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Pandemia o meno, otto famiglie italiane su dieci hanno deciso di non rinunciare alle vacanze estive neppure quest’anno. In Itala, ça va sans dire: l’87 per cento resterà infatti all’interno dei confini nazionali.

È quanto è emerso da un’indagine condotta da FamilyGO su un campione di 1300 famiglie italiane secondo il quale risulta che le famiglie italiane non vedono l’ora partire.

Certo, nell’ultimo anno la situazione è cambiata drasticamente e le famiglie si sono dovute adeguare. Addio alle ferie programmate, addio anche all’organizzazione delle vacanze nei minimi dettagli. La parola d’ordine è: flessibilità.

Le famiglie italiane, spiega FamilyGO, hanno imparato, come mai prima, a prendere decisioni “a vista”, seguendo le oscillazioni e le chiusure della pandemia, senza avere troppe aspettative, ma conservando intatta la voglia di ripartire. Tra le cose che hanno tenuto con forza e tenacia nella loro “wishlist“, le vacanze occupano un posto speciale.

Dalle risposte delle famiglie che hanno partecipato al sondaggio, la prima evidenza è proprio la voglia di partire. Il 78% degli intervistati, infatti, ha già le idee chiare e sostiene che andrà in vacanza sicuramente o molto probabilmente.

Si tratterà, com’è accaduto anche lo scorso anno, di un turismo in prevalenza di prossimità ma di durata considerevole: le preferenze vanno da una settimana fino agli oltre 15 giorni. Più prudenti, invece, sono le prenotazioni: solo il 15% ha già prenotato mentre la maggioranza sta ancora aspettando il momento opportuno.

Se la maggior parte delle famiglie italiane resterà in Italia – il che significa  muoversi con maggiore consapevolezza e conoscenza delle norme di sicurezza in vigore e bypassare le incertezze che riguardano i rientri dai viaggi internazionali -, la meta indiscussa per l’estate 2021 sarà il mare, scelto dall’80 per cento di loro.

Segue la montagna, con il 41% delle scelte, il che significa che per alcune famiglie sarà possibile fare più di una vacanza dividendo i giorni a disposizione su mete differenti.

Decisamente inferiori i dati relativi a città d’arte (8%), lago (6%) e campagna (3%). Solo il 3% degli interpellati ha ammesso di aver preferito l’estero all’Italia per trascorrere la loro estate.

Per quanto riguarda il tipo di strutture preferite dalle famiglie, l’hotel si trova al primo posto tra le loro scelte (48%), ci sono anche gli alloggi indipendenti e che quindi garantiscono maggiore autonomia e possibilità di gestire spazi e tempi, come i villaggi (41%), le case vacanza (34%), i residence (23%), i campeggi (21%), gli agriturismi (20%) e i resort (18%). L’importante è che dispongano di misure di sicurezza anti Covid-19, di ampi spazi nella natura e, possibilmente, di attività di animazione e divertimento (lo ha affermato il 17% delle famiglie interpellate).

La maggior parte delle famiglie italiane non sa ancora quando potrà prenotare le vacanze estive, ma non vede l’ora di farlo. Solo il 15% ha già effettuato una prenotazione, mentre il 27% dichiara che prenoterà appena possibile, il 16% con qualche settimana d’anticipo e solo l’11% lo farà all’ultimo momento.

Non appena saranno definiti i calendari di aperture e chiusure tra le Regioni, quindi, le famiglie italiane sono pronte a prenotare anche quest’anno la loro vacanza estiva.

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