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Ecco numeri, confronti e analisi che emergono dal report curato da Mediobanca sulle Websoft (Software & Web Companies) nel triennio 2018-2020 e nel primo semestre 2021

I colossi del web e del software (Websoft) sguazzano con il fisco rileva Mediobanca.

Grazie ai risultati contabilizzati nei Paesi a fiscalità agevolata, i giganti del web, da Amazon in giù, hanno risparmiato 10,7 miliardi di euro di imposte nel 2020 e complessivamente 24,5 miliardi nel triennio 2018-20. I più abili sono stati Tencent, Microsoft, Alphabet e Facebook che hanno ottenuto risparmi fiscali rispettivamente per 7,7 miliardi, 5,4 miliardi, 4,5 miliardi e 3 miliardi nel triennio 2018-2020.

È quanto segnala l’indagine annuale dell’Area Studi Mediobanca sulle cosiddette WebSoft (Software & Web Companies) nel triennio 2018-2020 e nel primo semestre 2021, con uno sguardo alle loro filiali italiane.

Inoltre secondo l’Area Studi di Mediobanca sono aumentati anche utili, liquidità e valore di Borsa.

Tutti i dettagli.

IL “RISPARMIO” FISCALE DELLE WEBSOFT SECONDO MEDIOBANCA

Nel 2020 circa il 40% dell’utile ante imposte delle 25 multinazionali WebSoft è tassato in Paesi a fiscalità agevolata, con conseguente risparmio fiscale di €10,7 mld nel 2020 e di €24,5 mld nel triennio 2018-2020.

L’ALIQUOTA MEDIA APPLICATA ALLE MULTINAZIONALI

L’aliquota media applicata alle multinazionali del settore è pari al 12,8% nel 2020, inferiore a quella media teorica del 22,4%.

LA SIMULAZIONE DELLA NUOVA GLOBAL TAX

Simulando l’applicazione della nuova Global Tax, l’accordo raggiunto a inizio ottobre tra 136 Paesi per la tassazione minima delle multinazionali, l’analisi calcola un incremento dell’aliquota effettiva al 13,9% con il recupero di 7,9 miliardi dalla riallocazione dei diritti fiscali.

“L’aspetto qualificante della riforma fiscale applicata alle WebSoft — sottolinea lo studio — consiste più nella redistribuzione delle basi imponibili fra i Paesi che nell’effettivo aumento della pressione fiscale”.

CRESCONO GLI UTILI

Nel triennio 2018-20 gli utili cumulati dalle multinazionali del web sono stati pari a 407 miliardi di euro, di cui 184 nel solo 2020, con un incremento del 39,8% annuo.

È quanto calcola l’indagine sulle WebSoft dell’Area Studi Mediobanca che nei primi sei mesi del 2021 hanno visto crescere i profitti in media dell’80,2% rispetto allo stesso periodo 2020 a fronte di un utile operativo migliorato del 49,6% e di un fatturato in aumento del 31,1%.

Nel primo semestre 2021 i 25 gruppi considerati hanno realizzato 27 milioni di utili al giorno, in crescita dai 21 milioni dell’intero 2020 e dai 15 del 2019: il dato dello scorso anno è pari a quattro volte gli utili realizzati dall’industria manifattura.

LIQUIDITÀ MONSTRE

Nei primi sei mesi del 2021 è aumentata ancora la liquidità, con un ritmo medio di +5,5 miliardi al mese, raggiungendo 639 miliardi a fine giugno 2021 (+6% sul dicembre 2020).

Parte di queste risorse (346 mld), il 16% del totale attivo, è investita in titoli a breve termine, quota quasi quattro volte superiore a quella di una multinazionale manifatturiera (4,5%). Un’altra parte è stata utilizzata per crescere, sia per linee interne (+33% gli investimenti nel primo semestre 2021) che per linee esterne, tramite operazioni di M&A.

CRESCE ANCHE IL DEBITO MA…

Nonostante un incremento dei debiti finanziari del 15% circa, nei primi sei mesi dell’anno è rimasta inalterata la solidità finanziaria che vede il capitale netto ammontare a 2,3 volte rispetto all’indebitamento.

LE PERFORMANCE DI BORSA DELLE WEBSOFT SECONDO MEDIOBANCA

Inoltre, l’incremento del loro valore in Borsa è stato del +87,8% nel 2018-2020 e del +20,7% dal dicembre 2020 al 15 ottobre 2021. A fine 2020 la loro capitalizzazione aggregata valeva quasi dieci volte l’intera Borsa italiana, evidenzia Mediobanca.

Al 15 ottobre 2021 il podio della Borsa è occupato da Microsoft (€1.969 mld), Amazon (€1.488 mld) e Alphabet (€733 mld).

IL BALZO DELLE ASIATICHE MEITUAN E COUPANG

Guardando invece al giro d’affari, ci sono la cinese Meituan, gruppo del food delivery quotata a Hong Kong, e la sudcoreana Coupang, colosso dell’e-commerce arrivato a Wall Street in primavera, in cima alla graduatoria della crescita dei ricavi dei giganti globali del web nel primo semestre 2021.

Il gruppo cinese ha registrato un incremento del 94,8% a 80,77 miliardi di yuan (12,6 dollari americani), mentre quello sudcoreano è cresciuto del 72,8% a 8,68 miliardi di dollari. Le performance dei due gruppi asiatici hanno superato quelle di Facebook (+51,7%) e di Alphabet (+47,5%). Quinto posto per un altro e-commerce cinese Vipshop (+35,2%), sesto per Amazon (+34,8%).

I RICAVI IN ITALIA

Infine, le WebSoft presidiano l’Italia tramite società controllate ubicate in gran parte nelle province di Milano e Monza-Brianza.

In Italia le rilevate delle multinazionali del settore WebSoft hanno realizzato nel 2020 un giro d’affari di 4,6 miliardi di euro e riportato circa 146 milioni di utili.

IL GETTITO FISCALE

Nel 2020 le filiali dei giganti del WebSoft hanno versato al fisco italiano quasi 80 milioni per un tax rate effettivo del 31,4%. Considerando anche l’accantonamento per il pagamento della Digital Service Tax, il tax rate salirebbe al 40%.

COME CRESCE AMAZON NEL BELPAESE

Amazon è il player più grande sia per fatturato (1,9 miliardi) sia per dipendenti con 8139 nel 2020 su oltre 13mila totali del settore. Rispetto al 2019 si tratta di quasi tremila dipendenti in più, in massima parte assunti dalle società del gruppo Amazon.

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