Da cosa si giudica un ristorante? Sicuramente dalla qualità dei piatti, da quanto un percorso di degustazione può risultare intrigante, ma sempre più spesso la capacità da parte del personale di sala d’accogliere i clienti è un parametro importante per valutare in maniera approfondita e accurata un locale. In molte delle principali guide gastronomiche però c’è anche un’altra valutazione, quella per la cantina: la numerosità delle etichette, la qualità dei vini, la profondità delle annate consentono a varie realtà ristorative di distinguersi.

Dal 1981 Wine Spectator assegna il riconoscimento “Grand Award” a chi raggiunge l’eccellenza per quel che concerne l’offerta vinicola, ma quest’anno a causa degli impedimenti legati all’emergenza sanitaria gli ispettori non hanno potuto censire in maniera diretta le cantine: la conseguenza di tale situazione è rappresentata dall’assenza di nuovi vincitori, ma ciò non ha impedito a 100 ristoranti di aggiudicarsi ancora una volta questo riconoscimento. Nella lista ci sono anche 6 insegne del nostro paese, nello specifico:

Antica Bottega del Vino – Verona, Italy – 2004

Tra i più antichi e prestigiosi locali storici italiani, la Bottega vanta una lunga storia che ha le sue radici nel XVI secolo quando era Osteria lo Scudo di Francia. Vini non solo italiani, ma anche dall’Europa e dal resto del mondo, che è possibile degustare in Bottega ma anche a casa acquistando le bottiglie in enoteca.

Enoteca Pinchiorri – Florence, Italy – 1984

Foto di Carlo Fico

Ristrutturata e rinnovata dopo l’incendio del 1992, la cantina del ristorante Tre stelle Michelin di Firenze può contare su 100.000 bottiglie con oltre 4.000 etichette, ed alcune vere e proprie gemme, come la n.1 del Tignanello del 1971 ed altri vini preziosi provenienti dalla Francia e dall’Italia, in particolare da Toscana e Piemonte.

Il Poeta Contadino – Alberobello, Italy – 1997

Dall’accurata ristrutturazione di una vecchia stalla è stato ricavato un bellissimo ambiente, un raffinato rustico in pietra viva suddiviso al suo interno in due ampie e confortevoli sale arredate in stile liberty. Il ristorante vanta tre cantine climatizzate naturalmente: all’interno di esse riposano circa 25.000 bottiglie con 3.300 etichette. Si va dai vini pugliesi a quelli del nuovo mondo con annate incredibili e introvabili.

La Ciau del Tornavento – Cuneo, Italy – 2013

Foto di Carlo Fico

Affacciato sui vigneti di Barbaresco sulle colline piemontesi, questo ristorante è figlio della passione dei suoi proprietari: ricavata nel tufo della collina, la cantina conserva più di 65.000 bottiglie di 450 produttori per un totale di circa 5.400 etichette da tutto il mondo. Un occhio di riguardo è stato riservato al territorio di casa, quello delle Langhe, di cui la cantina raccoglie un’ampissima selezione.

La Pergola – Rome – 2004

Il Tre stelle Michelin della capitale domina la città dall’alto grazie ad una meravigliosa terrazza. I piatti ideati e realizzati dallo chef Heinz Beck sono accompagnati dai vini presenti nella straordinaria cantina curata da Marco Reitano: tra le bottiglie meritano una menzione lo Chateau Lafite Rothschild del 1922 e il Pétrus del 1945, vere e proprie rarità, ma colpiscono anche le 34 etichette provenienti dalla prestigiosa cantina Gaja Barbaresco.

Ristorante Cracco – Milan, Italy – 2019

La cantina del Ristorante Cracco è entrata di recente nella lista delle migliori al mondo: attualmente si contano 2.500 etichette, con una particolare attenzione al Borgogna, che impegna circa un quarto della selezione. La collezione di vini è stata strutturata in particolare sui vini italiani e francesi: ci sono pregiati vini piemontesi e toscani ma anche bottiglie da record come un leggendario Château Cheval-Blanc 1947.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *