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«Negli Usa i prossimi 6 mesi saranno i peggiori»

In un’intervista alla Cnn, Bill Gates ha invece parlato della situazione disastrosa in cui si trovano, oggi, gli Stati Uniti. «I prossimi 4-6 mesi, prima che il vaccino non sarà disponibile su larga scala, potrebbero essere i peggiori della pandemia negli Stati Uniti», prevede. E aggiunge: «Le previsioni sono di almeno ulteriori 200 mila morti». Il peggio potrà essere evitato solo attuando responsabilmente alcune misure come l’obbligo delle mascherine. Gates promuove quindi il piano Biden per combattere il virus e punta il dito sulla transizione che a suo dire sta complicandogli sforzi per la distribuzione del vaccino.

Appena dopo aver annunciato che la sua Fondazione, la Bill & Melissa Foundation, aumenterà – in termini anche e non solo economici – il suo impegno per sconfiggere la pandemia che sta paralizzando il mondo, Bill Gates si è lanciato in un paio di previsioni per il prossimo futuro. Lo ha fatto, come sempre, con cognizione di causa. Con i dati in una mano e una profonda conoscenza della situazione attuale e delle capacità di vaccino che possiamo avere nei prossimi mesi dall’altra. La sua fondazione aumenterà di 250 milioni gli investimenti nel «supportare la ricerca, lo sviluppo e la diffusione democratica di strumenti sanitari» nel fronteggiare i contagi, portando la somma totale impiegata dal fondatore di Microsoft e dalla moglie a 1,75 miliardi di dollari.

«Il ritorno alla normalità solo nel 2022»

Secondo Bill Gates per uscire dall’incubo Coronavirus — per uscirci davvero — e dunque poter ricominciare a vivere una vita «normale» dovremmo aspettare ancora, almeno un anno. Gates parla della prima metà del 2022 perché il mondo (tutto il mondo) possa liberarsi davvero del virus: «Credo che tutti i vaccini [in studio oggi] saranno approvati entro l’estate del 2021. Il problema sarà più che altro di logistica, nel trasportare i vaccini. Penso che raccoglieremo soldi e dunque avremo la capacità produttiva. Così per il mondo ricco e per il mondo interno, nella prima metà del 2022 dovremmo essere in grado di ottenere la copertura vaccinale che in gran parte pone fine a questa pandemia», ha detto, intervistato da Hindustan Times. Due diversi mondi sono evidenziati da Gates, quello ricco e tutti gli altri Paesi: «Entro l’estate del 2021 i Paesi ricchi saranno tornati alla normalità. Ma credo che finché il virus sarà nel mondo, saremo sempre un po’ stringenti nei confronti di grandi eventi pubblici, dovremo usare la mascherina. Abbiamo davvero bisogno di eliminare questo virus, quasi ovunque. Abbiamo visto come Paesi che hanno fatto un ottimo lavoro – come l’Australia, Singapore, Hong Kong o la Corea del Sud – corrono sempre il rischio di una reinfezione». E questa normalità non sarà dunque possibile, secondo il fondatore di Bill Gates, se non aspettando ancora qualche mese. Necessario perché il vaccino arrivi davvero in tutto il mondo: «A un certo punto, nella prima metà del 2022, credo che potremo dire di essere tornati alla normalità».

«Negli Usa i prossimi 6 mesi saranno i peggiori»

In un’intervista alla Cnn, Bill Gates ha invece parlato della situazione disastrosa in cui si trovano, oggi, gli Stati Uniti. «I prossimi 4-6 mesi, prima che il vaccino non sarà disponibile su larga scala, potrebbero essere i peggiori della pandemia negli Stati Uniti», prevede. E aggiunge: «Le previsioni sono di almeno ulteriori 200 mila morti». Il peggio potrà essere evitato solo attuando responsabilmente alcune misure come l’obbligo delle mascherine. Gates promuove quindi il piano Biden per combattere il virus e punta il dito sulla transizione che a suo dire sta complicandogli sforzi per la distribuzione del vaccino.

Bill Gates: «Il Covid finirà solo tra due anni, ci aspetta un autunno duro»

«La pandemia finirà soltanto nel 2022». A dirlo è Bill Gates, fondatore di Microsoft e della Gates Foundation, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa. Il miliardario americano si è detto «pessimista su come sarà l’autunno», sottolineando come «se non ci saranno gli interventi necessari, il numero dei morti anche negli Usa tornerà ai livelli della primavera». La notizia buona, però, ha aggiunto è «che abbiamo diversi vaccini promettenti, e potrebbero ricevere l’autorizzazione all’uso di emergenza dalla Fda o dalla Mhra entro fine anno, o certamente all’inizio del prossimo». Se i vaccini «saranno efficaci, anche con un livello di vaccinazione del 60 per cento, fermeremo la diffusione esponenziale della malattia. Il prossimo anno porteremo giù il numero dei morti, e nel 2022 la pandemia finirà».

https://video.corriere.it/esteri/coronavirus-bill-gates-cina-colpevole-non-momento-parlarne/ccb83fac-89e6-11ea-94d3-9879860c12b6

Come sarà il mondo dopo la pandemia? Meno viaggi (e meno amicizie)

Il Coronavirus cambierà il mondo. Se non per sempre, almeno per un considerevole numero di anni. A cambiare di più saranno le nostre abitudini «ordinarie», cioè il modo di lavorare e di stare insieme. Sono le previsioni fromulate da Bill Gates, il fondatore del colosso dell’informatica Microsoft, durante un nuovo podcast della serie «Bill Gates and Rashida Jones Ask Big Questions» (qui il link): «Ci chiediamo spesso – ha detto Gates – quando torneremo a una vita normale. Ma non ci siamo chiesti a sufficienza cosa può essere considerato “normale” dopo un periodo cme quello che stiamo vivendo, che di normale ha ben poco».
Chiaramente, il mondo post-Covid sarà caratterizzato da un modo totalmente diverso di vivere la vita lavorativa: « Oggi, una buona parte degli impiegati utilizza lo smart working che permette di lavorare da casa senza raggiungere il posto di lavoro. Ciò contribuisce al 50% del viaggi in meno di diminuendo traffico urbano, ferroviario e aereo. La mia previsione è che la metà dei viaggi di lavoro (business travel) sparirà, così come passeremo oltre il 30% dei giorni in meno in ufficio».

Bill Gates (Afp)
Bill Gates e il mondo post-Covid: meno viaggi, tanto smart working (e poche amicizie)

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