brexit,-cena-fiume-johnson-von-der-leyen-ma-e-ancora-un-flop:-“altre-72-ore-per-negoziare”
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LONDRA. Un altro flop, un altro giorno in meno verso il baratro del “No Deal”, la possibile uscita del Regno Unito dall’Ue senza accordo, il 31 dicembre, quando la Brexit diventerà concreta e irreversibile. L’unica cosa positiva dello show-down tra il premier britannico Boris Johnson e la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen a Bruxelles, una lunghissima cena durata oltre tre ore, è che la rottura non è arrivata. I negoziati continuano, c’è la volontà di entrambe le parti di arrivare a una sintesi, e quella del resto c’è sempre stata. Solo intenzioni sinora. “Ma entro domenica bisogna decidere se vale la pena continuare a negoziare oppure no”, dice un’alta fonte di Downing Street. Insomma, altre 72 ore per capire se la Brexit si concluderà con un accordo oppure senza, in questo con un impatto economico potenzialmente pesantissimo per Londra ma anche per l’Ue, in una congiuntura economica non certo favorevole causa Covid.


 


Secondo quanto fa filtrare Downing Street, tra i due blocchi rimangono “ostacoli significativi”, “tantissima distanza che non sappiamo se potrà essere colmata”. Spira molto pessimismo. Tuttavia, continua una fonte di Number 10, “il primo ministro Johnson e Ursula Von der Leyen hanno deciso di continuare le discussioni nei prossimi giorni per mezzo dei loro capi negoziatori”. Questo perché Johnson “non vuole lasciare nulla di intentato per trovare un accordo. Ma il primo ministro e la presidente della Commissione Ue sono d’accordo che entro domenica prossima si dovrà decidere se continuare o no nel perseguimento di un’intesa”.


 

La cena è stata “vivace e interessante”, racconta Ursula Von der Leyen in un comunicato, “capiamo le necessità reciproche, ma siamo ancora lontani da un accordo”. A Johnson è stato servito un menù a base di pesce, particolare curioso visto che la pesca è uno dei tre insormontabili ostacoli di questo complicatissimo negoziato insieme alle norme sulla concorrenza post Brexit e il ruolo dei tribunali europei in caso di diatribe future. I due leader hanno mangiato zuppa di zucca e capesante come antipasto, rombo al vapore come portata principale con del purè, wasabi e verdure. Dolce: la torta australiana pavlova con frutta esotica e sorbetto di cocco.

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