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Blindato ‘Centauro’ dell’Esercito centra allevamento di galline durante esercitazione

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Esercitazione notturna in Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione di mezzi corazzati dell’Esercito italiano. Durante le operazioni uno dei carri spara e colpisce per errore delle povere galline.

Avrebbe potuto avere altre conseguenze l’esercitazione militare svoltasi ieri notte a Cellina, in provincia di Pordenone, dove erano impiegati quattro blindati ‘Centauro’ dell’artiglieria dell’Esercito Italiano.

Durante l’attività di tiro un paio di proietti, i colpi dei cannoni dei mezzi corazzati in dotazione all’Esercito Italiano, hanno centrato in pieno un allevamento di galline.

Colpito e abbattuto, con conseguente morte di molte delle galline.

Quella della zona del torrente Cellina, è territorio di attività dell’artiglieria dell’esercito da decenni, ma questa volta qualcosa deve essere andato storto nel calibrare i tiri e sono evidentemente andati oltre il campo da tiro.

Gli allevatori si sono accorti del disastro solo il giorno dopo, al mattino, quando hanno aperto l’azienda zootecnica e hanno trovato mezzo capannone crollato e galline morte.

E per fortuna che i colpi sparati erano quelli usati per gli addestramenti e non quelli utilizzati in un reale teatro di guerra.

Fatto sta che gli allevatori di Vivaro (Pordenone) hanno chiesto l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Spilimbergo, i quali sono intervenuti sul posto per costatare i fatti e il danno. La Procura di Pordenone ha aperto una inchiesta, invece, ed ha posto sotto sequestro i quattro mezzi corazzati impegnati durante l’addestramento.

Secondo quanto riporta l’Ansa, l’esercitazione ha riguardato i mezzi corazzati della Brigata Pozzuolo del Friuli. Nell’operazione notturna erano impiegati sia il Genova Cavalleria con i blindati ‘Centauro’ che i Lagunari di Venezia.

I militari non si sarebbero accorti immediatamente dell’errore, riporta l’agenzia di stampa, perché il proietto non ha innescato alcun incendio.

Resta da capire, però, perché i colpi sono stati sparati in direzione del centro abitato e non verso l’area da tiro che si trova in direzione opposta.

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