Un importo talmente alto che non riusciamo neanche a scriverlo. L’inchiesta, portata avanti da Quarta Repubblica, parla proprio di questo. Dello stipendio miliardario del commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri. Uno stipendio troppo alto, mentre gli italiani si muoiono di fame, quando, per tempo, non sono stati capaci nemmeno di far arrivare quelle famose mascherine a 0,50 centesimi.

La Corte dei conti ogni anno controlla i bilanci di tutti gli enti e società pubbliche, tra queste anche Invitalia, di cui Arcuri è amministratore delegato.

Tirando le somme il commissario avrebbe preso in quattro anni (2013-2014-2015-2016) 1 milione e 330 mila euro in più rispetto a quanto gli sarebbe spettato stando al dettato di legge.

E come è possibile? Pagare di più quando bisognava tagliare e pagare di meno? Qualcosa non torna, e la vergogna e lo schifo verso le istituzioni, aumenta a dismisura.

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Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: ith241@libero.It Mostra altri articoli

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