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Cosa succede alla produzione di Honda e Toyota a causa dei chip

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Honda e Toyota stoppano la produzione in Nord America per carenza di chip. Tutti i dettagli

Crisi Covid, maltempo ma anche (e soprattutto) carenza di chip costringono le fabbriche di Honda e Toyota negli Stati Uniti e in Canada a interrompere o rallentare la produzione.

A causa di problemi nella catena di approvvigionamento, la maggior parte degli impianti chiuderà la produzione e altri opereranno a regime ridotto. I lavoratori “continueranno a lavorare negli impianti colpiti”. Non si parla di licenziamenti, almeno per il momento.

Sia Honda che Toyota avevano già ridotto la produzione negli stabilimenti di tutto il mondo all’inizio di quest’anno a causa della mancanza di chip.

L’industria automobilistica è alle prese con una carenza nella fornitura di chip già dalla fine dello scorso anno.

Negli Stati Uniti, la Casa Bianca non è rimasta a guardare. A fine febbraio il presidente degli Stati Uniti Biden ha ordinato una revisione delle catene approvvigionamento per quattro settori. Tra questi quello dei semiconduttori.

Stati Uniti, Cina e anche l‘Unione europea stanno cercando di aumentare la produzione di chip.

Tutti i dettagli.

COSA FARÀ HONDA NEGLI IMPIANTI IN OHIO, INDIANA, ALABAMA E ONTARIO

Honda Motor Co. sospenderà la produzione in alcuni stabilimenti negli Stati Uniti e in Canada la prossima settimana poiché la pandemia, la carenza di chip e il rigido clima invernale hanno colpito la sua catena di fornitura.

La casa automobilistica giapponese interromperà i lavori negli stabilimenti di Marysville e East Liberty in Ohio, così come altri in Indiana, Alabama e Ontario, potenzialmente per una settimana. Lo ha comunicato il portavoce dell’azienda mercoledì, senza specificare il volume dei veicoli interessati.

L’azienda giapponese ha 12 stabilimenti di produzione negli Stati Uniti e uno in Canada.

PRODUZIONE IN CALO NEL 2020

Come ricorda Bloomberg, l’anno scorso Honda ha prodotto 1,45 milioni di veicoli in Nord America, in calo del 20% rispetto al 2019.

ANCHE TOYOTA SOSPENDE PRODUZIONE IN KENTUCKY, WEST VIRGINIA E MESSICO

Sempre mercoledì anche la rivale nazionale Toyota si è mossa in questa direzione.

Toyota Motor Corp. ha affermato che il fronte freddo ha ridotto l’offerta di prodotti petrolchimici, influendo sulla produzione negli Stati Uniti e in Messico. Pertanto sospenderà temporaneamente alcune linee, turni o interi impianti in Kentucky, West Virginia e Messico.

LA CARENZA GLOBALE DI SEMICONDUTTORI

Quindi le chiusure non dipendono esclusivamente da una carenza globale di microchip. Colpa anche della “congestione nei vari porti” a causa dei blocchi per il Covid-19 e al maltempo che ha colpito gli Stati Uniti nelle ultime settimane, con conseguenti ritardi nelle forniture.

Il maltempo ha aggravato infatti le difficoltà delle case automobilistiche che già combattono con la carenza di semiconduttori.

I semiconduttori sono scarsi da mesi dopo che i produttori di smartphone, PC, tablet e TV hanno sottovalutato le aspettative degli utenti durante la pandemia. Di conseguenza hanno aumentato gli ordini cogliendo impreparati i produttori di chip.

Le principali aziende tecnologiche hanno anche avvertito di un grave squilibrio nell’offerta.

LA CORSA AI RIPARI DEI PRODUTTORI

“I produttori di semiconduttori stanno lavorando duramente per colmare le lacune nell’offerta”, ha affermato Peter Richardson, partner di Counterpoint Research alla Bbc. “Ma ci vorrà del tempo prima che l’investimento si traduca in una maggiore offerta. Ciò significa che la carenza di alcuni prodotti potrebbe continuare per diversi mesi, forse anche fino al 2022”.

GLI IMPATTI SULLE CASE AUTOMOBILISTICHE

Il problema potrebbe avere un impatto su quasi 1 milione di unità della produzione mondiale di veicoli leggeri nel primo trimestre, secondo la società di dati IHS Markit.

A causa della carenza di chip General Motors, Ford e Nissan Motor hanno annunciato tagli alla produzione o arresti temporanei degli impianti.

Anche la tedesca Volkswagen ha fatto sapere che stava affrontando un grande arretrato di veicoli non costruiti causato sia dalla carenza di chip che dalle bufere di neve in Texas.

LE CONSEGUENZE DELLA CARENZA DI CHIP SU HONDA E TOYOTA

La produzione di veicoli in Giappone è diminuita di 500.000 unità a causa della carenza di chip.

Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities Co. ha affermato che la carenza potrebbe ridurre la produzione di Honda di 300.000 unità. Meno colpita quella di Toyota perché non dipende dalle società straniere di semiconduttori.

SEMICONDUTTORI, UNA QUESTIONE GEOPOLITICA

Come dicevamo, l’industria dei semiconduttori si è trasformata in una questione geopolitica ad alto rischio e una fonte di tensione tra Stati Uniti e Cina, con potenziali implicazioni per il commercio globale.

A fine febbraio il presidente degli Stati Uniti Biden ha ordinato una revisione delle catene approvvigionamento per ridurre la dipendenza dai rivali (Cina in primis) per quattro settori. Tra questi quello dei semiconduttori.

La settimana scorsa una commissione per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha raccomandato al Congresso di rafforzare i “punti di strozzatura” sulla tecnologia di produzione di chip. L’intento è impedire alla Cina di superare gli Usa nei semiconduttori nei prossimi anni.

Gli sforzi per interrompere la fornitura di chip a Huawei e per incoraggiare la costruzione di fabbriche avanzate di semiconduttori negli Stati Uniti, hanno spinto la Cina a investire ancora di più nel settore.

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