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A 47 chilometri dal centro di Roma, sorge su un colle tra la Valle del Sacco e i Monti Ernici Anagni, l’antica “Anagnia” città sacra degli Ernici e, secondo la leggenda, una delle cinque città della Ciociaria fondate dal Dio Saturno.

Scrigno di tesori architettonici medievali, è nota anche come la “Città dei Papi” per aver dato i natali a ben quattro Pontefici (Gregorio IX, Bonifacio VIII, Alessandro IV e Innocenzo III) ed essere stata residenza pontificia.

Celebre rimane nella storia il cosidetto “Schiaffo di Anagni” ovvero l’arresto, nella sua stessa città e nel suo stesso palazzo, di Bonifacio VIII che avvenne il 7 settembre 1303 a opera dei francesi capeggiati da Guglielmo di Nogaret insieme al nemico e rivale Sciarra Colonna.

Cosa vedere nel centro storico

Il cuore di Anagni è un notevole “museo a cielo aperto” dove lasciarsi incantare da austeri ed eleganti palazzi, chiese romaniche, logge, campanili e piazze dall’architettura sobria.

Una visita può iniziare dal Palazzo di Bonifacio VIII o Palazzo dei Papi, teatro del celebre e già citato “Schiaffo” nella Sala delle Scacchiere.

Edificato secondo lo stile gotico nel XIII secolo, venne poi ornato da bifore e dal portico con volte a tutto sesto.

Gli interni, visitabili, vantano pregevoli affreschi risalenti al Duecento.

Orgoglio artistico di Anagni è anche la Cattedrale di Santa Maria che si eleva sulla suggestiva Piazza Innocenzo III, una delle piazze più affascinanti del Lazio, un “salotto” dove spiccano importanti edifici di epoca basso-medievale.

Le absidi della Cattedrale sono un assoluto capolavoro dell’architettura romano-gotica e tutta la struttura esterna si mostra magnifica con la Loggia di Bonifacio Benedicente, l’alto campanile impreziosito da bifore e trifore, e la facciata in stile romanico-campano.

Non da meno è l’interno con le volte gotiche, il pavimento cosmatesco e, in particolare, la stupenda Cripta di San Magno, decorata da affreschi d’impronta ermetica datati XIII secolo che raffigurano episodi della Bibbia.

Per la sua incomparabile bellezza, la Cripta è definita come la “Cappella Sistina del Duecento”.

Di assoluto valore architettonico è il Palazzo Comunale su cui spiccano una serie di arcate a sostegno della “Sala della Ragione” dove si riunivano i rappresentanti della città.

La facciata è abbellita da stemmi nobiliari e comunali e dalla “Loggetta del Banditore”.

Durante una passeggiata per le vie storiche della pittoresca cittadina della Ciociaria, non perdetevi infine il Museo del Tesoro e l’Oratorio di San Tommaso Beckett, annessi alla Cattedrale, e la Casa Barnekow, singolare edificio simbolo dell’architettura civile anagnina, unico nel suo genere con lapidi in differenti lingue ed enigmatici affreschi a carattere mistico ed esoterico.

Altri edifici degni di nota

Anagni conserva altresì indiscussi capolavori quali la “Casa pendente“, originale casa torre non distante dal Municipio, Palazzo Traietto, dalla facciata settecentesca, appartenuto a Bonifacio VIII, la Chiesa di Sant’Andrea custode del Trittico del Salvatore, le duecentesche Chiese di Sant’Agostino e Santa Balbina, e la Chiesa di San Pietro in Vineis impreziosita da vari affreschi di ispirazione francescana.

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Centro storico di Anagni

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