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Il discorso a Varsavia: «Prepararsi per una lunga battaglia». La promessa agli ucraini: «Siamo con voi. Punto».

Serie di attacchi contro Leopoli, ci sono alcuni feriti. E intanto un battaglione bielorusso si unisce all’esercito ucraino.

La guerra in corso tra Russia e Ucraina non accenna a placarsi, con le forze ucraine che ieri hanno tentato delle controffensive nelle zone di Kiev e Kherson. Nel frattempo, Mosca sembra aver deciso un cambio di strategia: «Le forze armate russe si concentreranno sulla completa liberazione del Donbass», ha dichiarato il Ministero della difesa russo. Con i negoziati che non stanno mostrando progressi, la comunità internazionale sta ora tentando di agire a livello umanitario. Ieri, Francia, Grecia e Turchia hanno infatti annunciato un impegno comune per evacuare i civili dalla città portuale di Mariupol.

QUI tutti gli aggiornamenti della giornata di ieri, venerdì 25 marzo.

⚡️Belarusian Volunteer Battalion officially joins Ukraine’s military.

The members of the battalion named after Kastus Kalinouski, Belarusian 19th century writer and revolutionary, took oath and became part of Ukraine’s Armed Forces. pic.twitter.com/XyrtX0owPn

— The Kyiv Independent (@KyivIndependent) March 26, 2022

Un battaglione bielorusso si unisce all’esercito ucraino

Un battaglione bielorusso si è unito alle Forze armate dell’Ucraina, secondo quanto scrive il Kyiv Independent. Il giornale ucraino su Twitter pubblica un video in cui si vedono i militari dell’unità, intitolata a Kastus Kalinouski, scrittore e rivoluzionario bielorusso del 19/mo secolo, che prestano giuramento in lingua bielorussa di fedeltà a Kiev con una bandiera bielorussa ma le insegne ucraine sull’uniforme. Kyiv Independent commenta che la lingua bielorussa «è messa in pericolo dal dittatore Alexander Lukashenko, che favorisce il russo e discrimina chi parla bielorusso, che sono già diventati una minoranza».

Kiev, liberata Trostyanets, nella regione di Sumy

Le truppe russe sono state cacciate dalla città di Trostyanets, nella regione di Sumy, secondo fonti militari ucraine citate da Ukrinform. «Oggi, con l’aiuto della 93esima brigata del Cold Yar, con l’aiuto della difesa territoriale e della guerriglia locale, la città di Trostyanets, nella regione di Sumy, è stata liberata dalle truppe di occupazione russe», si legge in una nota della brigata postata su Facebook secondo la quale l’esercito russo è fuggito lasciando dietro di sé armi, equipaggiamento e munizioni che la 93esima Brigata utilizzerà per liberare altre città ucraine dall’occupazione. (fonte ats)

Botta e risposta Biden-Cremlino

Joe Biden, sempre nel discorso tenuto a Varsavia, ha etichettato Vladimir Putin come un «dittatore che cerca di ricostruire un impero» e ha affermato: «Quest’uomo non può restare al potere». Non si è fatta attendere la risposta russa: il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che «questo non lo decide il signor Biden. Può essere una scelta solamente del popolo della Federazione russa».

«Non c’è giustificazione per la scelta della guerra»

Sempre nel corso del suo discorso a Varsavia, Vladimir Putin ha osservato come «il rublo sia stato quasi immediatamente ridotto in macerie» a causa delle sanzioni occidentali che «stanno indebolendo la forza della Russia, la sua capacità di ricostituire il suo esercito e la sua capacità di proiettare potere». La colpa di tutto ciò è «di Vladimir Putin. Punto».

Il presidente degli Stati Uniti ha poi sottolineato come «semplicemente non c’è giustificazione o provocazione per la scelta della guerra della Russia. È un esempio di uno dei più antichi impulsi umani, l’uso della forza bruta e della disinformazione per soddisfare la brama di potere e controllo assoluti. Non è altro che una sfida diretta all’ordine internazionale basato sulle regole stabilito dalla fine della Seconda guerra mondiale».

Infine un messaggio rivolto al popolo russo: «Voi non siete il nostro nemico».

