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È il 1954 quando Aldo Conterno a ventun anni appena compiuti decide di lasciare il Piemonte e l’Italia per intraprendere un viaggio alla scoperta di sé. Come un Ulisse in veste contemporanea, parte con tutte le precauzioni necessarie a non perdere mai di vista la strada del ritorno. Si trasferisce a San Francisco, raggiungendo lo zio paterno già residente in California, con l’obiettivo di avviare una cantina in Napa Valley, terra vinicola di elezione della costa ovest.

Nonostante i migliori propositi, tutto procede come imprevisto: dopo neanche tre anni dal suo arrivo in America, è obbligato a rispondere al servizio di leva. In piena Guerra Fredda si arruola nell’esercito statunitense ed è subito spedito a prestare servizio in Corea, dove resta per circa due anni. Del tutto fortuito un episodio avvenuto in questo periodo quando, durante un giorno di licenza, decide insieme ad altri commilitoni di volare a Tokyo per una rapida visita della capitale nipponica. A poche decine di chilometri da Seoul, la camionetta su cui viaggiano si ferma per via di un guasto improvviso. Arrivano dunque in aeroporto con estremo ritardo, giusto in tempo per vedere il loro aereo decollare quando ancora si trovano a terra scontenti, stizziti e trafelati. D’istinto imprecano contro la sfortuna, ma cambiano repentinamente idea, quando una manciata di minuti dopo vedono lo stesso aereo inabissarsi in mare. “Nella vita puoi essere bravo finché vuoi, puoi dedicare tutto l’impegno possibile allo studio e al lavoro, ma se non hai fortuna, non fai molta strada”.

Terminato il servizio militare, lascia l’esercito con onorevole congedo e il grado di Specialista. A questo punto, dopo aver trascorso cinque anni lontano, decide di rientrare in Italia presso l’azienda paterna. Il sogno americano è ancora vivo e vegeto, ma non è più negli Stati Uniti: dopo averla cercata in capo al mondo, Aldo trova la sua fortuna in Langa, tra le verdi e quiete colline della provincia di Cuneo.

Quando nel 1961 Giacomo Conterno passa l’azienda ai due figli, la cantina è ormai una prestigiosa realtà riconosciuta in gran parte del territorio nazionale. Fino al 1969 rimane con il fratello Giovanni, condividendo la gestione agronomica ed enologica dell’azienda di casa. Poi avverte l’esigenza di realizzare qualcosa di suo. Acquista così a pochi chilometri di distanza la Cascina Favot, fondando la Poderi Aldo Conterno, situata a Bussia di Monforte. Nel 1970 produce per la prima volta il Gran Bussia, poi uno alla volta tutti gli altri cru: la Vigna Colonnello, il Romirasco, il Cicala. Tutti nomi ormai saldamente incisi nelle memorie langarole: vini simbolo che sono espressione fedele, completa e variegata del territorio di Monforte d’Alba, cuore pulsante dell’emisfero barolista.

 

James’ Tasting

BAROLO BUSSIA CICALA 2001 PODERI ALDO CONTERNO

96/100

Nebbiolo nelle varietà Michet e Lampia, profumo complesso, gratifico e boschivo. Si apre su note profonde di mora e amarena, rabarbaro, cuoio e tartufo. Sullo sfondo sottili ricordi minerali e balsamici a decretarne slancio e vivacità. Al palato è spesso e setoso, di notevole espansione e densità, fresco e potente, terroso e fruttato. Sinuoso ed aereo si sofferma e si libra, nitido e snello, secondo evoluzioni precise, corredate da fragranza tattile e tonicità. Croccanti i tannini di razza monfortina. Un barolo carnale e potente, splendido esempio di finezza e austerità.

 

poderialdoconterno.com

L’articolo BAROLO BUSSIA CICALA 2001 PODERI ALDO CONTERNO proviene da James Magazine – High Things, tra Bellezza, Arte e Champagne. Autore: Elisabetta Perri

Category: spa

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