A Roma una sede italiana per Netflix: il colosso dello streaming promette di raddoppiare le produzioni originali

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Sveva Alagna


Sveva Alagna


Giornalista di Today.it, sezione Innovazione

10 febbraio 2021 17:01

Sarà stata la prossimità con l’Ambasciata degli Stati Uniti o con Via Veneto, che dà sempre ha posto nell’immaginario cinematografico mondiale, ma sarà Villino Rattazzi ad accogliere Netflix entro il 2021: il colosso del video streaming – che nel 2020 ha registato 200 milioni di utenti a livello globale – sbarca in Italia e sceglie Roma come base operativa, impegnandosi a raddoppiare la produzione di serie originali italiane entro il 2022.

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Villino Rattazzi, sede di Netflix in Italia

“Siamo lieti di aver trovato la nostra casa italiana a Roma, prova tangibile del nostro impegno ambizioso che segna l’inizio della nostra avventura in Italia”, ha dichiarato Eleonora Andreatta, ex Rai Fiction e oggi vice presidente delle Serie originali italiane di Netflix. Essere fisicamente presenti in Italia significherà “piena disponibilità ad espandere e consolidare una rete di relazioni e ad essere aperti a idee e progetti; per diventare, in breve, un’opportunità ancora maggiore per la comunità creativa e produttiva italiana”, ha aggiunto.

L’amministratore delegato di Netflix Reed Hastings aveva lasciato intendere che l’apertura di un ufficio italiano a Roma era imminente già nell’ottobre 2019, in seguito all’apertura dell’indagine da parte della procura di Milano sulla presunta evasione fiscale, per “omessa dichiarazione dei redditi”. Dopo i rallentamenti imposti dalla pandemia, l’ufficio Netflix di Roma aprirà nella seconda metà di quest’anno e metterà su uno staff di 40 dipendenti, che vanno dal marketing e pubbliche relazioni ai dirigenti di produzione. 

Il numero di produzioni originali Netflix, sia serie che film, in Italia è attualmente inferiore rispetto ad altri Paesi europei come Francia e Spagna, dove sono state aperte delle sedi in precedenza. In Italia, nel 2020, Netflix ha prodotto il dramma soprannaturale “Curon”, il film d’epoca sulla stregoneria “Luna Nera” e le nuove stagioni di serie tv come “Suburra” e “Baby”, “The Life Ahead” con Sophia Loren e “The Incredible Story of Rose Island”.

Dai supereori di “Zero”, attualmente in post-produzione, ai presunti tradimenti di “Fedeltà”, basata sul romanzo di Marco Missiroli fino alla Roma degli anni ’60 di “Luna Park”: sono questi alcuni dei titoli previsti per il 2021, a cui si aggiungono le serie tratte da “Guida astrologica per cuori infranti” il romanzo di Silvia Zucca e da “La vita bugiarda degli adulti” di Elena Ferrante, che però vedranno la luce non prrima del 2022.


 


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