«Questa battaglia non sarà vinta in giorni o mesi»

Biden, sempre a proposito della guerra in Ucraina, ha detto che dobbiamo «prepararci» per una «lunga battaglia» e che «in questa battaglia, dobbiamo essere lucidi. Questa battaglia non sarà vinta in giorni o mesi. Dobbiamo prepararci per la lunga battaglia che ci attende».

Reuters

Joe Biden durante il suo discorso a Varsavia.

Biden rincara la dose: «Putin è cinico e bugiardo»

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha tenuto un discorso a Varsavia, nel quale ha dichiarato che «oggi la Russia ha soffocato la democrazia e ha cercato di farlo altrove, non solo nella sua patria». Biden, che nelle scorse ore aveva bollato Vladimir Putin come «un macellaio», ha rincarato la dose accusando di aver pronunciato bugie «oscene» dicendo che la Russia è intervenuta in Ucraina per de-nazificarla.

«Putin ha il coraggio di dire che sta denazificando l’Ucraina. È una bugia, è solo cinico – lo sa. Ed è anche osceno. Il presidente Zelensky è stato eletto democraticamente, è ebreo, la famiglia di suo padre è stata spazzata via dall’Olocausto nazista e Putin ha l’audacia – come tutti gli autocrati prima di lui – di credere che potrebbe rimediare».

Mosca smentisce di aver allertato i riservisti

Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, smentisce la notizia secondo cui Mosca avrebbe contattato i riservisti chiedendo loro di presentarsi ai centri registrazione e arruolamento militare. Le chiamate effettivamente giunte ai cittadini sarebbero state fatte dai servizi segreti ucraini, nel tentativo di creare confusione. «Tutte queste false chiamate» nelle quali si sentiva il messaggio di una voce registrata «provengono dal territorio dell’Ucraina, non corrispondono assolutamente alla realtà e sono una provocazione dei servizi speciali ucraini».

Nessun edificio residenziale colpito nel primo attacco

Nei primi attacchi contro Leopoli, ha aggiunto il sindaco Sadovyi, non sono stati colpiti edifici residenziali ma strutture industriali. Una di esse, legata alla produzione e allo stoccaggio di carburante, ha preso fuoco. I servizi di emergenza sono al lavoro per domare le fiamme. Ancora nessuna informazione su cosa sia stato colpito nel corso del successivo attacco.

Watch live as I deliver remarks on the united efforts of the free world to support the people of Ukraine, hold Russia accountable for its brutal war, and defend a future that is rooted in democratic principles. https://t.co/wXoCSgjOof

— President Biden (@POTUS) March 26, 2022

Nuovo attacco contro Leopoli

Un altro attacco missilistico contro Leopoli: lo ha annunciato il sindaco Andriy Sadovyi, citato dai media ucraini. Non è chiaro quali obiettivi siano stati colpiti.

AFP

Nuove immagini dell’attacco su Leopoli.

Colpiti 59 luoghi di culto di varie religioni

In un mese di guerra le forze armate russe hanno colpito 59 luoghi di culto religioso vari in Ucraina, secondo un conteggio dell’autorità ucraina che si occupa degli affari ecclesiastici, citato da Al Jazeera. I danni maggiori li ha riportati la Chiesa ortodossa, maggioritaria nel Paese e che opera in autonomia sotto al Patriarcato di Mosca. Ma hanno subito danni o distruzione anche una chiesa cattolica, cinque chiese protestanti, tre moschee e una sinagoga. (fonte ats)

Biden è «una persona debole o malata»

Il presidente della Duma di Stato (il Parlamento russo) Vjačeslav Volodin ha dichiarato a proposito delle parole di Joe Biden, che ha paragonato il presidente Vladimir Putin a «un macellaio»: «Questo è quello che può affermare una persona debole o malata, i cittadini Usa dovrebbero avere vergogna per il loro presidente» ha affermato, secondo quanto riferisce l’agenzia stampa Ria Novosti.

I russi in posizione difensiva

Le truppe russe sono state costrette a schierarsi in posizione difensiva, secondo lo Stato maggiore ucraino citato dal Kiev Independent. «Tuttavia, le forze russe probabilmente continueranno i tentativi offensivi che includono il lancio di più missili e attacchi aerei su importanti obiettivi militari e infrastrutture civili».

