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Attenzione a questa parte del gambero o dei crostacei perché sembra essere pericolosa per l’organismo

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In campo alimentare bisogna sempre stare molto attenti e aggiornati. Quante volte abbiamo scoperto che dal mercato erano stati ritirati dei prodotti leggendolo sui giornali oppure andando direttamente al supermercato. Spesso alcuni prodotti vengono ritirati dal commercio perché presentano degli elementi che li rendono nocivi per l’organismo.

L’Agenzia spagnola per gli affari dei consumatori, la sicurezza alimentare e la nutrizione ha dato l’allarme. Bisogna infatti fare attenzione a questa parte del gambero o dei crostacei perché sembra essere pericolosa per l’organismo.

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La testa del gambero

Secondo dunque quanto ha riportato l’Agenzia, la testa del gambero o dei crostacei contiene un metallo tossico, il cadmio. Questo metallo infatti potrebbe portare a una disfunzione renale e demineralizzazione ossea. Quindi sarebbe meglio evitare di mangiare la testa di gamberi o crostacei in grande quantità. Stessa cosa vale per quando si fanno i sughi, anche se la percentuale di cadmio sarebbe inferiore vista la presenza dell’acqua. Bisogna dunque fare attenzione a questa parte del gambero o dei crostacei perché sembra essere pericolosa per l’organismo.

Dove altro si trova?

Il cadmio è un metallo molto usato anche come fertilizzante che poi, però, si diffonde nel terreno. E proprio per diminuirne la presenza è stato approvato un regolamento europeo che limita l’uso del cadmio nei fertilizzanti a partire dal 2022. Striscia la Notizia ha trasmesso un servizio su un bosco di pioppi, nella Terra dei Fuochi, che nasce su una vecchia discarica dove è presente zinco, cromo e cadmio. I pioppi sono stati piantati proprio perché hanno il potere di assorbire i metalli e bonificare la zona. Ma il cadmio si può trovare anche in cereali, alghe, funghi, noci e legumi.

Cosa ne pensa l’Europa?

Il cadmio è stato considerato dall’IARC cancerogeno per l’uomo. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare nel 2009 indica come dato da non superare i 2,5 microgrammi per chilogrammo (µg/Kg) di peso corporeo alla settimana.

La Commissione europea aveva detto la sua in merito già nel 2011: infatti tramite una nota aveva dichiarato che gli Stati membri dovrebbero formulare precise raccomandazioni in merito dando consigli ai consumatori o a specifici piccoli gruppi di persone, se necessario. Ecco dunque che bisogna fare attenzione a questa parte del gambero o dei crostacei perché sembra essere pericolosa per l’organismo.

Approfondimento

Ecco svelata la lista degli alimenti che potrebbero contenere una tossina pericolosissima per la salute l’uomo.

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