abdel-Hameed ha fatto riferimento ad alcuni studi scientifici che hanno esplorato i benefici curativi del veleno nella cura di alcune malattie. Mohey Hafez, membro della camera farmaceutica presso la Federazione delle industrie egiziane, è stato più cauto nella sua valutazione dei suoi usi attuali. “I veleni di scorpione e serpente possono essere usati per produrre antisieri”, ha spiegato ad AFP. “Non esiste un farmaco pronto che dipenda interamente dal veleno come ingrediente diretto, ma ci sono state ricerche promettenti sui suoi usi”. La provincia di New Valley vanta cinque diverse specie di scorpioni, tra cui il velenosissimo Leiurus quinquestriatus, il cui veleno può essere venduto fino a 7.500 dollari al grammo, secondo Abu al-Seoud. Mentre l’ex ingegnere cattura le ‘sue’ creature, si fa aiutare nella rischiosa caccia dai residenti dei villaggi vicini che dota di guanti, pinzette, stivali, luci Uv e siero antiveleno. I cacciatori di scorpioni guadagnano da 1 a 1,5 sterline egiziane (da 6 a 10 centesimi circa) per animale catturato. L’obiettivo futuro di Abu al-Seoud è di allevare gli scorpioni piuttosto che catturarli. Finora sono stati raccolti circa 20.000 animali, secondo il partner commerciale Alaa Sabaa, mentre il laboratorio ha una capacità massima di 80.000. Il progetto autofinanziato finora è costato circa cinque milioni di sterline egiziane (320.000 dollari) e ha anche attirato il sostegno del governo. (AGI)

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Pd, Cacciari: “Crisi ha dimostrato che non sa che pesci prendere”

“La crisi ha dimostrato che il Partito democratico non sa che pesci prendere”. Così all’Adnkronos Massimo Cacciari, che aggiunge: non è questione di “quando”, ma di “come” si farà il congresso. “Non è tanto il problema del giorno, ma di ciò che si vorrà proporre e mi sembra che al momento il Pd non abbia le idee chiare”, sottolinea. “E’ importante che prima di fare il congresso – aggiunge il filosofo – il Pd sappia se intende farlo in maniera coinvolgente e aperta a forze anche esterne al partito e se voglia dare spazio alle correnti, in modo tale che possano esprimersi con nettezza e senza ipocrisia”. “Se si vuole fare il congresso – dice ancora Cacciari – si deve prima capire se fare le cose seriamente oppure servirsi di uno spolverino e non cambiare di fatto nulla”. Quanto alla questione delle donne nella dirigenza del Pd, “che facciano come vogliono – afferma -. E’ semplicemente ridicolo che, nella composizione del Governo, si siano dimenticati di loro come ministre e che poi, quando se ne sono accorti, abbiano pensato di rimediare con le nomine a sottosegretarie”.

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È confermato lo stretto legame tra decessi per Covid e obesità

AGI – Nove decessi su 10 per coronavirus si sono verificati in Paesi con alti livelli di obesità. E’ il risultato di una ricerca – rilanciata dall’Organizzazione mondiale della sanità – che stabilisce la stretta correlazione tra l’eccessivo peso corporeo e i decessi per Covid. Lo studio della World Obesity Federation (Wof), che rappresenta scienziati, medici e ricercatori di oltre 50 associazioni del settore, ha mostrato che i tassi di mortalità sono 10 volte più alti dove almeno il 50% della popolazione è in sovrappeso. Lo studio offre nuove indicazioni sul perché le persone in alcuni Paesi muoiono a ritmi maggiori dopo aver contratto il virus rispetto ad altri. Sul fronte delle campagne di vaccinazioni, l’età viene considerata come il fattore che più influisce sugli esiti gravi della malattia, ma secondo il Wof la nuova ricerca “mostra per la prima volta come l’obesità sia il secondo elemento” da prendere in considerazione. Di qui la richiesta di una corsia preferenziale nelle campagne di vaccinazione per chi è in sopvrappeso. Secondo Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, lo studio “deve fare da campanello d’allarme per i governi di tutto il mondo”, che devono combattere l’obesità. Anche l’analisi degli ultimi dati sulla mortalità per Covid della Johns Hopkins University e di quelli dell’Osservatorio sulla salute globale dell’Oms sull’obesità aveva rilevato che 2,2 milioni dei 2,5 milioni di morti globali avvenivano in Paesi con alti livelli di obesità.

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