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Tra i cambiamenti a cui dovremo abituarci a causa della pandemia ci sono sicuramente i viaggi e le vacanze. Tamponi, vaccini, distanziamenti, organizzazione ma anche last minute. E, soprattutto, ci vorrà tanta pazienza.

Ciò non significa, però, che non potremo più andare in vacanza né che non potremo più viaggiare. Continueremo a farlo, ma in modo un po’ diverso.

Dall’ultima edizione della BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, che quest’anno, causa Covid, si è svolta in forma digitale, riuscendo a organizzare comunque 7.000 appuntamenti in videochat con 1.600 espositori e 600 buyer, sono emersi nuovi scenari, alcuni dei quali confermano e rafforzano esigenze emerse già la scorsa estate, mentre altri sono la scoperta (o riscoperta) di luoghi, vacanze ed esperienze finora sottovalutate dai più.

Vacanze nella natura

Il glamping (un termine sempre più sulla bocca di tutti, che deriva dai termini “glamour” + “camping”) si trasforma nel nuovo concetto di “bubble”, “bolle” trasparenti di plexiglass o gonfiabili abbinate a preziosi materiali naturali che vengono posizionate nel bel mezzo di paesaggi naturali, in mezzo a foreste incontaminate (come quelle in Basilicata) o in cima alle colline con viste mozzafiato (come ci sono nelle Prealpi bergamasche, in Lombardia), per godere di un’esperienza unica che coniuga natura, comfort (molte hanno anche un piccolo bagno interno) e soprattutto sicurezza. L’idea delle “bubble room” è nata già qualche anno fa all’estero. Le avevamo viste a Mauritius, alle Maldive e persino sotto l’aurora boreale in Islanda. Oggi in Italia c’è il boom di queste originali strutture, per chi ama il contatto con la natura.

Mare sì, ma isolato

Gli italiani, si sa, amano il mare. Del resto, tre quarti del nostro Paese s’affaccia sul mare e per noi estate è sinonimo di spiaggia. Tuttavia, non possiamo permetterci di vanificare su una spiaggia affollata tutti i sacrifici di mesi fatti di privazioni. Ecco allora che la tendenza è quella di vivere il mare in maniera diversa. In Toscana lo si può fare nelle autentiche fattorie maremmane ristrutturate, a pochi chilometri dalle spiagge, combinando il fascino ruvido della terra dei butteri con tutte le comodità di un’ospitalità luxury. Per scoprire un Sud diverso, tra i must dell’estate 2021 c’è un viaggio in Calabria che quest’anno ottiene due prestigiosi riconoscimenti: Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021 e Tropea Borgo dei Borghi 2021.

Avventure su due ruote

Via le mascherine, si respira a pieni polmoni. Questo lo si può fare solo stando all’aria aperta, nella natura e lontani da tutti. Si riscopre la voglia di stare in mezzo al verde, ai boschi, ai prati. Si ha voglia di fare movimento e di sfogare lo stress accumulato con un po’ di attività adrenalinica. La bicicletta è diventata la protagonista della nostra vita cittadina, ma lo è anche delle nostre vacanze. Ecco allora che spopola la richiesta di noleggio di bici, mountain bike o delle più pratiche e-bike, che consentono di percorre maggiori distanze, di affrontare salite senza stancarsi molto e senza troppo allenamento.

Anche la moto è tornata in gran voga. Tra le nuove tendenze, infatti, c’è il viaggio alla scoperta dei borghi, un’esperienza meravigliosa, come quella che, partendo dall’Umbria, da marzo a settembre, accompagnerà i mototuristi alla scoperta di 315 borghi sparsi sul territorio italiano in collaborazione con l’associazione “I Borghi Più Belli d’Italia”.

Turismo di prossimità

Si conferma il trend del cosiddetto turismo di prossimità, dettato soprattutto  dall’impossibilità di viaggiare all’estero, se non in pochi Paesi e fondamentalmente europei, quelli, di fatto, che hanno deciso di aprire agli italiani e le cui restrizioni non sono troppo rigide. Per prossimità s’intende quindi Italia, ma anche nella propria regione o in quelle non troppo lontane da casa. Il che non è per forza un male, anzi. È l’occasione giusta per esplorare i dintorni di casa che troppo spesso non si conoscono affatto, per concentrarsi sulle esperienze e per vivere appieno e in modalità “slow” il proprio territorio.

Tra le esperienze che hanno più adepti ci sono quelle enogastronomiche, che si confermano tra le più grandi passioni dei viaggiatori, italiano e non solo. Un abbinamento che si può fare ovunque nel nostro Paese, dove ogni regione, città, Comune o microscopico borgo conserva ricette locali, prodotti autoctoni e spesso con Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg) o Denominazione di Origine Protetta (Dop).

Una delle Regioni molto attive in questo senso è l’Emilia-Romagna, con i tour tra Parma e Reggio Emilia che coniugano le visite con degustazione alle acetaie, dove si produce l’aceto balsamico, o alle cantine dove riposa il Lambrusco, con meravigliosi castelli come quello di Bianello o quello di Torrechiara.

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