Carlo, Infermiere: Così riesco a far cantare i pazienti con Alzheimer. E con i Maneskin…

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Carlo, Infermiere: Così riesco a far cantare i pazienti del nucleo Alzheimer. E’ bello vederli sorridere. E con i Maneskin invece..

Carlo, Infermiere di RSA, ci scrive una simpatica lettera dove racconta come la sua passione per la musica sia una risorsa per gli ospiti del suo nucleo Alzheimer.

“Gentili AssoCareNews.it,

in questi giorni si parla tanto di musica e di maneskin grazie all’eurovision.

Io canto da quando avevo cinque anni, non sono bravo ma me la cavo. Sono infermiere nell’RSA S*M* della provincia di M*.

Voglio raccontare a tutti il fatto che grazie alla musica degli anni 60-70-80 i nostri pazienti stanno molto meglio. Ma è qualcosa che va oltre la musicoterapia: li facciamo proprio cantare! Ci sono ritornelli che vengono più o meno seguiti dai nostri pazienti, anche quelli con deficit linguistici.

Nel nostro repertorio abbiamo grandissime hit del passato: Felicità, Pensiero, Gloria, Tanti auguri, Sarà perchè ti amo, Anima mia.

I nostri ospiti cantano parole o intere frasi, seguono il ritmo, a volte anche con la mano. Sono felici e sorridono, ritornano a fasi ormai lontane della loro vita.

Ma dovete sapere invece cosa siamo riusciti a fare con Torna a casa dei Maneskin. Avevamo un paziente chiuso che non ne voleva sapere di mangiare. La fortuna ha voluto che la moglie, deceduta, si chiamasse Marcella (non proprio marlena ma ci siamo accontentati). Storpiando il nome abbiamo cominciato a cantare “Quindi Marcella torna a casa..” etc etc.

E lui si è incuriosito e alla fine gli abbiamo detto che tornata a casa ha cucinato per lui. Ci abbiamo messo due pranzi e una cena, ma alla fine ha mangiato!

Queste sono quelle piccole cose che riempiono di vita il nostro lavoro e volevamo condividerle con tutti.

Grazie se ci pubblicherete.

Carlo”.

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