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Le autorità sanitarie cinesi hanno esteso la durata del lockdown in corso nella parte orientale di Shanghai, che avrebbe dovuto concludersi venerdì. Inizialmente era previsto che le restrizioni introdotte per contenere l’aumento dei contagi da coronavirus nella città di 26 milioni di abitanti si dividessero in due fasi, riguardando la parte orientale di Shanghai dal 28 marzo al primo aprile e quella occidentale dal primo al 5 aprile. Oggi, giorno in cui iniziano nella parte ovest della città, le restrizioni proseguono invece anche nella parte est. In totale il lockdown durerà almeno altri dieci giorni.

Il lockdown di Shanghai era stato introdotto per contenere la trasmissione dei contagi nell’ambito della cosiddetta strategia “zero-COVID”, che prevede la chiusura totale delle città più popolose anche solo in presenza di poche decine di casi, per prevenire diffusioni del contagio più estese. Giovedì le autorità sanitarie hanno detto di aver riscontrato 1.787 casi di coronavirus con sintomi in tutto il paese, di cui 358 a Shanghai, dove sono risultate positive anche 4.114 persone asintomatiche.

Nell’ambito delle restrizioni in corso il trasporto pubblico è stato sospeso ed è stata ordinata la chiusura di tutte le attività non essenziali, tra cui ristoranti e centri commerciali. I residenti possono uscire di casa solo per sottoporsi ai test, che vengono svolti a domicilio o vicino a ogni complesso di appartamenti.

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