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Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, lunedì 18 gennaio, comunicherà i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Coronavirus bollettino Italia gennaio
(Getty Images)

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, lunedì 18 gennaio, renderà noti i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia.

IN AGGIORNAMENTO

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 17 gennaio

Coronavirus bollettino Italia gennaio
(Getty Images)

Il Ministero della Salute, nella giornata di ieri, ha pubblicato il bollettino quotidiano sull’epidemia da Coronavirus in Italia. Stando alla tabella sanitaria i casi di contagio complessivi erano saliti a 2.381.277. Ancora in calo i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 553.374, così come i pazienti i ricoverati in terapia intensiva che risultavano essere 2.503. Il numero delle persone guarite era giunto a 1.745.726 . Nelle ultime 24 ore si erano registrati 377 decessi che portavano il bilancio totale delle vittime nel nostro Paese a 82.177.

La Regione Emilia Romagna, si leggeva nelle note, eliminava 1 caso dei giorni precedenti in quanto giudicato non caso Covid-19. Il Molise segnalava che gli 80 casi comunicati sabato come test antigenico erano anche positivi al test molecolare.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 17 gennaio: in calo i ricoveri in terapia intensiva

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di sabato 16 gennaio

I numeri relativi all’epidemia da Coronavirus in Italia sono stati diffusi tramite tabella sanitaria dal Ministero della Salute. Nella giornata di sabato, stando a quest’ultima, il numero delle persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era salito a 2.368.733. Continuavano a diminuire i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 557.717. Diminuivano i ricoveri in terapia intensiva che contavano 2.520 pazienti. Il numero dei guariti era giunto a 1.729.216. Purtroppo si aggravava ancora il bilancio dei decessi che portavano il totale a 81.800.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Bollettino del 16 gennaio: i dati dell’epidemia di oggi

Coronavirus, focolaio variante sudafricana: in quarantena due alberghi

Un focolaio della variante sudafricana del Coronavirus è scoppiato a St. Moritz, località turistica in Svizzera. Fino ad ora, come riferito dal Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità sono stati individuati circa una dozzina di casi positivi, circostanza che ha fatto scattare le misure previste dal protocollo. Le autorità sanitarie, scrive AdnKronos, ha disposto la quarantena per due alberghi ed i test a tappeto per gli ospiti ed il personale delle strutture. Inoltre, è stata disposta la chiusura delle scuole di sci e la sospensione dei corsi di sci e si raccomanda la sospensione delle attività sportive a livello giovanile. Chiusi a tempo indeterminato anche gli istituti scolastici.

Durante la giornata di domani verrà promosso anche un test a tappeto su tutta la popolazione della località turistica svizzera che conta circa 5.200 abitanti. Intanto è stato introdotto anche l’obbligo di indossare la mascherina per chiunque si trovi all’interno del comune svizzero.

L’Ufficio dell’igiene pubblica si è detto preoccupato per la situazione, dato che la variante del virus in questione è ritenuta la più contagiosa al momento.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Coronavirus, focolaio variante sudafricana: in quarantena due alberghi

Il Cts affronta le Regioni, le novità sulla riapertura delle scuole

Continua a destare non poche preoccupazioni il comparto scuola. Nella giornata di ieri il Comitato Tecnico Scientifico è stato investito della questione dalle Regioni in merito alla tanto attesa didattica in presenza. Numerose le richieste di una rapida riapertura, proveniente non solo dalla popolazione scolastica, ma anche da alcune Istituzioni che la ritengono una attività essenziale per il Paese

Il Cts ha ribadito la propria posizione, condivisa anche con il Ministero della Salute Roberto Speranza e recepita dall’ultimo DPCM firmato dal Premier Conte ed entrato in vigore lo scorso 16 gennaio. Ove la curva epidemiologica lo consente il ritorno sui banchi è previsto almeno per il 50%.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Il Cts affronta le Regioni, le novità sulla riapertura delle scuole

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La linea di discrimine è segnata particolarmente dalla condizione regionale, avrebbe nuovamente sottolineato il Comitato di esperti, ribadendo l’importanza del monitoraggio dell’indice di contagio nelle varie realtà. In ogni caso la riapertura delle scuole ad avviso del Cts non era più prorogabile.

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