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Come diventare copywriter: formazione, requisiti e sbocchi lavorativi

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Martina Raimo


Martina Raimo


Web editor Today per le categorie cibo, moda e bellezza, sport

23 gennaio 2021 10:38

L’anno appena trascorso, caratterizzato dalla presenza della pandemia e dalla trasformazione delle nostre vite e abitudini, ha sottolineato ancora di più l’importanza della flessibilità sul lavoro, dello smart working e delle figure legate all’ambito digital. Tra queste, il copywriter è indubbiamente una delle professioni più richieste del momento, soprattutto perché l’avvento del Coronavirus ha reso indispensabile la consultazione on line di categorie merceologiche varie. Di conseguenza, oggi, bar, ristoranti, professionisti sanitari, supermercati, e non solo, necessitano di una strategia di comunicazione efficace per poter rispondere alle esigenze degli utenti on line: strategia che il copywriter declina grazie alle sue capacità di scrittura.

Per capire come diventare copywriter abbiamo quindi intervistato Roberta Bonoricopywriter freelance esperta in SEO e scrittura persuasiva – che ci ha spiegato tutto quello che c’è da sapere su questa professione.

Chi è e di che cosa si occupa il copywriter?

Il copywriter è quel professionista che grazie all’uso delle parole veicola al meglio il messaggio di aziende e privati, aiutandoli nella vendita e nella comunicazione. Il copywriter si occupa di trasformare le idee in parole e di elaborare dei testi personalizzati sulla base delle diverse esigenze del cliente, con il preciso scopo di curare l’immagine aziendale e/o il brand e con l’obiettivo primario della pubblicità (o advertising).

In passato, il copywriter nasce come lavoratore “su carta”, che solitamente all’interno di un’agenzia affiancava l’art director creando, ad esempio, brochure, cartelloni, volantini, catologhi, ecc. Oggi, invece, la figura del copywriter è maggiormente indirizzata verso il nuovo ruolo di web copywriter.

Che cosa fa quindi il web copywriter?

In linea di massima, il web copywriter si occupa di scrittura creativa. Tale scrittura viene declinata per servizi come:

  • scrittura dei contenuti per i siti web;
  • scrittura di articoli, post per blog, newsletter e sales letter;
  • micro copywriting per social newtwork (come ad esempio caption per Instagram o post per Facebook);
  • scrittura SEO Oriented per indicizzazione su motori di ricerca.

Non è raro, inoltre, che il web copywriter si occupi anche di correzione di bozze, ghost writing e analisi della brand reputation del cliente.

Quali sono i requisiti per diventare copywriter?

Il requisito imprescindibile per diventare copywriter è indubbiamente avere un’ottima padronanza della lingua italiana e delle tecniche di scrittura. Ovviamente non basta “scrivere bene” per essere un copywriter: è necessario anche seguire regole di persuasione, concisione e chiarezza. Altri requisiti importanti sono poi avere un approccio creativo e originale e riuscire ad adattare il proprio stile alle necessità del committente, senza però perdere i propri tratti distintivi e stilistici. Infine, ci sono diverse soft skills che possono aiutare il copywriter, come:

  • abilità di ricerca – ovvero l’analisi dei competitor del cliente e relative macro-categorie sulle quali andare ad intervenire;
  • curiosità – un buon copywriter è di natura estremamente curioso e si pone domande che gli altri non si porrebbero;
  • occhio per i dettagli;
  • precisione e puntualità – in particolare, la capacità di rispettare le deadline imposte dal cliente e di organizzare il proprio lavoro in maniera autonoma;
  • grandi doti di ascolto – un copywriter è un po’ uno “psicologo” delle parole: è capace di porre le giuste domande al cliente per comprendere i suoi bisogni e studiare al meglio il suo TOV (Tone Of Voice).

Qual è la formazione necessaria per diventare copywriter?

Ad oggi, non esistono corsi di laurea specifici per diventare copywriter. Tuttavia, partendo da un’ottima conoscenza della lingua italiana ed eventuale percorso universitario in ambito marketing e comunicazione, il mio consiglio personale è quello di formarsi il più possibile attraverso master appositi, lettura di libri specifici o, ancor meglio, tramite “training on the job”. Il “training on the job” è la formazione diretta che un copywriter acquisisce all’interno di una web agency, o agenzia di comunicazione. Secondo la mia esperienza, infatti, lavorare per un periodo all’interno di un’agenzia di comunicazione è imprescindibile per ottenere le giuste basi dalle quali partire per un lavoro autonomo.

Quali sono gli sbocchi professionali?

Un copywriter “wanna be” può sostanzialmente puntare in due direzioni: 

  • copywriter freelance – lavoratore autonomo;
  • copywriter dipendente assunto in agenzia.

Entrambi gli sbocchi hanno dei pro e dei contro: ad esempio, lavorare come dipendente all’interno di un’agenzia permette di interfacciarsi con figure diverse nell’ambito del web (web designer, art director, account, ecc..), di lavorare su clienti potenzialmente molto importanti e – non ultimo – godere di uno stipendio fisso. D’altro canto, lavorare come freelance permette di esplorare appieno la propria creatività, poter accettare unicamente clienti in linea con il nostro pensiero e godere di maggior flessibilità e libertà in termini di orari e giornate lavorative.


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