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Scoppia una nuova polemica in Rai che prometti avere ulteriori risvolti. Stavolta al centro della bufera è finita la trasmissione di Alberto Matano, La Vita in diretta. Secondo la vigilanza la trasmissione avrebbe violato il Codice Media e Minori con contenuti scandalosi per ragazzi. Quale sarebbe la causa di questa grave violazione? Durante il programma Matano ha dato spazio a Maria Monsè che avrebbe spinto la figlia minorenne a sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica.

La Rai ultimamente è stata presa di mira dal comitato di vigilanza. Celebre è stato l’episodio che ha portato al blocco della trasmissione di Bianca Guaccero, Detto Fatto, a causa di un tutorial su come fare la spesa ma in modo provocante. Ora al centro della polemica entra La Vita in diretta. Il Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e Minori ha accusato la trasmissione di aver violato lo stesso codice per un inadeguata messa in onda di contenuti “scandalizzanti” per la visione dei minori.

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La causa di questa violazione sarebbe legata a Maria Monsè la quale ha mostrato gli effetti della chirurgia estetica su sua figlia minorenne, la puntata in questione della Vita in diretta, è andata in onda il 1 ottobre scorso scatenando una serie di polemiche che solo oggi sono state rese pubbliche. Nella puntata incriminata è stata affrontata da Alberto Matano, la tematica della chirurgia estetica sui minorenni, come esempio è stata portata in causa la figlia di Maria Monsè, la quale aveva concesso alla quattordicenne di sottoporsi all’intervento estetico per rifarsi il naso. L’attrice aveva giustificato questa scelta dichiarando che la figlia viveva a con profondo disagio il difetto al naso.

La Vita in Diretta si difende dalle accuse “nessuna violazione del codice minori”

La trasmissione, La Vita in Diretta si è ovviamente difesa dall’accusa di violazione del Codice Media e Minori dichiarando che l’obbiettivo di quel servizio era dissuadere i giovani dalla chirurgia estetica, e non invogliarli a farlo, mostrando come sia in effetti sia complicato l’intervento. Giustificazioni non accettate dal Comitato che non ha voluto sentire scusanti, dicendo che le motivazioni date non sono sufficienti per giustificare come la trasmissione abbia permesso a una persona, come la Monsè, di sponsorizzare alcune scelte spregiudicate.

Secondo il Comitato la Monsè avrebbe usato La Vita in diretta solo per farsi pubblicità, e non capisce come Matano abbia permesso ciò, soprattutto nella fascia oraria protetta, momento in cui molti minorenni guardano la televisione e potrebbero prendere spunto da lei e chiedere ai genitori di volersi sottoporre a certi interventi inutili e costosi per la loro età. Per il Comitato questo è stato un messaggio diseducativo e per questo deve essere punito, e chiede quindi un serio provvedimento nei confronti del programma. Per il momento Maria Monsè non ha lasciato nessuna dichiarazione in merito alla questione. E voi Che ne pensate? Commentate la notizia sul gruppo ufficiale di Uomini e Donne di Maria de Filippi e seguici su Google News.

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