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Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi lunedì 22 febbraio, comunicherà i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Coronavirus bollettino Italia febbraio
(Getty Images)

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi lunedì 22 febbraio, renderà noti i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia.

IN AGGIORNAMENTO

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 21 febbraio

Coronavirus bollettino Italia febbraio
(Getty Images)

Nella giornata di ieri, come di consueto, il Ministero ha aggiornato i dati dell’epidemia da Covid-19, diffusasi in Italia ormai da un anno. Stando alla tabella sanitaria, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano saliti a 2.809.246. In crescita anche i soggetti attualmente positivi che erano pari a 388.895, così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva2.094 in totale. I guariti erano 2.324.633. Nelle ultime 24 ore si erano registrati ulteriori decessi che portavano il bilancio totale delle vittime a 95.718.

La Regione Emilia Romagna, si leggeva nelle note, eliminava 2 casi, in quanto giudicati non casi Covid19.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 21 febbraio: salgono i ricoveri in terapia intensiva

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di sabato 20 febbraio

Diffusi tramite tabella sanitaria, nella giornata di sabato, i numeri della pandemia da Covid in Italia Stando a quanto riferito dal Ministero della Salute le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era aumentato a 2.795.796. In crescita anche i soggetti attualmente positivi  pari a 384.623. Aumentavano anche i ricoveri in terapia intensiva che erano 2.063. Il dato dei guariti era arrivato a 2.315.687. Purtroppo saliva ancora il bilancio dei decessi che raggiungevano il totale di 95.486.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 20 febbraio: i dati della pandemia di oggi in Italia

Provvedimenti anti-Covid, la scelta di Draghi: in arrivo grandi cambiamenti

Ristori immediati, cambio dei parametri per la collocazione nelle diverse zone di rischio delle Regioni ed ancora, modifica della composizione del Comitato Tecnico Scientifico. Tutto però con una settimana di anticipo, questo il piano del nuovo Esecutivo guidato da Mario Draghi che nel suo discorso di insediamento aveva ribadito come ogni suo provvedimento sarebbe stato assunto con massimo anticipo rispetto alle entrate in vigore.

Di certo, emerge sin da subito chiara la posizione del neo Premier, affiancare alle misure sanitarie quelle economiche. Perché la crisi causata dal Covid-19 è sistemica e non si limita soltanto alle ripercussioni sulla salute dei cittadini, ma anche sulle loro finanze.

Secondo prime indiscrezioni, riporta La Repubblica, l’Italia continuerà a mantenere la sua suddivisione in zone. Tuttavia a cambiare dovrebbero essere i parametri che si conosceranno già dal prossimo Dpcm. Quasi sicuramente, dove verrà riscontrata una presenza di varianti verranno estese le zone rosse. In data odierna, dunque, verrà approvato un nuovo decreto con il quale si prorogherà lo spostamento tra Ragioni almeno sino al prossimo 27 marzo e contestualmente il Governo si metterà a lavoro per varare le nuove misure che dovranno essere operative dal prossimo 6 marzo, data in cui perderà efficacia il Dpcm attualmente in vigore. Sul punto Mario Draghi avrebbe dichiarato di voler essere in linea con altre Nazioni

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Provvedimenti anti-Covid, la scelta di Draghi: in arrivo grandi cambiamenti

Gran Bretagna, il governo accelera le vaccinazioni per la popolazione

Considerata la gravità del quadro pandemico, la Gran Bretagna avrebbe deciso di accelerare il suo piano di vaccinazioni. Questa la disposizione del Primo Ministro Boris Johnson il quale vorrebbe anticipare il ruolino di marcia di un mese. Se tutto dovesse andare come stabilito, entro la fine del mese di luglio tutti i cittadini maggiorenni avranno ricevuto la loro dose. Una campagna quella britannica altamente soddisfacente stando ai numeri, considerato che ad oggi i vaccinati risultano 17,2 milioni per non parlare dei richiami che hanno già raggiunto quota 600mila.

In GB le modalità di somministrazione sono diverse dall’Italia. Non occorre, infatti, alcuna prenotazione: sono direttamente le istituzioni a contattare i cittadini. A questi ultimi viene inviato un messaggio contenente un link su quale è possibile cliccare ed accedere al portale dove è possibile prenotare data ed orario.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Gran Bretagna, il governo accelera le vaccinazioni per la popolazione

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Inoltre, e questa di certo rappresenta una grande implementazione, i vaccini vengono somministrati anche all’interno delle farmacie e degli ambulatori privati. Circostanza che determina una velocizzazione del processo.

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