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Covid, su 2 milioni di vaccinati solo 8 reazioni avverse: il punto

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AGI

Catturato ‘o lione, boss di camorra latitante dei monti Lattari

AGI – La polizia ha catturato a Gragnano Antonio Di Martino, 40 anni, ricercato dal 2018 per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Antonio Di Martino, è soprannominato ”o lione’, per la sua latitanza ha contato sull’appoggio di alcuni fedelissimi del clan egemone nei boschi dei Lattari, da tempo area in cui si trovano vaste piantagioni illegali di marijuana. Di Martino è descritto nelle inchieste della Dda di Napoli come un capo clan sanguinario pronto a tutto pur di fare rispettare la sua legge nel territorio di Gragnano e Pimonte.
Insieme al fratello Fabio, gestirebbe gli affari della famiglia, dalle estorsioni allo spaccio. E proprio sulla vendita di stupefacenti che si basa l’ultima ordinanza di custodia cautelare a suo carico. Di Martino avrebbe siglato un’alleanza con la potente cosca dei D’Alessandro di Scanzano. Un’alleanza sancita anche con un matrimonio tra Leonardo, figlio di “o’ lione” e la figlia del boss Paolo Carolei. Per la Dda, Di Martino riforniva di marijuana la cosca stabiese che di fatto la rivendeva all’interno delle piazze di spaccio.

AGI

Ci sarà maltempo per tutta la settimana, neve a Nord fino a capodanno

AGI – Fine anno col maltempo in tutta Italia. Il weekend di Natale è stato caratterizzato da un diffuso peggioramento del tempo per l’arrivo di un nucleo artico; pioggia, grandine e neve fino a bassa quota hanno interessato il centro-nord Italia, mentre nella giornata odierna il vortice di bassa pressione agirà sul basso Tirreno, caratterizzando il tempo sul medio Adriatico e regioni meridionali. Una nuova perturbazione è in arrivo dalla Francia, portando nuovi fenomeni dalla sera a partire dalle regioni di nordovest con neve fino in pianura. Come segnala il Centro Meteo Italiano, nei prossimi giorni perturbazioni e freddo in tutta la Penisola.    Ultima settimana dell’anno che inizia con un affondo freddo in Italia che porterà neve abbondante sulle regioni del Nord in molti casi fino in pianura. Si preparano così alla neve città come Torino, Piacenza, Milano, Bergamo e Brescia ma fiocchi non sono esclusi in molte altre località della Pianura Padana anche orientale. Neve abbondante sulle Alpi in particolare su quelle orientali. Tra martedì e mercoledì il vasto vortice posizionato sull’Europa centrale porterà ancora correnti occidentali sulla nostra Penisola con piogge sparse e ancora neve a bassa quota. Non sarà da meno l’ultimo giorno dell’anno con precipitazioni soprattutto sui settori occidentali della Penisola. Notte di capodanno che potrebbe vedere un nuovo e più organizzato peggioramento meteo con ancora neve in pianura al Nord.  Oggi, lunedì 28 dicembre, la perturbazione interessa in particolare il Nord Italia (nevicata abbondante a Milano) con fenomeni diffusi al mattino su tutte le regioni settentrionali con neve attesa in pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia, Triveneto ed entroterra ligure fino a ridosso le coste del savonese e genovese. Piogge in arrivo anche su Sardegna, Campania e regioni centrali con possibili fenomeni intensi sui settori tirrenici; quota neve in aumento dagli 800-1000 metri del mattino sin verso i 1200-1400 metri del pomeriggio. Migliora entro la sera al Centro Nord, mentre i fenomeni tenderanno a spostarsi sulle regioni meridionali con temporali in Campania. Il maltempo proseguirà anche nei prossimi giorni, quando sono attesi nuovi impulsi artici con neve abbondanti sui settori montuosi e nuove possibilità per le pianure.     Manca ancora qualche giorno ma i modelli sembrano comunque piuttosto d’accordo sull’evoluzione meteo per capodanno 2021. L’anticiclone delle Azzorre potrebbe ancora una volta stendersi lungo il paralleli puntando verso l’Islanda con valori di pressione al suolo fino a 1030 hPa. Una vasta circolazione depressionaria resterebbe invece attiva sull’Europa e alimentata dall’aria fredda di origine artica. Proprio nella mattina di capodanno, spiega il Centro Meteo Italiano, un nuovo impulso perturbato potrebbe raggiungere l’Italia portando un peggioramento meteo soprattutto al Nord e lungo le regioni centrali tirreniche. Ancora una volta la neve potrebbe raggiungere la Pianura Padana, specie i settori occidentali.