Chernihiv è «completamente distrutta»

Oltre metà degli abitanti è fuggita da Chernihiv, che è completamente distrutta, e oltre 200 civili sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione. Lo ha detto il sindaco della città nel nord dell’Ucraina, vicino al confine con la Bielorussia, da giorni isolata per la distruzione di un ponte stradale sul fiume Desna, cruciale per i collegamenti con Kiev.

«È più facile contare le case intere che quelle distrutte», ha detto in conferenza stampa il primo cittadino Vladyslav Atroshenko, citato dall’Ukrainska Pravda, aggiungendo che le evacuazioni sono impossibili. In città, ha aggiunto, manca l’elettricità e scarseggia l’acqua corrente. (fonte ats)

Chernihiv è «completamente distrutta»

Oltre metà degli abitanti è fuggita da Chernihiv, che è completamente distrutta, e oltre 200 civili sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione. Lo ha detto il sindaco della città nel nord dell’Ucraina, vicino al confine con la Bielorussia, da giorni isolata per la distruzione di un ponte stradale sul fiume Desna, cruciale per i collegamenti con Kiev.

«È più facile contare le case intere che quelle distrutte», ha detto in conferenza stampa il primo cittadino Vladyslav Atroshenko, citato dall’Ukrainska Pravda, aggiungendo che le evacuazioni sono impossibili. In città, ha aggiunto, manca l’elettricità e scarseggia l’acqua corrente. (fonte ats)

Cinque feriti negli attacchi contro Leopoli

A Leopoli i bombardamenti russi si sarebbero concentrati su una raffineria o un deposito di carburante a pochi chilometri dal centro cittadino, ha dichiarato una fonte della sicurezza ucraina. Colpita anche un’area vicina alla torre televisiva.

Secondo il governatore regionale ci sarebbero cinque feriti.

keystone-sda.ch / STF (Nariman El-Mofty)

Colpita anche Leopoli.

«Gruppo Wagner ancora a caccia di Zelensky»

Un gruppo di combattenti privati russi è ancora in Ucraina con la missione di uccidere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta la Cnn citando un funzionario ucraino. Si tratterebbe dei mercenari di Wagner, la forza militare privata legata a Vladimir Putin. (fonte ats)

Un accordo sempre più difficile dopo «i nuovi insulti di Biden»

«I nuovi insulti di Biden a Putin restringono ulteriormente la finestra di opportunità per ricucire i rapporti tra Russia e Stati Uniti». Lo afferma il Cremlino, citato dalla Tass, dopo che il presidente americano ha definito oggi quello russo «un macellaio». (fonte ats)

Biden ai rifugiati: «Siete coraggiosi»

«I bambini mi hanno detto di pregare per i loro papà, per i loro nonni tornati a combattere» in Ucraina. Lo riferisce Joe Biden incontrando i rifugiati ucraini. Il presidente americano indossa i panni del ‘Consoler-in-Chief’ abbracciando e fermandosi a parlare con i rifugiati: «Siete coraggiosi», dice loro.

«Sono molto impressionato dalla sincerità e dall’apertura di questa gente. È incredibile vedere tutti questi bambini che vogliono solo un abbraccio. Voglio ringraziarli, mi rendono orgoglioso», ha detto Biden dopo il bagno di folla allo Stadio Nazionale per incontrare gli ucraini fuggiti in Polonia dopo lo scoppio della guerra nel loro paese. Biden è stata accompagnato dal premier polacco Mateusz Morawiecki e dal sindaco della capitale polacca Rafal Trzaskowski. Il presidente, con la mascherina e un capellino con la visiera, ha parlato a lungo sia con gli ucraini sia con i volontari che offrono aiuti ai profughi. (fonte ats)

keystone-sda.ch / STF (Evan Vucci)

Biden a Varsavia con una piccola rifugiata.

Confermate le esplosioni a Leopoli

Il sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi, sul suo profilo Telegram, ha confermato che in città si sono verificate esplosioni e ha invitato tutti i cittadini a restare nei rifugi. Da alcune immagini diffuse da alcuni residenti, su una delle alture della città si vede una densa colonna di fumo nero levarsi in direzione nord, alle spalle della collina che si staglia dietro la torre della tv. (fonte ats)

❗️❗️The Russian army struck at Lviv. We are waiting for information from the Military Administration.

