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Coronavirus, vaccinazioni obbligatore per medici e infermiere: le proteste

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In Italia, le aziende sanitarie hanno iniziato a rendere operativa la sospensione del personale sanitario che ha scelto di non vaccinarsi contro il coronavirus, nonostante le disposizioni del Governo.

Covid, vaccino obbligatorio per il personale sanitario: la sospensione delle Asl

Nel corso del mese di aprile 2021, il Governo italiano ha emanato un decreto attraverso il quale veniva introdotto l’obbligo di vaccinazione contro il SARS-CoV-2 disposto nei confronti del personale medico e infermieristico operante su territorio nazionale.

Secondo quanto espresso dal decreto, inoltre, nel caso in cui i membri del personale sanitario decidano di non procedere con l’inoculazione del siero anti-Covid, le aziende sanitarie devono procedere con la sospensione dal servizio di tutti i medici e gli infermieri non vaccinati.

Nello specifico, il provvedimento governativo ha chiesto agli ospedali e agli ordini professionali italiani di inviare alle rispettive Asl tutti gli elenchi, completi di nominativi, del personale impiegato presso le differenti strutture entro e non oltre il 6 aprile 2021 e di controllare lo stato vaccinale dei singoli operatori entro il 16 aprile 2021. I terminiinizialmente previsti, poi, sono stati prorogati: al momento, però, sembra che le Asl siano pronte ad applicare la regolache prevede la sospensione dei professionisti non vaccinati.

Covid, vaccino obbligatorio per il personale sanitario: l’invio degli elenchi

Le liste a cui alludeva il decreto sono state inviate durante le ultime settimane e, con il procedere degli inoltri, le Asl territoriali hanno iniziato a spedire svariati richiami formali destinati a tutti i medici e gli infermieri sprovvisti di copertura vaccinale, ai quali sono state anche indicate ora e data utili per sottoporsi alla somministrazione del farmaco anti-Covid.

Tutti coloro che non si sono presentati all’appuntamento programmato hanno ricevuto un avviso di sospensione dal servizio.

Il personale medico e infermieristico che sceglie di non aderire alla campagna vaccinale, infatti, è esonerato dal compiere mansioni che implicano il rapporto con altre persone o di qualsiasi impiego che possa agevolare la circolazione e la diffusione del virus.

Nel caso in cui, inoltre, non si riuscisse a riassegnare gli operatori no-vax a nuovi compiti che non includano rischi, ognuno di essi potrebbe non godere più della propria retribuzione, fino alla fine del 2021.

Covid, vaccino obbligatorio per il personale sanitario: le proteste degli operatori

L’iniziativa del Governo italiano è stata aspramente criticata dai professionisti della Sanità: in particolare, il personale sanitario della Liguria aveva deciso di presentare ricorso al Tar per protestare contro l’obbligo di vaccinazione imposto alla categoria, denunciando il documento con il quale si richiedeva a medici e infermieri di confermare l’avvenuta vaccinazione.

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