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Il suo volto non vi è nuovo? Certo: non solo perché Jeffrey Dean Morgan, 56 anni, è il sosia di Javier Bardem, ma anche perché è stato il cattivissimo Negan nella serie televisiva The Walking Dead, Denny Duquette in Grey’s Anatomy e John Winchester in Supernatural, tre tra le fiction più di successo di sempre.

Forse, la sua strada avrebbe potuto essere diversa: fisico da atleta, durante gli anni del liceo Jeffrey Dean Morgan diventa presto una giovane stella del basket, assumendo il ruolo di capitano della squadra della scuola.

Studia alla Lake Washington High School a Kirkland, a Washington, e continua a giocare a basket anche quando si sposta al Skagit Valley College, ma un infortunio mette fine alle sue velleità sportive.

jeffrey dean morgan

Jeffrey Dean Morgan nel 2019 a Hollywood. (Getty Images)

Il viaggio di Jeffrey Dean Morgan a Los Angeles

Passa quindi ad altre passioni, come la pittura e la scrittura, e comincia a lavorare come grafico in un’azienda. Ma la sua vita subisce un altro sliding door: con quella faccia e quel fisico, sarebbe stato sprecato dietro a un computer a fare disegnini e grafiche.

Un viaggio gli ha cambiato la vita: accompagna un amico a Los Angeles e qualcosa si risveglia dentro di lui. Sì, forse ora ha deciso quale sarebbe stata la sua strada: avrebbe fatto l’attore.

Gli esordi di Jeffrey Dean Morgan

Jeffrey Dean Morgan debutta al cinema con Uncaged (1991) di Lisa Hunt, ma si fa notare grazie all’interpretazione del dottor Edward Marcase nella serie The Burning Zone (1996).

Passa poi alla televisione, e qui comincia a raccogliere consensi: recita in E.R. – Medici in prima linea, CSI – Scena del crimine (2003), The O.C. e Tru Calling (2004).

Nelle serie appena citate – molto note, sicuramente – recita però in episodi sporadici: è infatti con altre due serie che per il pubblico comincia a diventare un volto riconoscibile. Si tratta di Supernatural (2005), la fiction in cui interpreta John Winchester, padre dei due fratelli protagonisti, e Grey’s Anatomy (2006) dove veste i panni del cardiopatico Denny Duquette.

Jeffrey Dean Morgan e la conquista della fama

Il primo ruolo davvero importante al cinema arriva invece nel 2007, grazie a una parte nel film P.S. I Love You (2007) di Richard LaGravenese, dove recita accanto a Hilary Swank Gerard Butler. L’anno successivo appare invece in Un marito di troppo (2008), insieme a Uma Thurman Colin Firth.

Passa poi a Watchmen (2009) di Zack Snyder, al musical Motel Woodstock (2009) di Ang Lee, a The Losers (2010), The Resident (2011) e Le paludi della morte (2011).

Jeffrey Dean Morgan e The Walking Dead

La svolta vera arriva nel 2016: Morgan comincia a recitare nella serie The Walking Dead nei panni del personaggio Negan, apparendo per la prima volta nel finale della sesta stagione.

L’11° stagione è stata l’ultima della serie: i fan ci sono rimasti malissimo per la chiusura della loro fiction preferita, ma pare che abbiano avuto la stesa reazione anche i creatori e lo showrunner della serie, colti alla sprovvista dalla perentoria decisione dell’emittente AMC.

Nel contempo, però, si è annunciato anche uno spin-off, Isle of the Dead, che debutterà l’anno prossimo e si sta girando ora a New York. «Gli zombie in un ambiente urbano sono sempre stati un’immagine bellissima», ha detto l’attore, «allacciate le cinture, gente, Isle of the Dead reinventerà l’universo di The Walking Dead».

La fine di The Walking Dead

La notizia della conclusione della serie, dicevamo, non è stata presa bene nemmeno dagli stessi attori protagonisti. «Quando l’abbiamo ricevuta [la notizia, ndr] nel bel mezzo della pandemia, è stata una completa sorpresa», ha detto Jeffrey Dean Morgan. «E non solo per me e il resto degli attori, ma per tutti coloro che sono coinvolti nello show e nella produzione. Nemmeno Scott Gimple e Angela Kang ne avevano idea».

La decisione «ci è giunta dal nulla ed è stata un fulmine a ciel sereno. Per noi è stato un colpo di scena enorme».

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Un bel primo piano dell’attore. (GettyIMages)

Quando AMC ha annunciato che la stagione 11 di The Walking Dead sarebbe stata l’ultima «ha anche aggiunto 8 episodi ulteriori a quelli già previsti per la decima, per dare il tempo a Gimple e Kang di non lasciare la storia in sospeso», ha aggiunto. «La conclusione non era stata pianificata al 100%, e pare proprio che la serie sia stata sostanzialmente cancellata».

Jeffrey Dean Morgan e il suo personaggio in The walking Dead

Serie cancellata, ma è impossibile dimenticare Negan, il suo personaggio, villain principale della sesta, settima e ottava stagione. «Credo che ci fosse una ricchezza di informazioni su Negan nella graphic novel», ha detto l’attore alludendo al fumetto da cui è tratto The Walking Dead.