Stay in the shelters

— Андрій Садовий (@AndriySadovyi) March 26, 2022

La Russia ha cambiato strategia? «Non sono sicuro»

«Non sono sicuro» che la Russia abbia cambiato la sua strategia in Ucraina. Lo afferma il presidente Usa Joe Biden dopo che ieri il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che l’obiettivo prioritario è «il controllo del Donbass». (fonte ats)

Esplosioni vicino Leopoli. Colpito il memoriale dell’Olocausto di Kharkiv

Esplosioni sono state udite vicino a Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina, dove si vede in lontananza anche una colonna di fumo. Lo riporta la Cnn che mostra alcune immagini del fumo in lontananza. Nel frattempo, «gli invasori russi hanno sparato e danneggiato il memoriale dell’Olocausto di Drobitsky Yar alla periferia di Kharkiv. I nazisti sono tornati. Esattamente 80 anni dopo», scrive su Twitter il ministero della Difesa ucraino. (fonte ats)

Il capo gabinetto di Zelensky: «Delusi dai vertici Nato e Ue»

«Siamo molto delusi dal risultato dei vertici della Nato e dell’Ue»: lo ha affermato Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino Zelensky, intervenendo in video all’Atlantic Council di Washington, uno dei principali think tank Usa. Yermak – riporta il Washington Post – ha criticato la linea portata avanti da Stati Uniti ed Europa definendola di «acquiescenza». (fonte ats)

keystone-sda.ch / STF (Rodrigo Abd)

Biden abbraccia i rifugiati ucraini

Biden dai rifugiati ucraini: «Putin è un macellaio»

Vladimir Putin è un «macellaio». Lo afferma Joe Biden durante l’incontro con i rifugiati ucraini a Varsavia, in Polonia. (fonte ats)

Tokyo verso il divieto per l’export di vetture lusso in Russia

Il Giappone si appresta a vietare le esportazioni di autovetture del segmento lusso in Russia a partire dalla prossima settimana, in linea con la politica di sanzioni adottate dai Paesi occidentali per punire la decisione di invadere l’Ucraina. Lo anticipano le agenzie nipponiche che citano fonti vicine all’esecutivo, spiegando che piani simili riguardano anche il comparto della gioielleria e delle opere d’arte, e i dettagli verranno decisi in cooperazione con gli Stati Uniti e l’Unione Europea. (fonte ats)

Biden parla con Duda di rifugiati e ricorda l’emergenza Usa-Messico

Vladimir Putin «scommetteva su una divisione della Nato, ma non è accaduto». Lo ha detto Joe Biden incontrando il presidente polacco Duda, con il quale ha parlato dell’emergenza rifugiati in Polonia che ricorda al presidente americano la situazione al confine fra Stati Uniti e Messico. (fonte ats)

«Evacuare 44 feriti gravi da Chernihiv, tre bambini»

«Ci sono 44 persone gravemente ferite a Chernihiv, inclusi tre bambini, civili, militari, che potrebbero non sopravvivere se non vengono portati a Kiev». Lo ha annunciato durante una conferenza stampa il sindaco di Chernihiv Vladislav Atroshenko, citato da Ukrinform. «Chernihiv si trova in zona di combattimenti. Il ponte stradale sul Desna è stato bombardato, il ponte pedonale è stato colpito, di conseguenza 44 persone gravemente ferite potrebbero morire se non vengono portate a Kiev. Non ci sono più grandi corridoi umanitari. Può trattarsi solo dell’evacuazione di piccoli gruppi», ha affermato.

Secondo Atroshenko, i russi stanno deliberatamente bombardando le infrastrutture civili e in particolare gli ospedali: «Hanno spazzato via l’ospedale distrettuale della città, lanciando una bomba da 500 chilogrammi. Il loro pilota, abbattuto, ha volato a bassa quota e ha visto dove stava sganciando le bombe. Tuttavia, continuano a farlo anche adesso». (fonte ats)

keystone-sda.ch / STF (Rodrigo Abd)

Una ragazza ferita in un ospedale di Chernihiv.

