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Coumadin: cos’è e a cosa serve? Uso in gravidanza, dosaggi, dieta per chi utilizza il Warfarin in forma cronica.

Il Warfarin, principio attivo della specialità registrata col nome di COUMADIN, è un farmaco anticoagulante orale assunto per fluidificare il sangue ed impedire che si formino dei coaguli all’interno della circolazione.

Indicazioni al Coumadin.

Il COUMADIN viene impiegato in un’ampia gamma di patologie per prevenire episodi tromboembolici.

Ricordiamo, brevemente, che un trombo è un coagulo di sangue formatosi all’interno della circolazione ematica, mentre l’embolia compare, per esempio, quando un frammento di trombo ostruisce un vaso sanguigno.

Le probabilità che ciò accada sono maggiori quando vi è un rallentamento della circolazione, ad esempio per la prolungata immobilità a letto.

Dal momento che i coaguli vengono detti trombi, la loro formazione si definisce trombosi.

Le conseguenze più temibili della trombosi sono l’infarto miocardico acuto, l’ictus, l’ischemia di un arto fino alla gangrena e l’infarto mesenterico.

Una delle principali indicazioni terapeutiche del COUMADIN è la trombosi venosa profonda, che porta alla formazione di trombi a livello delle vene degli arti inferiori, specialmente dopo una lunga immobilità.

Nella maggior parte dei casi i trombi si dissolvono spontaneamente, ma può succedere che si rompano e che i frammenti generatisi (emboli) vengano spinti dal sangue lungo il torrente circolatorio.

Il COUMADIN viene utilizzato anche da pazienti con fibrillazione atriale e da quelli portatori di valvole cardiache artificiali, come profilassi dell’infarto cardiaco.

Inoltre, il farmaco trova impiego nella prevenzione del reinfarto e della trombosi in pazienti sottoposti a particolari interventi chirurgici ed in quelli colpiti da sindrome antifosfolipidica.

L’emivita plasmatica del warfarin è intorno alle 36 ore.

Il farmaco viene metabolizzato dal fegato ed escreto con le urine.

Alcuni fattori della coagulazione prodotti dal fegato (II, VII, IX e X) richiedono la presenza di vitamina K per essere attivi.

Il COUMADIN agisce impedendo la sintesi ex-novo di questi fattori, mentre non è attivo verso quelli già formati; per questo motivo il picco degli effetti non si osserva prima di due o tre giorni.

Coumadin e Dieta.

Durante il trattamento con COUMADIN nessun alimento è tassativamente proibito.

Pur tuttavia, è importante prestare molta attenzione al consumo di tutti quei cibi che possono interferire con la coagulazione, riducendo o amplificando l’azione del farmaco.

Tali alimenti non devono essere necessariamente allontanati dalla dieta, ma è sufficiente consumarli in maniera moderata e soprattutto in quantità costanti nel tempo.

Il paziente trattato con COUMADIN deve prestare particolare attenzione alla propria dieta, senza mai dimenticare di essere particolarmente esposto ai rischi dei regimi dietetici fai da te, che per nessun motivo devono essere intrapresi.

Quali alimenti evitare?

Se adeguatamente informati dal cliente, i dietologi e i nutrizionisti preparati sanno bene che i cibi ricchi di vitamina K ostacolano l’effetto anticoagulante del COUMADIN.

Ciò, ovviamente, non vale per gli amici o per le riviste ed i siti web generalisti, i cui consigli – salvo diversa precisazione – non tengono conto della terapia in atto.

Le tradizionali raccomandazioni dietetiche per i soggetti in terapia con COUMADIN consistono nell’attenta limitazione dei seguenti alimenti:

  • Verze e prezzemolo (da evitare o assumere in quantità particolarmente modeste).
  • Broccoli, cavoletti, spinaci, radicchio, cime di rapa, lattuga (evitare quantità superiori ai 100 grammi).
  • Asparagi, piselli, lenticchie, semi di soia,altra insalata verde, pomodoro, finocchi, senape, avocado, tuorlo d’uovo, maionese (evitare importanti modifiche nelle quantità).

NOTE: la cottura del pomodoro e del finocchio diminuisce significativamente il loro contenuto in vitamina K.

Tra gli alimenti di origine animale particolarmente ricchi di vitamina K spicca il fegato, da sostituire con altri tipi di carne.

Da evitare anche i cereali integrali (pasta, riso, crusca, polenta), mentre quelli tradizionali non creano problemi.

Per quanto riguarda le bevande, l’alcool, la caffeina, il ginger, il tè verde ed il succo di mirtillo possono interferire con l’efficacia del farmaco.

Raccomandazioni importanti.

E’ inoltre importante assumere il farmaco a stomaco vuoto, lontano dai pasti.

In caso contrario, per l’interferenza di alcune sostanze contenute nei cibi e per la variabilità dell’alimentazione quotidiana, l’assorbimento del COUMADIN può essere irregolare e produrre alti e bassi nell’effetto.

Non è necessario privarsi di particolari cibi, ma per alcuni di essi bisogna mantenere costante l’assunzione giornaliera.

E’ quindi più importante stabilizzare l’apporto di vitamina K con la dieta, piuttosto che impazzire per eliminare i principali alimenti apportatori.

L’alimentazione deve essere regolare per qualità, quantità ed orari.

I cibi sopraelencati, ad esempio, possono essere consumati in quantità modeste tutti i giorni, senza alti e bassi.

Si tenga conto di questa raccomandazione anche quando, per esempio, si va in vacanza, perché ciò si accompagna molto spesso alla temporanea variazione delle abitudini alimentari.

