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Roma, in piazza Augusto Imperatore quel palazzo Inps affare dei Benetton.

Acquistato per 150 milioni dal Demanio. E con autorizzazioni in tempi record per diventare albergo di superlusso Bulgari

19 luglio 2020Che il brutto anatroccolo sarebbe diventato un cigno era chiaro a tutti. Ma l’ultima prova che la trasformazione di piazza Augusto Imperatore, consegnata per anni all’incuria da una politica incapace di valorizzare anche i beni più preziosi, sarebbe stata inevitabile, arriva dall’interesse della famiglia Benetton che attraverso la controllata Edizione Property ha acquistato l’ex- palazzo dell’Inps proprio di fronte al mausoleo dell’imperatore Augusto.

All’apparenza una vendita tra privati anche se in realtà – a leggere il bilancio della Investire Sgr (la società di gestione del risparmio incaricata della vendita dello stabile) – il Fip (Fondo immobili pubblici), proprietario del palazzo, è stato promosso dal ministero delle Finanze in attuazione della normativa relativa “alla valorizzazione e privatizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”. Se il patrimonio del Fip è pubblico ( 1,8 miliardi di euro il suo valore secondo il bilancio di Investire Sgr) e deve essere valorizzato, allora è giusto rivedere la prassi di vendita attraverso la quale il bene è stato ceduto alla Edizione Property, la società controllata da Atlantia (capogruppo della famiglia Benetton).

CRONACA

Roma, in piazza Augusto imperatore il nuovo hotel di lusso firmato Bulgari

DI CECILIA CIRINEI
PUBBLICITÀMentre molti si interrogano sull’equità del prezzo di vendita (150 milioni di euro), l’anomalia riguarda anche il doppio ruolo degli imprenditori, interessati tanto come venditori quanto come acquirenti. Investire Sgr, alla quale il Demanio ha affidato la gestione dei beni confluiti nel Fondo immobili pubblici, appare infatti come il salotto dei grandi investitori immobiliari. Anche se Banca Finnat ne detiene la maggioranza (il 50,2% delle quote), tra i principali azionisti figurano Convivio7 ( 17,9%), che fa capo al patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio, e Regia srl, controllata invece dai Benetton e che detiene il 20% di Edizione Property. In sostanza, Edizione Property acquista da sé stessa (almeno in parte) il palazzo di piazza Augusto Imperatore.
Partner, consapevoli o inconsapevoli dell’operazione, diventano il ministero dei Beni Culturali che rinuncia alla prelazione sull’immobile, e il Comune di Roma che in pochi mesi risponde alla richiesta di cambio di destinazione d’uso dell’immobile. Incredibilmente rispetto ai tempi tradizionali degli uffici capitolini, la domanda di trasformazione in struttura turistica, presentata il 14 novembre del 2016, viene approvata il 31 luglio del 2017Questo permette al nuovo proprietario, Edizione Property, di chiudere un vantaggioso accordo con Bulgari che proprio su quel palazzo intende aprire uno dei suoi lussuosi hotel, promosso dalla sindaca Virginia Raggi in persona che si è prestata a intervenire in uno spot pubblicitario mentre dialoga con l’amministratore delegato di Bulgari Jean- Christophe Babin e lancia il magnifico hotel che sarà aperto nel 2022. Per Edizione, il contratto prevede un canone di affitto di 15 milioni l’anno per 10 anni ( pari al costo dell’immobile), rinnovabile per altri dieci.

Sulla possibilità di un favore fatto alla famiglia Benetton sui beni dello stato, Investire Sgr risponde sottolineando che la vendita dell’immobile ha seguito le prassi previste e che altri potenziali investitori, inizialmente interessati, si sono tirati indietro. Allo stesso modo la società ribadisce che, una volta passati al Fondo immobili pubblici, i beni attendono ad una gestione privatistica. Mentre è ancora da chiarire se anche la Corte dei Conti sarà chiamata a intervenire sulla vicenda, rimane palese l’interesse dei grandi investitori per gli immobili di pregio di piazza Augusto Imperatore. E chiuso l’affare del palazzo Inps, resta adesso da capire quale sarà il prossimo.