Case distrutte nella regione di Kiev

Nella regione di Kiev, l’esercito russo ha sparato con l’artiglieria pesante contro gli insediamenti e distrutto almeno cinque case, ferendo i civili, compreso un bambino. Lo scrive Ukrainska Pravda citando Andriy Nebytov, capo della direzione principale della polizia nazionale nell’oblast di Kiev. (fonte ats)

Export di grano: «L’impatto della guerra è diretto e drammatico»

L’impatto sul mercato globale del grano della guerra in Ucraina è «diretto, drammatico e vasto». Lo ha dichiarato il neo ministro dell’Agricoltura di Kiev, Mykola Solskyi.

La capacità di esportazione ucraina viene compromessa giorno dopo giorno dal conflitto: Solskyi ha spiegato nel corso di un incontro trasmesso in tv che si passerà da 4-5 milioni di tonnellate al mese a poche centinaia di migliaia. «Ogni giorno la situazione diventa sempre più difficile».

Retromarcia Klitschko: niente coprifuoco domenica pomeriggio

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha annullato il coprifuoco prolungato a partire da sabato: «Sarà possibile muoversi nella capitale e nella regione domenica pomeriggio», ha detto citato dalla Cnn. In una dichiarazione su Telegram, Klitschko ha detto che il prolungamento coprifuoco non sarà introdotto. «L’orario del coprifuoco rimarrà normale – dalle 20 di sabato alle 7 di domenica». (fonte ats)

keystone-sda.ch / STF (Vadim Ghirda)

I fratelli Klitschko.

Biden sulla Nato: «L’articolo 5 è un obbligo sacro»

«Riteniamo l’articolo 5 un obbligo sacro». Lo afferma il presidente Joe Biden a Varsavia, in Polonia, riferendosi all’articolo del trattato Nato secondo cui un attacco armato contro uno o più membri dell’Alleanza sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti. La cosa più importante che «ci unisce sono i valori comuni come la libertà», ha inoltre affermato Biden incontrando il presidente polacco Andrzej Duda.

«Siamo consapevoli che la Polonia si sta assumendo una significativa responsabilità» nell’ambito della guerra in Ucraina. «Riteniamo che dovremmo essere in costante contatto su come procedere», ha aggiunto il presidente americano. (fonte ats)

Biden ha promesso nuovi aiuti all’Ucraina e ulteriori sanzioni

Joe Biden ha garantito «ulteriori sforzi per aiutare l’Ucraina a difendere il suo territorio» e per far sì che il presidente russo Vladimir Putin «risponda per la brutale aggressione da parte della Russia, comprese nuove sanzioni». Lo rende noto la Casa Bianca dopo l’incontro del presidente americano con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e quello della Difesa Oleksii Reznikov. (fonte ats)

keystone-sda.ch / STF (Evan Vucci)

Blinken, Biden e Austin durante il colloquio con i ministri degli Esteri e della Difesa ucraini.

Dialogo, Mosca: «Nessun segnale di reciprocità»

«Mosca non si sottrae al dialogo con Washington. È disposta a cercare compromessi a condizione di reciprocità. Ma non c’è nessun segnale di reciprocità». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov citato da Interfax. (fonte ats)

«Impegnati a continuare a sostenere l’Ucraina»

Con i ministri ucraini degli Esteri e della Difesa «ci siamo impegnati a continuare a sostenere l’Ucraina a soddisfare le sue necessità umanitarie, di sicurezza ed economiche». Lo twitta il segretario di Stato americano, Antony Blinken. (fonte ats)

Un ruolo sempre più attivo per i mercenari russi

I mercenari russi con esperienza di combattimento in Siria e in Libia si appresterebbero ad assumere un ruolo più attivo in quella che Mosca ha definito la nuova priorità della guerra, ovvero combattere nell’est dell’Ucraina. Secondo funzionari americani citati dal New York Times, il numero di mercenari dispiegati in Ucraina da Wagner Group, la forza militare privata legata a Vladimir Putin, dovrebbe triplicare a oltre 1.000 combattenti dai 300 di un mese fa. I mercenari si concentreranno nello sconfiggere le forze ucraine nella regione del Donbass, dove i separatisti sostenuti dalla Russia combattano dal 2014. (fonte ats)

keystone-sda.ch / STF (Petros Giannakouris)

Sacchi riempiti con la sabbia delle spiagge di Odessa.