Adnkronos

Toscani: “De Luca salta fila per vaccino, fa più ridere di Crozza”

“Bene l’avvio della campagna vaccinale contro il coronavirus, ora attendo di essere vaccinato”. Oliviero Toscani, nel corso del Vax Day, dice chiaramente che si vaccinerà. “Contento” che siano finalmente partite le prime vaccinazioni, anche se il fotografo non approva affatto “l’esibizione di alcuni politici in queste ore. Il governatore De Luca ha saltato la fila. E’ un pulcinella come tanti altri politici. Trovo che sia più comico di Crozza, fa più ridere lui”, afferma all’Adnkronos Toscani, pensando al personaggio proposto in Fratelli di Crozza e stigmatizzando il fatto che il presidente della regione Campania si sia vaccinato tra i primi. “I politici, in generale, devono mettersi in coda come tutti gli altri. Ci sono delle priorità adesso: le persone più fragili”, sottolinea Toscani.  Il fotografo poi spara a zero contro “l’incompetenza di diversi politici. Non vedo qualità politica oggigiorno, anche se persone preparate ce ne sono ma non sono certo quelli che vanno in tv ogni sera”, conclude.

AGI

Vaccino, le differenze tra Pfizer e Moderna

AGI – Usano la stessa tecnologia e hanno registrato la stessa percentuale di risposte positive nei test, 95 per cento, ma i vaccini Pfizer e Moderna, che hanno ottenuto il via libera, hanno anche alcune differenze. La prima riguarda lo stato di conservazione: il vaccino Pfizer ha bisogno di essere conservato a meno 94 gradi Farehneit (-70 gradi Celsius). Per questo la casa farmaceutica spedisce le scatole con le dosi assieme a ghiaccio secco e dotate di sensori Gps. Quello di Moderna resta stabile a una temperatura che varia tra i 2 e gli 8 gradi Celsius per il breve periodo (30 giorni) fino a -20 se vanno tenuti nel congelatore per sei mesi. Diversi anche i costi: ogni dose di Pfizer costa circa venti dollari, quelle di Moderna fino a 25 dollari. Il primo è stato autorizzato su persone dai 16 anni di età in su. Il secondo, dai 18. Simili anche i possibili effetti collaterali, dal mal di testa alla febbre ai dolori muscolari e brividi di freddo, ma nel caso del vaccino Moderna si verificano solo con la seconda dose.

Adnkronos

Italia travolta dal maltempo, ecco cosa succede

Da oggi molte regioni d’Italia faranno i conti con l’arrivo di un’intensa perturbazione in discesa dal Nord Europa che provocherà forti nevicate fino in pianura sulle regioni settentrionali, con fiocchi in città come Torino, Milano, Bergamo, Verona, Piacenza, Parma con oltre 15 cm di accumulo stimabili entro la fine dell’evento. Possibili nevicate o pioggia mista a neve anche su molti tratti del Nordest come a Verona, Vicenza e Padova.  Il team de iLMeteo.it avverte che la neve cadrà per tutta la mattina e parte del pomeriggio al Nordovest (soprattutto in Lombardia) mentre al Centro il tempo subirà un pesante peggioramento. Piogge battenti e nubifragi colpiranno Toscana, Umbria, Lazio e infine la Campania. Venti fortissimi di Libeccio e Scirocco flagelleranno le coste con mareggiate. Neve abbondante sull’Appennino sopra i 900 m circa, copiosa sulle Alpi con accumuli superiori ai 50 cm (specie sul Triveneto). Nei giorni successivi il maltempo non mollerà l’Italia. Continuerà a piovere su tutte le regioni tirreniche, sulla Sardegna occidentale e localmente anche sul Nordest e sul resto del Sud. Ma non è ancora finita, con l’inizio del nuovo anno sono attese ancora nevicate in pianura, soprattutto al Nordovest.  Oggi – Al nord: neve in pianura, migliora dal pomeriggio. Al centro: intenso maltempo su Appennini (neve a 900m) e regioni tirreniche. Al sud: entro sera peggiora fortemente in Campania.  Domani – Al nord; instabile al Nordest, asciutto altrove. Al centro: piogge su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna occidentale. Al sud: rovesci in Campania.  Mercoledì 30 – Al nord: asciutto, ma molto nuvoloso. Al centro: maltempo su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna occidentale. Al sud: maltempo su Campania, Calabria tirrenica, a tratti anche altrove.  Giovedì 31 – Più sole ovunque, Capodanno con maltempo e ancora neve in pianura.

