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Achille Lauro

Dopo il glam Rock e il rock and roll portati in scena nelle prime due serate, nel quadro di giovedì 4 marzo Achille Lauro porta in scena il pop, definito dal cantante come “il genere più incompreso della Storia”. Introdotto da un monologo di Monica Guerritore, Achille Lauro si è esibito sulle note di ‘Penelope’ insieme ad Emma Marrone, nelle sembianze di un dio greco.

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“E’ un viaggio che capirete davvero solo alla fine. Davanti a Dio siamo tutti uguali”, aveva premesso Achille Laure sui social prima della performance. Poi la spiegazione: Sono il Pop. Presente, passato. Tutti, Nessuno.


Universale, censurato. Condannato ad una lettura disattenta, Superficiale. Imprigionato in una storia scritta da qualcun altro. Una persona costruita sopra la tua persona. Divento banale, mi riducono ad un’idea. Antonomasia di quelli come me. Rinchiudere una persona in un disegno. Ma io ero molto di più. Il pregiudizio è una prigione. Il giudizio è la condanna. Dio benedica gli incompresi”.

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