«Respinto sbarco russo a Odessa»

Le truppe russe hanno cercato di arrivare a Odessa dal mare e di sbarcare un gruppo di sabotaggio e ricognizione che è stato respinto. Lo riporta Ukrinform citando Vladislav Nazarov, un ufficiale del South Operational Command. «Il nemico continua a perlustrare la costa e il Mar Nero. Ma i sistemi di difesa aerea stanno facendo il loro lavoro. Il tentativo del nemico di far attraccare motoscafi nella regione di Odessa non ha avuto successo, sono stati respinti», ha detto Nazarov. (fonte ats)

Liberato il sindaco di Slavutych

Il sindaco di Slavutych, rapito dagli occupanti russi che hanno preso il controllo della cittadina del nord dell’Ucraina, è stato liberato. Lo scrive Ukrainska Pravda. Yuri Fomichev è stato visto da residenti nei pressi dell’ospedale locale, anch’esso occupato, dove sono ricoverati alcuni feriti. Uno di essi è stato ferito gravemente nel corso di una manifestazione anti-russa quando i militari di Mosca hanno sparato in aria e lanciato granate leggere.

La cittadina di Slavutych, a pochi chilometri da Chernobyl, ospita molti lavoratori della centrale nucleare. (fonte ats)

keystone-sda.ch / STF (Felipe Dana)

Infuriano i combattimenti nella regione di Kharkiv.

La controffensiva ucraina

Nella regione di Kharkiv, nella parte orientale del Paese, le truppe ucraine hanno liberato diversi insediamenti, ma i combattimenti continuano. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov, citato da Unian.

«Oggi, le forze armate ucraine non stanno solo difendendo le loro posizioni, ma stanno lanciando una controffensiva – ha scritto – diversi insediamenti sono già stati liberati in direzione di Malaya Rogan e lì sono in corso combattimenti».

Sinegubov ha aggiunto che i combattimenti sono in corso anche nella zona di Izium, nel distretto di Kharkiv, dove le truppe ucraine occupano posizioni difensive. «Le forze armate ucraine continuano a difendere la regione di Kharkiv e non si ritirano di un solo metro», ha affermato. (fonte ats)

Biden al Palazzo Presidenziale di Varsavia

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è giunto al Palazzo Presidenziale di Varsavia per l’incontro con il suo omologo polacco Andrzej Duda.

keystone-sda.ch / STF (Evan Vucci)

Joe Biden è giunto al Palazzo Presidenziale di Varsavia.

I bombardamenti non si fermano

La Russia ha affermato che le sue forze aerospaziali hanno bombardato 117 siti militari ucraini nelle ultime 24 ore, incluso un sistema di difesa missilistico S-300. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa, generale Igor Konashenkov.

Nelle ultime ore, precisa il portavoce, citato dalla Tass, missili da crociera Kalibr lanciati dal mare hanno «distrutto un deposito di armi e munizioni vicino all’insediamento di Velyki Korovyntsi, nella regione di Zhytomyr». Inoltre, ha aggiunto, «un missile ad alta precisione Onyx ha distrutto un deposito di carburante nell’area di Mykolaiv che riforniva le forze ucraine nel sud del Paese». (fonte ats)

La manifestazione dei rifugiati ucraini a Varsavia

Diverse migliaia di ucraini rifugiati in Polonia si sono radunati a Varsavia vicino all’edificio del Palazzo della Cultura e della Scienza nel giorno della visita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Lo riporta Ukrainian Pravda.

I manifestanti hanno inscenato una performance sdraiandosi a terra e ricoprendosi con giacche e borse. Con manifesti e bandiere ucraine, gli sfollati dalle città colpite dai bombardamenti russi hanno chiesto il sostegno degli Stati Uniti e della Nato e di fornire all’Ucraina le armi, in particolare le difese aeree e missilistiche, necessarie per proteggere i cieli sopra l’Ucraina. I rifugiati hanno poi onorato la memoria delle vittime della guerra di Mariupol, Kharkiv, Chernihiv, Bucha, Irpin e altre città. (fonte ats)

Biden ha incontrato Kuleba e Reznikov

Il presidente americano Joe Biden ha incontrato oggi a Varsavia i ministri degli Esteri e della Difesa ucraini, Dmytro Kuleba e Oleksii Reznikov. Il colloquio, svoltosi all’Hotel Marriott intorno a un lungo tavolo bianco, è il primo di persona tra l’inquilino della Casa Bianca e membri del governo ucraino dallo scoppio della guerra. Erano presenti anche il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il segretario alla Difesa Lloyd Austin. (fonte ats)

keystone-sda.ch / STF (Evan Vucci)

L’incontro tra i ministri di Kiev e Joe Biden.

