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Cannabis, birra e biglietti della lotteria stanno convincendo gli americani a vaccinarsi. Una sconfitta sociale che produce risultati.

Un vaccino in cambio di cannabis. Oppure un fucile. Meglio ancora un biglietto della lotteria.

La campagna vaccinale in molti stati USA incarna in maniera impeccabile il significato de “il fine giustifica il mezzo”.

Nello stato di Washington chi si vaccina può ritirare una canna già rollata nei rivenditori aderenti all’iniziativa. O in alternativa una pinta di birra.

Nel Maryland sono stati offerti 100 dollari per ogni dipendente pubblico che si fosse vaccinato, nel West Virginia si regalano buoni del tesoro.

California, Oregon e New Mexico hanno organizzato lotterie di stato con monte premi fino a 5 milioni di dollari.

Il paradosso dell’attività di tutela della salute pubblica attraverso la proposta di prodotti riconducibili al gambling, al consumo di alcolici e agli stupefacenti resta in secondo piano.

Infatti se da un lato la campagna dicono stia producendo i risultati sperati, portando chi ancora non si era vaccinato a farsi inoculare il farmaco, dall’altro non si può che non considerare come una sconfitta sociale.

Una popolazione consapevole non ha bisogno di incentivi economici o premi per scegliere sul proprio stato di salute.

Ma questo concetto richiede tempo, risorse culturali e strategie di informazione pubblica. E una pandemia non è il momento adatto per ovviare a queste mancanze.

http://www.assocarenews.it/

Dott. Marco Tapinassi

Vice-Direttore. Infermiere in Psichiatria, webwriter, attentatore di biscotti ma anche coautore di libri sui concorsi pubblici. Immagina l’informazione come un fattore di crescita. Non perde nemmeno un tè con il suo Bianconiglio.