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Siamo nel quartiere Gumshornsgatan, nel centro di Stoccolma, a due passi da Karlaplan, in un appartamento a due piani con terrazza sul tetto. L’abitazione, che risale a prima degli anni ’30, si trova quasi nel suo stato originale quando ai designer Ruxandra e Christian Halleroed è stato chiesto di ristrutturarlo. “Nonostante le partizioni, le separazioni e le aggiunte non sempre indovinate, abbiamo trovato lo spazio magnifico, con il suo soffitto alto e le grandi finestre. Abbiamo voluto restituirgli l’atmosfera originale”. Nella stanza principale a doppia altezza, che era molto piena, per non dire ingombra, la coppia ha iniziato rimuovendo – tra le tante cose – la scala, inserendone una nuova nell’ingresso e creando un piccolo soppalco arrotondato che sembra sia sempre stato lì. Ruxandra e Christian Halleroed hanno scelto un approccio modernista per rispettare l’atmosfera anni ’30, che non esitano a reinterpretare ma anche a mescolare con ispirazioni più contemporanee.

Sfumature delicate

Gli architetti hanno aggiunto forme tondeggianti nell’ingresso e nel soppalco, poi si sono concentrati su forme più angolari per creare un insieme più armonioso e più vicino all’estetica originale. «Ed è qualcosa che funziona davvero meravigliosamente in questo appartamento, che nella parte posteriore ha molti angoli e spigoli, e questo a causa della struttura dell’edificio, a sua volta limitato dagli edifici circostanti». Un approccio che non solo ha ispirato la forma arrotondata dell’ingresso per la scala a chiocciola, ma li ha portati anche a trovare elementi  in stile anni ‘30, come i battiscopa neri e le varie tonalità di beige, che a volte vira sul giallo o sull’ecru, al piano terra, o sul rosa per il pianerottolo superiore. «Ci siamo ispirati a quello che è stato fatto a Villa Cavrois, dove è stata utilizzata una vasta gamma di toni beige. Volevamo creare un’atmosfera anni ’30 senza che fosse però troppo marcata, aggiungendo note più moderne e contemporanee». La luce che penetra attraverso le enormi finestre a doppia altezza gioca un ruolo fondamentale nella resa delle sfumature di beige sapientemente collocate, e dà vita a materiali e colori. Il pavimento originale è stato conservato, il parquet solo rimodernato e verniciato, ed è unito al travertino, come nel corridoio, dove le pareti sono rivestite di pannelli di legno d’acero e le scala a chiocciola ha il corrimano in acciaio inossidabile lucido. Al piano superiore, il legno incontra la moquette beige, mentre in bagno sono abbinati travertino e marmo rosa.

Il mix di epoche crea un’atmosfera senza tempo, anche in cucina, che, come il tavolo e la panca, è su misura (Halleroed). Le sedie sono di Josef Frank.

© Erik Lefvander

Audace ma soft

Per quanto riguarda gli arredi, i designer hanno creato la libreria nell’angolo notte del living, le panche e il tavolo della sala da pranzo in noce con top verde, ma hanno anche inserito pezzi vintage degli anni 30, in stile tedesco o spagnolo. Un grande lampadario a forma di anello rosso, su misura, sul soffitto del living, coabita con le applique di Charlotte Perriand e di Josef Frank. L’iconico architetto austriaco è presente nella casa con altri pezzi: il tavolino a colonna con accanto una seduta, ma anche le sedie intorno al tavolo in sala da pranzo, e il coffee table nel living, vicino allo sgabello di Anton Alvarez del 2016, il tutto abbinato ad altri mobili vintage dei proprietari, che Ruxandra e Christian Halleroed hanno inserito nella casa in modo naturale. Sotto la grande plafoniera rossa ad anello, una scrivania su misura si adatta perfettamente alla curva del soppalco, creando un mood senza tempo che i designer hanno fatto proprio. “Opere d’arte, mobili e oggetti sono un mix tra le nostre scelte e quelle dei proprietari, e molti oggetti come le ceramiche, il paravento o lo sgabello sono stati scelti da noi. Lavoriamo in modo istintivo per trovare un equilibrio tra ciò che è, o sembra, d’epoca ed elementi  più contemporanei. E creare questo equilibrio per noi è stato davvero appassionante”.

halleroed.com