It took two weeks, but Russia has finally released a slightly more convincing proof-of-life video of Sergei Shoigu after the defense minister vanished without explanation pic.twitter.com/tt3db5PoyW

— max seddon (@maxseddon) March 26, 2022

Shoigu torna in un video

Il ministero della Difesa russo ha pubblicato un video che mostra il ministro Sergei Shoigu mentre si rivolge ad alcuni generali. È la risposta di Mosca alle speculazioni circolate nelle scorse due settimane in merito alla presunta scomparsa del fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin. Nella clip Shoigu parla della fornitura di armi alle truppe russe impegnate in Ucraina. 

Non è chiaro però quando sia stato girato il filmato. Si è vociferato in merito a presunti problemi di salute di Shoigu, se non addirittura a un suo attacco cardiaco. Altri avevano ipotizzato che Putin, scontento dell’esito della “operazione militare speciale” che si sta protraendo ben oltre le sue aspettative, avesse silurato Shoigu.

keystone-sda.ch (Vadim Savitskiy)

È stato mostrato un nuovo video del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu.

I russi hanno preso il controllo di Slavutych e rapito il sindaco 

Le forze russe hanno preso il controllo di Slavutych, una cittadina nel nord dell’Ucraina a pochi chilometri da Chernobyl. Lo riporta l’Independent. Le truppe hanno rapito il sindaco, Yuri Fomichev, ed hanno occupato l’ospedale locale, ha reso noto il governatore della regione di Kiev, Oleksandr Pavlyuk. (fonte ats)

Otto generali in meno per il Cremlino

Le intelligence occidentali pensano che la Russia abbia perso otto generali, dall’inizio dell’offensiva in Ucraina a oggi. A parte Vlaislav Yershov, che sarebbe stato licenziato dal Cremlino, gli altri – elencati dal Guardian – sarebbero caduti durante azioni di guerra. Si tratterebbe di Andrey Mordvich, Oleg Mityaev, Yakov Rezanstev, Vitaliy Gerasimov, Andrei Sukhovetsky, Andrey Kolesnikov e Magomed Tushaev.

Meeting tra Difesa ed Esteri di Kiev e Washington

Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov ha annunciato che lui e il collega degli Esteri Dmytro Kuleba hanno incontrato i loro omologhi statunitensi Lloyd Austin e Antony Blinken. Entrambi, prosegue, saranno presenti al discorso del presidente Usa Joe Biden atteso per le prossime ore.

Kiev, coprifuoco da stasera a lunedì mattina

Un nuovo coprifuoco sarà imposto a Kiev dalle 20 di questa sera alle 7 di lunedì mattina. Lo ha annunciato il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko. «Il comando militare ha deciso di rafforzare il coprifuoco», ha scritto il primo cittadino di Kiev su Telegram. (fonte ats)

L’evacuazione dei civili da Mariupol

Vadym Boichenko, sindaco di Mariupol, ha dichiarato alla tv nazionale di aver parlato con l’ambasciatore francese in Ucraina delle opzioni per l’evacuazione dei civili dalla città assediata. La situazione rimane molto critica, ha spiegato Boichenko: nelle aree del centro si combatte strada per strada.

Il colloquio con l’ambasciatore di Parigi segue le dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron in merito alla proposta di un piano per permettere alla popolazione di lasciare la città.

keystone-sda.ch / STR (Evgeniy Maloletka)

Continua ad aumentare il numero dei profughi interni.

Mosca assolda ottocento combattenti Hezbollah

Hezbollah ha accettato di inviare 800 combattenti in Ucraina per prendere parte alle ostilità a fianco della Federazione Russa. Lo riporta il quotidiano russo dell’opposizione Novaya Gazeta citato da Unian. Ai combattenti sono stati promessi 1’500 dollari al mese. Secondo alcune fonti, i rappresentanti della compagnia militare privata russa Wagner si sono incontrati con i militanti di Hezbollah. Sarebbe stato raggiunto un accordo per assumerne 800 e 200 di questi saranno inviati in Bielorussia entro la fine del mese.

