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Romualdo è un ristoratore a Firenze. È un ristoratore in Italia in tempo di covid. È un ristoratore che finalmente, dopo tanti sacrifici e rinunce, è riuscito ad aprire. Ad aprire il suo ristorante in formato ridotto, obbligando gli ospiti a stare all’aperto. Però ci è riuscito… E sabato scorso aveva tante persone, per quanto la sua corte interna riusciva a contenerne, a mangiare felici.

Non solo una gioia per il ristoratore che finalmente ritornava a lavorare… Ma una valvola di sfogo, un senso di libertà, un senso di normalità che sembrava essersi perso, per tutti quelli che erano riusciti a prenotare un tavolo. Gino e Michele dicevano che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Infatti, alle 20:30 di sabato, il tempo ha deciso di tirare un colpo mancino al ristoratore: ha iniziato a piovere. Ma il nostro Romualdo è una persona previdente, infatti ha un tendone. Ha aperto il tendone immediatamente, in modo da poter far continuare in allegria la cena ai suoi ospiti.

Il Meschino da Romualdo

C’era – fra questi ospiti – un personaggio molto strano… Sicuramente uno di quelli che a scuola veniva preso scapaccioni da tutti i compagni di classe. lo vedo di già in fila insieme ai suoi amici ad aspettare che il capitano della squadra di calcio lo chiamasse per primo. E finiva regolarmente in porta. Ultimo scelto tra gli ultimi. Questo signore, carico di livore fin dall’infanzia, non ha pensato di meglio che chiamare le Forze dell’ordine.

Si avete capito bene: ha chiamato le forze dell’ordine denunciando che il ristorante era al chiuso. E qui il paradosso si fa comico, quasi grottesco: le Forze dell’ordine sono arrivate, e invece di conciliare la situazione, da buoni burocrati quali sono, hanno sanzionato Romualdo.

Se questo signore fosse stato una persona con normali istinti di sopravvivenza, si sarebbe alzato scontento del tendone e sarebbe andato via… Non mi sarebbe, a me personalmente, mai venuto in mente di chiamare le Forze dell’ordine. Questo è uno spirito di rivalsa bieco, gretto, meschino. Uno spirito di rivalsa che sono le persone più cattive nell’animo, possono dimostrare.

Se ci fosse un giudice degno di questo nome, archivierebbe la sanzione Romualdo come se nemmeno fosse mai stata elevata. Inoltre, mi auguro che Romualdo sappia nome, cognome e numero di telefono del meschino; e che lo passi a tutti i suoi amici ristoratori, affinché creino una sorta di black list. Così che il signore col dito tanto facile sul telefono, non possa più rimettere piede all’interno di un ristorante a Firenze. Perché una persona così, merita di rimanere reclusa all’interno delle sue mura domestiche.

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