«Detto questo, io non le volevo seguire esattamente. Non sto cercando di replicare quello che è stato fatto nei fumetti. Naturalmente molto è simile, ma ho ancora voglia di fare Negan secondo la mia visione», ha raccontato in un’intervista a Interview Magazine.

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Il cast di The Walking Dead: da sinistra Cooper Andrews, Jeffrey Dean Morgan, Dallas Austin e Norman Reedus. (Getty Images)

L’amore per il suo lavoro

Ci sono un paio di cose che gli fanno amare questo lavoro. «Una è il cast di attori: sono tutti fantastici dal primo all’ultimo», ha dichiarato. «È bello far parte di questo gruppo, è come se fossimo una grande famiglia che mi ha accolto con piacere. Ci divertiamo ma lavoriamo duro. C’è passione».

La seconda è che «mi piace il mio personaggio: non mi sono mai divertito tanto. È complicato e c’è molto lavoro dietro. Voi vedete il cattivo, io quando torno a casa dopo le riprese penso sempre a quanto mi sono divertito nel girare certe scene».

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Jeffrey Dean Morgan con Danai Gurira, la Michonne di The Walking Dead. (GettyImages)

Eppure, è un personaggio pessimo. «Negan fa delle cose orribili, e io non provo piacere nel ripeterle in scena. Eppure, leggere i fumetti e portare in vita un personaggio complesso come Negan è una sfida dura. Una sfida che amo affrontare».

In generale, ama i personaggi cattivi

Oltre a Negan, Jeffrey Dean Morgan ama vestire i panni dei cattivi in generale. «Ultimamente ho interpretato molti bastardi», ha spiegato. «E credo che sia molto facile renderli piatti. Difficile è creare un cattivo con un cuore». Per lui «è interessante allora andare più in profondità: qualcosa ha reso quest’uomo quello che è adesso».

Con il collega e amico Norman Reedus. (GettyImages)

Con personaggi come Negan o come Harvey Russell, che interpreta in Rampage-Furia animale «trovi sempre qualcosa nel loro passato che li ha fatti diventare così», ha raccontato. «Spero che il mio lavoro spinga gli spettatori a chiedersi perché questi personaggi sono così. Mi auguro che siano curiosi e che sappiano che c’è qualcosa sotto, oltre».

Ma lo vediamo anche in versione cowboy

In Rampage interpreta un cowboy del sud, personaggio che gli riesce piuttosto bene anche perché «sono cresciuto guardando i western», ha spiegato. «Dammi un cavallo e sarò felice. Dammi un cavallo e una pistola e sarò ancora più felice».

Sotto, il trailer di Rampage

Si ritiene «molto fortunato ad aver interpretato un paio di western nella mia carriera, intendo western veri. Ed è una cosa che amo: è il mio genere di film preferito».

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Ha parlato a lungo con il regista Brad Peyton e per portare in vita il suo personaggio «dovevamo esagerare al punto giusto. Era necessario per metterlo faccia a faccia con Dwayne Johnson. Renderlo dunque una specie di cowboy con quella camminata da spaccone sicuro di sé fa parte di quel pacchetto».

Il personaggio più cattivo di Jeffrey Dean Morgan

Da cattivo a più cattivo, a cattivissimo: Jeffrey Dean Morgan ha raccontato che il ruolo più difficile della sua carriera è stato «il cattivo in Desierto, l’uomo peggiore che abbia mai interpretato in tutta la mia vita. Quel personaggio era un uomo orribile». Nel film, infatti, è uno psicopatico razzista che uccide a sangue freddo gli immigrati messicani che cercano di varcare il confine con gli USA.

Tra i film che ha girato, infatti, «quello è stato il ruolo più difficile da interpretare. Ogni giorno sul set era faticoso. Entrare nella mente di quel personaggio era tutt’altro che divertente. Sì quell’uomo era un vero str***».

Inizialmente c’erano altre scene in quel film, ma «ho parlato con il regista Jonás Cuarón e gli ho detto che avremmo dovuto eliminarle. Non credo che il pubblico debba sapere perché quel personaggio è così, non devono conoscere il suo passato. E questo lo rende un personaggio molto più potente».

In questo caso, la cosa migliore «era portare in scena semplicemente un uomo cattivissimo».

L’amore

Presissimo nei vari ruoli da cattivone, non ha trascurato l’amore: Morgan è stato sposato con l’attrice Anya Longwell dal 1998 al 2003. Dopo esser stato fidanzato con la sua ex co-star di Weeds Mary Louise Parker, ha cominciato una relazione con l’attrice Hilarie Burton nel 2009, sua attuale moglie.

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Con la moglie Hillarie Burton nel 2019. (GettyImages)

La coppia ha due figli, Augustus e George Virginia, e tutti insieme vivono a Rhinebeck, in una fattoria con mucche, galline e alpaca. Instagram è pieno di immagini dei suoi bambini, che giocano con lui e con gli animali nella campagna. Cattivone sul set, papà bucolico e innamorato nella vita.

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