Adnkronos

Evade da domiciliari per picchiare moglie e finisce in carcere

Si trovava ai domiciliari perché gravemente indiziato dei delitti di lesioni personali aggravate e sequestro di persona ai danni della coniuge ma il 21 dicembre scorso è evaso raggiungendo l’ex moglie che si apprestava ad andare al lavoro. Arrestato dai carabinieri per i reati di evasione e maltrattamenti in famiglia, l’uomo, un cittadino marocchino di 59 anni residente in un comune della bassa reggiana, dopo la convalida dell’arresto è tornato ai domiciliari.  Per questa grave condotta, la Procura reggiana ha richiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia l’aggravamento della misura cautelare concretizzatasi con l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.  Ad allertare i carabinieri dell’evasione del 21 dicembre scorso la stessa vittima dopo aver subito l’ennesima aggressione. Come accertato dai carabinieri di Gattatico l’ex moglie, un’operaia di 42 anni, era stata raggiunta poco prima dal 59enne che dopo averla strattonata e costretta con forza a uscire dalla macchina l’ha presa a pugni. Arrestato, dopo la convalida è tornato ai domiciliari per poi ora finire in carcere a seguito dell’aggravamento della misura cautelare.  Il 59enne era finito ai domiciliari lo scorso mese di agosto in quanto sebbene gravato da una tripla misura cautelare (allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento a meno di 150 metri dall’ex moglie e da tutti i luoghi abitualmente frequentati dalla donna, divieto di dimora) per un brutto episodio di violenza avvenuto tra le mura domestiche, quando durante un litigio scoppiato per futili motivi aveva aggredito la donna perforandole il timpano con un forte schiaffo al volto e afferrandola per la gola, era stato fermato dai carabinieri mentre scendeva le scale dell’abitazione dell’ex moglie che non gli aveva aperto per paura di essere nuovamente aggredita dall’uomo. Quindi i domiciliari che tuttavia non sono bastati per impedirgli di reiterare le condotte violente come accertato dai carabinieri.

AGI

Trump firma i pacchetti di stimoli all’economia, gli Usa evitano lo shutdown

AGI – Con un ritardo di quasi una settimana e sotto la pressione di tutte le parti politiche, Donald Trump ha firmato il pacchetto di stimoli all’economia da 900 miliardi di dollari, approvato da Capitol Hill per fronteggiare la crisi del Covid al termine di un’estenuante trattativa tra Democratici e Repubblicani, e che il presidente Usa aveva giudicato inadeguato.
Trump ha firmato anche la legge sul finanziamento dello Stato federale, impedendo così il paventato shutdown, il blocco delle attività di larga parte dei servizi pubblici, che altrimenti sarebbe scattato domani.  
Il pacchetto di aiuti a famiglie e imprese colpite dalla pandemia era stato inserito nel più vasto provvedimento di spesa da 2,3 trilioni di dollari che finanzia l’attività del governo fino al settembre 2021. Martedì scorso, il presidente aveva pubblicato un video sulle reti sociali dove chiedeva al Congresso di alzare a duemila dollari l’importo dei versamenti diretti ai cittadini con redditto inferiore ai 75mila dollari l’anno, una cifra pari a più del triplo dei 600 dollari attuali, e aumentare i sostegni alle imprese, in particolare quelle del settore della ristorazione.
“Sto firmando questo disegno di legge per ripristinare i sussidi di disoccupazione, fermare gli sfratti, fornire assistenza per gli affitti, aggiungere denaro per PPP (Paycheck Protection Programs, il programma di finanziamento alle imprese), riportare i nostri lavoratori delle compagnie aeree al lavoro, aggiungere sostanzialmente più soldi per la distribuzione di vaccini e molto altro”, ha annunciato in un comunicato Trump, dal suo resort di Mar-a-Lago in Florida.
La svolta è arrivata dopo una giornata segnata da appelli bipartisan per evitare un disastro economico e sociale, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione americana. Il ritardo della ratifica del presidente del pacchetto aiuti, approvato dal Congresso il 21 dicembre, ha già comportato la scadenza, a mezzanotte di sabato scorso, di due programmi di sussidio alla disoccupazione, tagliando fuori circa 12 milioni di americani che probabilmente non riceveranno i pagamenti per l’ultima settimana del 2020.  
L’influente senatore repubblicano, Mitt Romney si è detto “sollevato” dopo la firma del presidente. “Ora sono in arrivo aiuti per i lavoratori, le famiglie e le piccole imprese di tutto il Paese che ne hanno un disperato bisogno”, ha twittato. Ieri, Romney aveva esortato Trump a “firmare immediatamente o porre il veto al pacchetto di aiuti, in modo che il Congresso potesse agire prima che fosse “troppo tardi”.
Il nuovo pacchetto di stimoli estende gli aiuti federali ai disoccupati fino a metà marzo, fornisce prestiti garantiti e miliardi di dollari in aiuti a piccole imprese, ristoranti, hotel, compagnie aeree e altre società. Proroga, inoltre, la moratoria sugli sfratti di persone impossibilitate a pagare l’affitto, sospende i pignoramenti e fornisce fondi per la distribuzione dei vaccini Covid-19 agli Stati.

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