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La quarta ondata Covid avanza in Europa. Oggi la parola lockdown, in modi e gradi diversi, torna d’attualità mentre i contagi da coronavirus crescono ovunque così come i ricoveri: i Paesi ricorrono a nuove regole e restrizioni. “La sfida Covid è ancora in corso. Come vedete i numeri dell’Europa sono numeri che devono segnalarci una grande attenzione. L’Oms negli ultimi giorni segnala con evidenza come in Europa ci sia una fase di recrudescenza della circolazione del virus”, quindi “dobbiamo insistere sull’investimento prioritario che abbiamo fatto in questi mesi e che è stato quello sulla campagna di vaccinazione” ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza.

GERMANIA – La Germania ha registrato un nuovo record di contagi, più di 50.000 nuovi casi accertati in 24 ore. L’Istituto Robert Koch ha segnalato 50.196 nuove infezioni e altri 235 decessi. L’incidenza su sette giorni dei casi confermati di infezione da coronavirus per 100.000 abitanti è salita a 249,1. Giovedì il dato era a 232,1 e il bollettino parlava di 39.676 nuovi casi e 236 decessi. Dall’inizio della pandemia in Germania sono 4.894.250 le infezioni accertate con 97.198 decessi.

“Dobbiamo prepararci all’inverno, il virus è ancora tra di noi e minaccia la salute dei cittadini” ha detto Olaf Scholz, attuale vice cancelliere e ministro delle Finanze e probabile cancelliere del prossimo governo tedesco. Scholz ha sottolineato la necessità di una nuova “grande campagna per le vaccinazioni”, per convincere più persone ad immunizzarsi contro il Covid. In Germania il tasso di vaccinazione è ancora sotto il 70%.

AUSTRIA – L’Austria va verso il lockdown per i non vaccinati. “E’ ormai chiaro che l’inverno e Natale non saranno confortevoli per chi non è vaccinato” ha detto il primo ministro austriaco, Alexander Schallenberg, in un ulteriore segnale che il governo sta muovendosi verso misure di lockdown per chi non si è vaccinato contro il Covid. Nelle ultime 24 ore, l’Austria ha registrato un record di 11.975 contagi. L’incidenza su sette giorni è ormai salita a 751 casi ogni 100mila abitanti, tre volte più della Germania che già è in difficoltà. Shallenberg ha definito “vergognosamente basso” il tasso di vaccinazione in Austria, pari al 65% della popolazione. Data la crescita dei contagi, già fra pochi giorni i non vaccinati potrebbero essere sottoposti a strette misure, ha proseguito il premier, esortando tutti a immunizzarsi al più presto.

OLANDA – L’Olanda potrebbe essere il primo Paese dell’Europa occidentale da dopo l’estate a ripristinare un lockdown, seppur parziale. Lo riporta la tv locale Nos, secondo cui questa è la proposta avanzata dal gruppo di esperti che consiglia al governo olandese le misure da mettere in campo per ridurre i contagi. Il governo del primo ministro ad interim, Mark Rutte, dovrebbe prendere una decisione a riguardo già oggi.

Tra le misure restrittive che il governo sta valutando, ha precisato l’emittente, ci sono la cancellazione di eventi, la chiusura di teatri e cinema e la chiusura anticipata di bar e ristoranti, mentre le scuole rimarrebbero aperte. Dopo un lockdown parziale di due settimane, è il parere degli esperti, l’ingresso nei luoghi pubblici dovrebbe essere limitato ai vaccinati o alle persone guarite di recente. La scorsa settimana, i Paesi Bassi hanno reintrodotto le mascherine e ampliato l’elenco dei luoghi che richiedono il Green pass per accedervi. I nuovi contagi da coronavirus sono quasi raddoppiati nell’ultima settimana, con un tasso di incidenza settimanale superiore a 400 ogni 100mila abitanti.

In Olanda ieri sono stati registrati 16.364 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, mai così tanti dallo scoppio della pandemia. Lo ha reso noto l’Istituto nazionale per la sanità pubblica e l’ambiente, confermando 26 decessi per complicanze nell’ultima giornata. Il precedente record risale al 20 dicembre, quando sono stati confermati 12.997 contagi. Anche la media giornaliera di contagi in Olanda ha raggiunto un nuovo record. Negli ultimi sette giorni, infatti, 86.384 persone sono risultate positive al Covid-19, con una media di 12.341 al giorno. Il maggior numero di contagi è stato registrato ad Amsterdam, con 616 contagi, seguita da Rotterdam con 586 nuovi casi, L’Aia con 389 e Utrecht 263. Negli ospedali sono ora ricoverate 1.699 persone a causa del Covid-19, il numero più alto dal 23 maggio.

BULGARIA – La Bulgaria ha chiesto all’Unione Europea di attivare il meccanismo di protezione civile per poter ricevere aiuti per fronteggiare la terribile ondata di Covid che sta colpendo il Paese dell’Unione con il peggior tasso di vaccinazione. Il ministero della Sanità bulgaro, sottolineando che bisogna prepararsi “nel caso di un repentino peggioramento” della pandemia, ha chiesto di ricevere ossigeno, respiratori e posti letto da altri Paesi della Ue.

In Bulgaria nell’ultima settimana si è registrata una media di 22,8 decessi per Covid ogni milione di abitanti, contro la media della Ue di 3,1. Questo a fronte del più basso tasso di vaccinazione, appena il 22,8%, contro il 65,2% della media europea.

GB – Sono 42.408 i casi di Covid-19 registrati in 24 ore in Gran Bretagna e 195 le persone decedute per complicanze riconducibili all’infezione. E’ quanto riferiscono gli ultimi dati del governo di Londra, che giovedì aveva segnalato 214 decessi e 39.329 infezioni.

RUSSIA – Ancora un altissimo numero di decessi per il Covid in Russia, dove sono morti altri 1.237 pazienti contagiati, di poco inferiore a 1.239, finora il numero più alto, registrato il giorno precedente. In 24 ore poi si sono superati i 40mila contagi, con esattamente 40.759 nuove infezioni secondo i dati riportati dal sito della Tass. Le autorità russe stanno aspettando di vedere se la settimana di sospensione delle attività lavorative per i lavoratori non essenziali in corso possa avere l’effetto di invertire l’andamento dei contagi.

Secondo la mappa europea della situazione Covid-19 aggiornata ogni settimana dall’Ecdc, a livello europeo si osserva quasi una spaccatura: tutta la parte a Est dell’Italia è in rosso scuro o rosso. Nel dettaglio Austria, Slovenia, Croazia e Bulgaria sono interamente in rosso scuro, così come Lituania, Estonia e Lettonia. Altri Stati nel blocco centrale e Nord orientale. Restano piccole aree in giallo solo in Svezia e in Norvegia. Dall’altro lato, i Paesi a ovest e a nord ovest rispetto all’Italia hanno predominanza del colore giallo: per esempio la Francia, che ha un’unica piccola area in rosso, il Portogallo (interamente in giallo) e la Spagna che oltre al giallo predominante ha qualche area in verde e in rosso. Spicca l’Irlanda, totalmente in rosso scuro.

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