I cibi da tenere sotto controllo sono soprattutto le verdure.

Non si deve diminuire o aumentare la verdura, bisogna semplicemente consumarne una quantità costante.

Più in generale, ogni paziente in cura con COUMADIN dovrebbe informare il proprio medico quando intende variare in maniera significativa la propria dieta o prima di iniziare o sospendere l’assunzione di farmaci ed integratori vari.

Dosaggio.

Il corretto dosaggio di assunzione varia in maniera anche importante da persona a persona e, con il passare del tempo, può cambiare anche per lo stesso individuo.

Nel caso del COUMADIN è particolarmente importante stabilire la dose terapeutica, dal momento che quando il dosaggio risulta inadeguato per difetto l’efficacia anticoagulante è limitata, mentre quando lo è per eccesso il rischio di emorragie aumenta considerevolmente.

Quando assumerlo.

Di regola, il COUMADIN viene assunto una volta al giorno alla stessa ora, preferibilmente lontano dai pasti e nelle ore centrali del pomeriggio (o la sera prima di andare a letto).

Diario di assunzione.

Considerata l’estrema importanza di rispettare le giuste dosi terapeutiche è molto importante registrare le singole assunzioni su un apposito diario, insieme al valore dell’INR fornito dal laboratorio.

In questo modo si limitano considerevolmente le possibilità d’errore (è sufficiente fare una crocetta quando si assume il farmaco sulla data del giorno corrente, così da non correre il rischio di assumerlo due volte o non assumerlo affatto).

Effetti collaterali.

Dal momento che il warfarin ostacola, ritardandolo, il normale processo di coagulazione del sangue, è possibile che durante il trattamento compaiano delle piccole emorragie.

Leggere perdite di sangue possono verificarsi, ad esempio, a livello gengivale, nasale o anale (per l’eventuale presenza di emorroidi).

Tipica è anche la comparsa di piccoli lividi sulla pelle in seguito a traumi anche di modesta entità.

La cicatrizzazione delle ferite generalmente non causa problemi e avviene con tempi e modalità normali; analogo discorso per il flusso mestruale, che solo in alcune donne può aumentare moderatamente di intensità.

In presenza di un trauma importante, comunque, è necessario accertarsi che non vi siano emorragie nascoste e sottoporsi all’esame dell’INR (valori elevati aumentano il rischio di sanguinamento e richiedono l’osservazione del paziente).

Durante l’assunzione di COUMADIN il soggetto è libero di praticare l’attività fisica che preferisce, tenendo comunque presente che tutte le discipline sportive che lo espongono a rischi di traumi importanti (rugby, arti marziali, discesa libera ecc.) sono sconsigliate.

In bici è bene indossare il caschetto, mentre la pesca subacquea andrebbe evitata.

Prima di una operazione o un esame.

In generale, qualunque sia l’esame o la visita a cui ci si sottopone, occorre sempre informare il personale sanitario dell’assunzione di tale farmaco.

Ad esempio, in presenza di un valore eccessivamente alto di INR, può essere necessario sospendere l’assunzione di COUMADIN qualche giorno prima di sottoporsi ad interventi di chirurgia orale (come un’estrazione dentaria o altri trattamenti odontoiatrici a rischio sanguinamento).

In tal caso la decisione, come riporta my-personaltrainer.it , spetta ovviamente al medico, che dovrà considerare da un lato i rischi emorragici dell’intervento e dall’altro le probabilità di trombosi durante la sospensione del warfarin; se queste ultime sono elevate, potrà eventualmente decidere di sostituire temporaneamente il COUMADIN con iniezioni sottocutanee di eparina opportunamente dosata.

Gravidanza ed allattamento.

La gravidanza rappresenta una controindicazione assoluta all’utilizzo del COUMADIN.

Per questo motivo, se si scopre un ritardo mestruale superiore a 5-6 giorni occorre eseguire un test di gravidanza e, se positivo, sospendere immediatamente l’assunzione del farmaco.

Nel caso questa sia desiderata o programmata il warfarin può essere sostituito con altri farmaci, ad esempio da iniezioni sottocutanee di eparina.

L’assunzione di COUMADIN è invece compatibile con l’allattamento.

Interazioni tra Coumadin e altre molecole.

Il COUMADIN può interferire con l’azione terapeutica di una lunga lista di medicinali, e viceversa.

Pertanto occorre prestare particolare attenzione al monitoraggio dell’INR quando si comincia ad assumere un nuovo farmaco o lo si sospende.

L’elenco delle interazioni farmacologiche è particolarmente lungo e al suo interno si trovano sia medicinali acquistabili senza ricetta che integratori e farmaci da banco.

Tra questi ultimi ricordiamo:

  • l’aspirina (il cui uso è assolutamente da evitare);
  • farmaci antinfiammatori;
  • alcuni sciroppi per raffreddore e tosse;
  • lassativi;
  • antiacidi;
  • preparati a base di erbe;
  • vitamine.

Altri medicinali che possono interferire con il COUMADIN sono;

  • diuretici;
  • alcuni farmaci per il diabete;
  • statine;
  • antidepressivi;
  • antiepilettici;
  • Zyloric;
  • gli estrogeni (inclusi i contraccettivi orali);
  • l’oxandrolone;
  • alcuni antibiotici.

Per accertarsi che i medicinali assunti non interferiscano con l’azione del COUMADIN e viceversa, è sempre bene informare della propria condizione il medico, il farmacista e le figure sanitarie a cui ci si rivolge.

 

L’articolo Coumadin: indicazioni, effetti collaterali, uso in gravidanza e dieta del Warfarin. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.