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Lo scorso dicembre aveva letteralmente invaso una spiaggia della California suscitando lo stupore e anche un po’ di paura tra i residenti del luogo. Ma che cos’è il pesce pene? É veramente un pesce? Da dove viene?

Il pesce pene, così chiamato per la sua forma fallica, con i pesci, in realtà, non ha molto in comune dal punto di vista biologico. Di fatto è un verme, un invertebrato che ama vivere in realtà sotto la sabbia e difficilmente esce allo scoperto, a meno di tempeste o altri eventi atmosferici avversi.

Due sono i nomi scientifici più comuni a cui ci si riferisce spesso come pesce pene: Urechis unicinctus e Urechis caupo, che però sono diversi anche se correlati (non solo per la forma molto simile). Il primo vive in Asia ed è considerato anche una prelibatezza culinaria, il secondo è tipico del Nord America ed è quello che ha invaso una spiaggia californiana lo scorso dicembre.

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Appartengono tutti alla famiglia delle Urechidae che contiene in realtà quattro specie in tutto il mondo, conosciute collettivamente anche come pesci pene.

Come spiega il biologo Ivan Parr su Bay Nature, questi pesci, che pesci non sono, vivono sotto la sabbia, all’interno delle spiagge o anche immersi in distese fangose: scavano una tana a forma di U che si estende per pochi piedi di lunghezza ma non più larga del verme stesso, il cui ingresso principale sporge come un piccolo camino di sabbia.

Nei loro habitat è possibile vedere tutte queste tane raggruppate attorno alla linea di bassa marea di una spiaggia fangosa o sabbiosa e la loro  “porta sul retro” è contrassegnata dagli escrementi che i vermi espellono grazie a potenti getti d’acqua.

Il meccanismo è semplice quanto preciso: quando la marea è in arrivo, il verme scivola verso il posteriore della sua tana e trasuda una rete mucosa appiccicosa a volte visibile (sembra un insieme di meduse in decomposizione). Il processo continua mentre il verme scivola più in basso.

Usando le contrazioni (peristalsi) per pompare l’acqua all’interno, il verme aspira plancton, batteri e altri organismi in questa rete e quando, come ogni aspirapolvere, la rete si intasa, il verme assorbe quello che vuole mangiare e scarta il resto fuori.

Il nome di pesce pene, per quanto più diffuso per ovvi motivi, non rende comunque giustizia a questo essere vivente: a prescindere dal fatto che non è un pesce, i biologi preferiscono comunque chiamarlo pesce locandiere, in quanto la sua tana “offre vitto e alloggio” a molte altre specie, molluschi, crostacei e veri pesci, costituendo un esempio da manuale di commensalismo.

pesce pene che cos'è

©Roman Babakin/Shutterstock

Nulla di cui preoccuparsi quindi se si trovano distese di questi vermi. Sono loro a dover aver paura (come sempre) di noi: in Asia infatti sono una prelibatezza culinaria, alla quale si attribuisce, probabilmente per la forma, proprietà afrodisiache.

Fonti di riferimento: Ivan Parr/Bay Nature

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