Due ministri ucraini a colloquio con Biden

Durante la sua visita oggi a Varsavia, il presidente americano Joe Biden incontrerà anche due ministri ucraini: lo ha reso noto la Casa Bianca. Biden parteciperà questa mattina a un incontro tra i ministri degli Esteri e della Difesa ucraini, Dmytro Kuleba e Oleksii Reznikov, e le loro controparti statunitensi, rispettivamente Antony Blinken e Lloyd Austin, ha spiegato la Casa Bianca.

«Mosca alimenta la corsa agli armamenti nucleari»

La Russia sta alimentando la corsa agli armamenti nucleari: lo ha detto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Forum di Doha.«Vantandosi» delle sue armi nucleari, la Russia sta alimentando una pericolosa corsa agli armamenti, ha detto Zelensky. «Si stanno vantando di poter distruggere con armi nucleari non solo un determinato Paese ma l’intero pianeta», ha commentato il leader ucraino in un videomessaggio.

Fallita l’evacuazione di Kherson

Fallito un primo tentativo di evacuare un gruppo di persone da Kherson questa mattina.L’evacuazione era stata organizzata da un dall’Osce ma, a quanto raccontano fonti locali, il convoglio umanitario – diretto a Odessa – è stato costretto a tornare indietro dal sorvolo di un bombardiere russo e da alcuni spari esplosi lungo la strada. Il convoglio portava donne e bambini. Kherson è una delle prime città a essere state occupate dai russi.

Si aggrava il bilancio di bimbi uccisi

È salito a 136 il bilancio dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese nel suo consueto aggiornamento quotidiano su Telegram. Il numero dei bambini feriti è salito a 199. Lo riporta l’Independent.

Metà dei bambini sono stati sfollati

Più della metà dei bambini ucraini sono ora sfollati, dopo un mese di guerra: lo afferma l’Unicef. Il portavoce James Elder ha dato anche altri dati preoccupanti parlando alla Cnn: «Circa 1,4 milioni di persone non hanno accesso ad acqua pulita, mentre 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato o stanno per perderlo. Più di 450.000 bambini dai 6 ai 23 mesi hanno bisogno di assistenza alimentare».

«Sedicimila soldati russi uccisi»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a parlare alla nazione, con un nuovo video, in cui sostiene che la Russia ha finora perso oltre 16.000 militari in Ucraina. «Tra i caduti ci sono il comandante di una delle armate di occupazione e il secondo in comando della flotta del mar Nero», dice. Per poi esortare a negoziati che siano «significativi» e ricordare che la sovranità dell’Ucraina deve essere garantita e l’integrità territoriale deve essere assicurata.

Rinforzi dalla Georgia

Mosca sta cercando di portare rinforzi in Ucraina attingendo alle sue truppe in Georgia: lo ha riferito un alto ufficiale del Pentagono durante un briefing, precisando però di non essere in grado di quantificare i movimenti.

Combattimenti nell’Est del Paese

Sono in corso in queste ore combattimenti nei distretti di Konotop, Okhtyrka e Sumy della regione ucraina di Sumy (est): lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytskyi, in un video pubblicato su Telegram. Lo riferisce Ukrinform. «Nella regione di Sumy la situazione resta tesa, sono in corso duri combattimenti nei distretti di Konotop, Sumy e Okhtyrka – riferisce Zhyvytskyi -. Come sapete, alcune delle nostre comunità sono sotto il controllo dei russi. In quelle zone c’è il terrore ed è in corso un genocidio degli ucraini».

AFP

Un civile in bicicletta tra i bombardamenti a Kharkiv.

Sirene anti-aereo in diverse città

La giornata si apre in Ucraina con le sirene anti-aereo che risuonano in diverse città: dalla capitale Kiev nel centro del Paese, a Zaporizhia e Dnipro nel sud-est, fino a Kharkiv e Sumy nel nord-est. Questo dopo una notte con pressoché nessuna indicazione dal terreno, mentre il mondo si chiede quale possa essere la virata di Putin in quel cambio di strategia che fanno intravedere le dichiarazioni di ieri dello stato maggiore russo sul completamento della prima parte dell’operazione militare lanciata da Mosca in Ucraina ormai 31 giorni fa.