Acquistato per 150 milioni dal Demanio. E con autorizzazioni in tempi record per diventare albergo di superlusso Bulgari di DANIELE AUTIERI ABBONATI A Invia per email Stampa 19 luglio 2020 Che il brutto anatroccolo sarebbe diventato un cigno era chiaro a tutti. Ma l’ultima prova che la trasformazione di piazza Augusto Imperatore, consegnata per anni all’incuria da una politica incapace di valorizzare anche i beni più preziosi, sarebbe stata inevitabile, arriva dall’interesse della famiglia Benetton che attraverso la controllata Edizione Property ha acquistato l’ex- palazzo dell’Inps proprio di fronte al mausoleo dell’imperatore Augusto. All’apparenza una vendita tra privati anche se in realtà – a leggere il bilancio della Investire Sgr (la società di gestione del risparmio incaricata della vendita dello stabile) – il Fip (Fondo immobili pubblici), proprietario del palazzo, è stato promosso dal ministero delle Finanze in attuazione della normativa relativa “alla valorizzazione e privatizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”. Se il patrimonio del Fip è pubblico ( 1,8 miliardi di euro il suo valore secondo il bilancio di Investire Sgr) e deve essere valorizzato, allora è giusto rivedere la prassi di vendita attraverso la quale il bene è stato ceduto alla Edizione Property, la società controllata da Atlantia (capogruppo della famiglia Benetton). CRONACA Roma, in piazza Augusto imperatore il nuovo hotel di lusso firmato Bulgari DI CECILIA CIRINEI PUBBLICITÀ Mentre molti si interrogano sull’equità del prezzo di vendita (150 milioni di euro), l’anomalia riguarda anche il doppio ruolo degli imprenditori, interessati tanto come venditori quanto come acquirenti. Investire Sgr, alla quale il Demanio ha affidato la gestione dei beni confluiti nel Fondo immobili pubblici, appare infatti come il salotto dei grandi investitori immobiliari. Anche se Banca Finnat ne detiene la maggioranza (il 50,2% delle quote), tra i principali azionisti figurano Convivio7 ( 17,9%), che fa capo al patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio, e Regia srl, controllata invece dai Benetton e che detiene il 20% di Edizione Property. In sostanza, Edizione Property acquista da sé stessa (almeno in parte) il palazzo di piazza Augusto Imperatore. Partner, consapevoli o inconsapevoli dell’operazione, diventano il ministero dei Beni Culturali che rinuncia alla prelazione sull’immobile, e il Comune di Roma che in pochi mesi risponde alla richiesta di cambio di destinazione d’uso dell’immobile. Incredibilmente rispetto ai tempi tradizionali degli uffici capitolini, la domanda di trasformazione in struttura turistica, presentata il 14 novembre del 2016, viene approvata il 31 luglio del 2017. Questo permette al nuovo proprietario, Edizione Property, di chiudere un vantaggioso accordo con Bulgari che proprio su quel palazzo intende aprire uno dei suoi lussuosi hotel, promosso dalla sindaca Virginia Raggi in persona che si è prestata a intervenire in uno spot pubblicitario mentre dialoga con l’amministratore delegato di Bulgari Jean- Christophe Babin e lancia il magnifico hotel che sarà aperto nel 2022. Per Edizione, il contratto prevede un canone di affitto di 15 milioni l’anno per 10 anni ( pari al costo dell’immobile), rinnovabile per altri dieci. Sulla possibilità di un favore fatto alla famiglia Benetton sui beni dello stato, Investire Sgr risponde sottolineando che la vendita dell’immobile ha seguito le prassi previste e che altri potenziali investitori, inizialmente interessati, si sono tirati indietro. Allo stesso modo la società ribadisce che, una volta passati al Fondo immobili pubblici, i beni attendono ad una gestione privatistica. Mentre è ancora da chiarire se anche la Corte dei Conti sarà chiamata a intervenire sulla vicenda, rimane palese l’interesse dei grandi investitori per gli immobili di pregio di piazza Augusto Imperatore. E chiuso l’affare del palazzo Inps, resta adesso da capire quale sarà il prossimo.

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